L'effetto download spazza via 150 negozi GameStop

27 marzo 2017 ore 16:41, Micaela Del Monte
Il colosso GameStop sta vivendo un periodo particolarmente complesso. Talmente difficile che la compagnia ha annunciato, per l'anno 2017, la chiusura di 150 punti vendita in tutto il mondo, nonostante - come precisano immediatamente - questo rientrerebbe in piani già approvati un paio di anni fa. Tuttavia, accanto alla chiusura di questi punti vendita, scopriamo che la compagnia inaugurerà a sua volta 35 nuovi negozi per il collezionismo e 65 nuovi punti vendita di "marchi tecnologici" (tra cui Spring mobile AT & T e Cricket Wireless). Ciò dovrebbe ovviare ai non proprio positivi risultati finanziari riportati dall'azienda negli ultimi tempi: cali nelle vendite di software del 19.3%, mentre quelle realite agli hardware hanno registrato un ribasso del 29.1%, nonostante l'avvento di PlayStation VR e le nuove PlayStation 4 Slim e Pro.

L'effetto download spazza via 150 negozi GameStop
Nonostante sia tra i periodi dell’anno più intensi per quanto riguarda le vendite di videogiochi, gli ultimi tre mesi del 2016 hanno visto GameStop perdere il 16% dei profitti, pari a un totale di 208,7 milioni di dollari, mentre le vendite di complessivamente 3,05 miliardi di dollari sono diminuite del 14%.

Ormai risulta sempre più difficile fronteggiare la concorrenza dei download e degli acquisti di giochi in digitale e in USA anche una forte scontistica applicata in anticipo dai publisher in un periodo fondamentale per le vendite. Da qui l’annuncio della catena di chiudere tra il 2% e il 3% dei punti vendita che ora ammontano a 7.500 negozi in tutto il mondo: si va da un minino di 150 negozi fino a oltre 200 punti vendita. I dirigenti GameStop non hanno precisato dove saranno effettuate la maggior parte delle chiusure, ma secondo analisti e osservatori potrebbero essere concentrate soprattutto in USA dove il calo delle vendite è stato particolarmente sentito. GameStop non è l’unico colosso retail statunitense a soffrire la concorrenza del web e del digitale: diverse altre catene di abbigliamento e accessori stanno attraversando una crisi simile se non peggiore, tanto che l’ondata di chiusure in arrivo è già stata definita l’apocalisse del settore retail: ne abbiamo parlato in questo articolo.
caricamento in corso...
caricamento in corso...