Apple smentisce l'attacco. Gli errori degli hacker e ricatto low cost

24 marzo 2017 ore 9:27, Andrea Barcariol
Apple ha smentito di aver subito una violazione da parte del gruppo di hacker che afferma di essere in possesso delle credenziali relative a centinaia di milioni di account di iCloud. Il gruppo, che si fa chiamare 'Turkish Crime Family', aveva minacciato di cancellare tutti i dati dagli iPhone e iPad degli utenti coinvolti se Apple non avesse pagato 75mila dollari entro il 7 aprile. Un portavoce della compagnia di Cupertino ha fatto sapere che la presunta lista di credenziali degli utenti, in caso fosse vera, non sarebbe stata ottenuta attraverso una violazione ai suoi sistemi informatici.
"Non c'è stata alcuna intrusione nei nostri sistemi", ha sottolineato il portavoce, secondo cui la lista potrebbe provenire da servizi esterni precedentemente hackerati. Stando a un'indiscrezione riportata da Fortune, molte mail e password della lista combacerebbero con quelle coinvolti in un attacco informatico subito da Linkedin nel 2012, ma venuto alla luce solo l'anno scorso. Il gruppo, che si fa chiamare `Turkish Crime Family´, aveva parlato martedì scorso alla testata online Motherboard.

Apple smentisce l'attacco. Gli errori degli hacker e ricatto low cost
Persino i numeri sono discordanti, i device sotto attacco sono variati da 559 milioni a 300 fino ad arrivare a 200 nell'ultima versione. Anche il riscatto richiesto, da pagare in Bitcoin o comunque in criptovaluta o in buoni iTunes, sarebbe da determinare con esattezza, secondo quanto scritto dagli hacker su Twitter: «Si tratta di una somma ben maggiore».
Discrepanze che hanno fatto subito pensare a un grande bluff, anche perché il gruppo ha inviato al sito Motherboard le immagini delle conversazioni che si sarebbero scambiati con i membri del team di sicurezza di Apple e hanno caricato un video su YouTube (ora rimosso) in cui accedono a uno dei presunti account di posta rubati presentando però solo screenshot della corrispondenza, facilmente falsificabili e non lo scambio di email originali con Apple. 

#apple #ricatto #hacker

   








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