Ricatto hacker a Apple, Cupertino risponde alla Turkish Crime Family

24 marzo 2017 ore 12:18, Micaela Del Monte
Anche Apple viene ricattata. Alcuni hacker hanno minacciato l'azienda di Cupertino dopo aver violato oltre 300 milioni account. Dopo il furto di foto private dagli account iCloud di diversi VIP alla Apple sarebbe stato infatti chiesto un riscatto da pagare entro il 7 aprile per evitare che i dati sensibili degli utenti vengano cancellati dal gruppo di hacker che si fa chiamare Turkish Crime Family. Gli hacker hanno fornito diverse forme di pagamento: 75mila dollari in Bitcoin o Ethereum o 100mila dollari in carte regalo di iTunes, ma la Apple non sarebbe disposta a pagare.
Ricatto hacker a Apple, Cupertino risponde alla Turkish Crime Family
In risposta al gruppo di hacker Apple ha risposto che non c'è stata alcuna violazione dei sistemi. E anche ammesso che esista davvero una lista gigantesca di nomi utenti e password, si tratterebbe di credenziali ottenute in altro modo. Un portavoce Apple ha sintetizzato così la vicenda: "Non ci sono state violazioni della sicurezza nei sistemi Apple, incluso iCloud e Apple ID. La presunta lista di indirizzi mail e password sembra essere stata ottenuta attraverso la compromissione di altri siti di terze parti. [...] Apple monitora costantemente l'accesso non autorizzato agli account degli utenti e sta lavorando con le forze dell'ordine per identificare i criminali coinvolti".

Persino i numeri sono discordanti, i device sotto attacco sono variati da 559 milioni a 300 fino ad arrivare a 200 nell'ultima versione. Anche il riscatto richiesto, da pagare in Bitcoin o comunque in criptovaluta o in buoni iTunes, sarebbe da determinare con esattezza, secondo quanto scritto dagli hacker su Twitter: "Si tratta di una somma ben maggiore". 
Discrepanze che hanno fatto subito pensare a un grande bluff, anche perché il gruppo ha inviato al sito Motherboard le immagini delle conversazioni che si sarebbero scambiati con i membri del team di sicurezza di Apple e hanno caricato un video su YouTube (ora rimosso) in cui accedono a uno dei presunti account di posta rubati presentando però solo screenshot della corrispondenza, facilmente falsificabili e non lo scambio di email originali con Apple.  
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