Stupro Rimini: "Alle donne piace e godono". Frase choc del mediatore

28 agosto 2017 ore 14:47, intelligo
Non solo il danno e in questo caso anche l’orrore, ma anche la beffa. La vicenda dell’orribile stupro avvenuto nella notte fra venerdì e sabato a Rimini ha scatenato i cosiddetti “leoni da tastiera”, che nascondendosi dietro il loro pc fanno uscir fuori il peggio dell’animo umano. Se quello che è accaduto ha già del raccapricciante, ha sconvolto nelle scorse ore la frase che arriva da chi per lavoro, dovrebbe avere una sensibilità maggiore verso gli ultimi e in questo caso i migranti. Un mediatore culturale, dipendente della coop sociale Lai-Momo Abid Jee, di 24 anni, di Crotone ma residente a Bologna dove studia Giurisprudenza ha deciso di commentare l’accaduto con questa frase choc sulla bacheca Facebook de il Resto del Carlino : “Peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale”. Qui di seguito la foto del post completo. 
Stupro Rimini: 'Alle donne piace e godono'. Frase choc del mediatore
 
 LE POLEMICHE 
Il commento di Abid Jee è rimasto sul social network soltanto per pochi minuti, nella tarda mattinata di ieri. Da qui le polemiche prime fra tutti quelle della consigliera leghista Lucia Borgonzoni: "È una frase di una gravità inaudita e il fatto che a questo ragazzo sembri normale scriverlo mi preoccupa e non poco, per questo farò segnalazione in questura. Un'altra utente mi ha detto di averlo subito segnalato agli amministratori di Facebook. Se poi davvero lavorasse per la Cooperativa Lai-momo, auspico che venga allontanato immediatamente. Farò una serie di interrogazioni, sulla scelta e controllo dei mediatori culturali in città". 
LA COOP SI DIFENDE 
Immediato il commento della cooperativa Lai-Momo: “Qualora fosse un nostro dipendente è ovvio che noi riteniamo gravissime, assolutamente, le dichiarazioni che lui ha postato. Qualora fosse un nostro dipendente e domani verificassimo la corrispondenza eventuale con la cooperativa, prenderemo tutti i provvedimenti possibili. Se fosse davvero un nostro dipendente riterremmo incompatibile ogni forma di collaborazione. Domattina subito attiveremo tutte le verifiche. Quelle parole ci danneggiano, sono irrispettose dei valori umani e civili del nostro pensiero e del nostro lavoro. Siamo indignati, faremo tutte le verifiche”.
autore / intelligo
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