Bansky, gaffe fatale (in diretta) svela il mistero sull'artista

24 giugno 2017 ore 15:56, Andrea Barcariol
Da circa 20 anni si cerca di scoprire la sua identità. Questa volta però un indizio potrebbe svelare chi si nasconde dietro il nome Banksy, lo street artist più famoso del mondo.  "Dammi un graffito, mettillou una t-shirt, scrivici 'Banksy' e siamo a posto. La vendiamo subito (...) Con questo non voglio di certo mancare di rispetto a Rob (alcuni hanno postato commenti sostenendo che abbia detto 'Robert'), è  un artista brillante che ha ribaltato il mondo dell’arte". Questa la frase incriminata rilasciata in un’intervista resa dal dj britannico Goldie, al secolo Clifford Price, graffitista provetto.

Bansky, gaffe fatale (in diretta) svela il mistero sull'artista
Quel «Robert» buttato lì potrebbe aver fatto individuare l’artista più ricercato del mondo. Robert sarebbe Robert Del Naja, noto come 3D, universalmente celebre per aver fondato i Massive Attack, altri maestri del drum’n’bass e grande amico di Goldie. Lo stesso dj si è accordo della gaffe e ha indugiato un po’ prima di riprendere a parlare. In passato questa ipotesi era stata smentita: «Sarebbe bello, ma purtroppo non è vero. Lui è un amico e viene anche ai concerti. E solo una questione di logistica e coincidenze, nulla più». Gli indizi però non mancano e già si era parlato di Del Naja come possibile Banksy. Motivo? Molti murales sono apparsi nei pressi di location in cui i Massive Attack avevano da poco suonato, da Melbourne a San Francisco. Lo scorso anno, dopo una inchiesta durata mesi, il giornalista Craig Williams aveva concluso che dietro Banksy si nascondesse proprio il musicista. L'ipotesi di Williams è che Banksy sia un collettivo (i membri della band britannica appunto) guidato da Del Naja che ha sempre negato: «Siamo tutti Banksy» ha detto una volta durante uno spettacolo. E ancora, come ricorda il Telegraph, per spiegare la concomitanza fra opere e tappe del tour: «È un amico. È stato ad alcune delle serate. È soltanto una questione di logistica e di coincidenze, niente di più».
Smentite che non hanno convinto.

BANSKY
Le sue opere con un taglio ironico e satirico trattano tematiche quali le assurdità della società occidentale, la manipolazione mediatica, l'omologazione, le atrocità della guerra, l'inquinamento, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca e il maltrattamento degli animali. Per veicolare questo messaggio, viene fatto ricorso a un'ampia gamma di soggetti, quali scimmie, topi, poliziotti, ma anche bambini e gatti che appaiono improvvisamente sui muri della città (New York una di quelle preferite dall'artista).

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