WhatsApp da primato: un miliardo di utenti e un futuro di servizi

27 luglio 2017 ore 15:55, Luca Lippi
Sembra strano, ma Whatsapp non genera profitti. Questo è il motivo che sta impegnando i tecnici nello studio di forme commerciali tali da rendere il servizio di messaggistica, già testato e ormai consolidato in tutto il mondo, produttivo. Con un miliardo e duecento milioni di utenti Whatsapp è una delle piattaforme di messaggistica più diffuse al mondo. Il numero farebbe pensare a un grandissimo giro d’affari ma considerato il fatto che è totalmente gratuito è complicato trovare motivi di reddito nella funzione della piattaforma.
Fino a qualche anno fa il business model di Whatsapp consisteva nel richiedere un dollaro per l’abbonamento annuale a una cerchia ristretta di utenti in alcuni mercati nazionali selezionati. Dopo l’acquisizione multimiliardaria da parte di Facebook, però, il servizio è diventato completamente gratuito per tutti, in tutto il mondo.  
WhatsApp da primato: un miliardo di utenti e un futuro di servizi
È ORA DI METTERE A REDDITO WHATSAPP 
Tre nuovi annunci di lavoro apparsi nei giorni scorsi lasciano pensare che i tempi siano maturi perché Whatsapp inizi ad esplorare forme di guadagno.  L’azienda sta cercando un product manager, un product marketing manager e una figura che si occupi di business communication. Nelle descrizioni si fa esplicito riferimento a una consolidata esperienza con la ricerca, con i pagamenti e con i mercati internazionali, in particolare quelli di paesi emergenti.  

DUE CONTI PER CAPIRE MEGLIO
È comprensibile credere che Mark Zuckerberg abbia fatto un investimento improduttivo fino ad ora? Nel 2015 il più famoso tra i social network (Facebook) ha visto provenire il 69% del proprio fatturato (pari a 12,4 miliardi) dal mercato mobile, su cui ormai si attestano i quattro quinti degli utenti attivi e gran parte degli introiti pubblicitari. Questo spiega perché  Facebook ha acquisito Whatsapp per la cifra record di 19 miliardi di dollari. 
Nel 2013 WhatsApp aveva generato ricavi infinitesimali rispetto ai soldi sborsati dal colosso fondato da Mark Zuckerberg per comprarsela: 10,2 milioni di dollari, a fronte di perdite nette per 138 milioni. A spiegare un investimento a prima vista tanto insensato c’è il successo del software, arrivato nel frattempo a superare un miliardo e duecento milioni di utenti (all’epoca dell’acquisto da parte di Facebook ne contava appena 600 milioni). Quindi Facebook non ha fatto altro che sbaragliare il mercato facendo da asso pigliatutto prima che arrivassero i concorrenti WeChat e Line..
L’introduzione della messaggistica istantanea, che permette di chattare praticamente gratis, ha quasi mandato in pensione i tradizionali sms e il loro remunerativo modello di business: i gruppi attivi nei servizi di telecomunicazione sono riusciti a tamponare l’emorragia di ricavi che facevano sui vecchi messaggini solo grazie ai maggiori introiti per gli abbonamenti al traffico dati, su cui gli smartphone e le applicazioni come WhatsApp si appoggiano.

LA NUOVA FRONTIERA DELLE PIATTAFORME DI MESSAGGISTICA
Già in altri Paesi Whatsapp è usato come sistema criptato per svolgere operazioni personali. In Italia “Repubblica” è da poco sbarcata su WhatsApp, una strategia perseguita fra gli altri anche da “Wall Street Journal” e Bbc. E altre aziende si sono accorte delle potenzialità del nuovo mezzo. Questo è tutto guadagno da sviluppare. 
Alcune fonti che hanno familiarità con i piani di Whatsapp, sentite da Recode, suggeriscono infatti che l’azienda voglia realizzare un nuovo prodotto o servizio da testare inizialmente in Brasile e in India, due paesi in cui l’applicazione gode di enorme popolarità. 
 
IL PIANO DI WHATSAPP
Chi fosse preoccupato per la comparsa di banner o altri elementi pubblicitari all’interno delle chat può stare tranquillo: le intenzioni dell’azienda vanno in tutt’altra direzione. Tra i servizi allo studio del team di Whatsapp il più promettente rimane un sistema per connettere direttamente aziende e utenti , in una “conversazione” bilaterale che potrebbe essere utilizzata sia a fini promozionali, sia a fini di supporto clienti. I primi test erano stati annunciati più di un anno e mezzo fa, ma ad oggi non è si è vista ancora alcuna applicazione concreta.  
Aveva spiegato a suo tempo il fondatore di Whatsapp, Jan Koum, annunciando la volontà di esplorare soluzioni commerciali innovative sulla piattaforma: “Immaginate di poter parlare con la vostra banca per capire se una recente transazione sia fraudolenta, o con una linea aerea riguardo il ritardo di un volo. Riceviamo tutti questi messaggi in altro modo quindi vogliamo testare nuovi strumenti che permettano di farlo più facilmente su Whatsapp, continuando ad offrire un’esperienza priva di pubblicità di terze parti o Spam”.  Ora Mark Zuckerberg ha la forza economica e il bacino d’utenza per farlo, ecco dove guadagnerà dopo l’invetimento solo in apparenza ‘esagerato’.
 
#Whatsapp #Business #Guadagni #Mettereareddito #MarkZuckerberg
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...