"Trump dice che Facebook è contro di lui?": le risposte di Zuckerberg

28 settembre 2017 ore 15:42, intelligo
Con Trump o contro Trump? E’ questa la diatriba che ormai da tempo si svolge tra Mark Zuckerberg ed il Presidente degli USA Donald Trump. L’inquilino repubblicano della Casa Bianca ha tuonato contro il CEO di Facebook ritenendo che il più popolare dei social network sia contro di lui già dall’inizio della campagna elettorale. Secondo Mr. President anche importanti testate, come il New York Time ed il Washington Post, avrebbero sparlato su di lui mandando in giro nella rete delle fake news. Da parte sua l’inventore di Facebook  ribatte al capo supremo degli Stati Uniti spiegando che durante l’ultima campagna elettorale anche i democratici avevano criticato dei post apparsi proprio su Facebook, lamentando che il social media avesse intensione di favorire il candidato repubblicano. Ecco quanto dichiarato da Mark Zuckerberg: "Trump dice che Facebook è contro di lui. I liberal invece ci accusano di averlo aiutato. Entrambi sono contrariati dalle idee e dai contenuti che non gli piacciono. I fatti suggeriscono che lo straordinario ruolo giocato da Facebook nelle elezioni del 2016 è diverso da quel che stanno dicendo la maggior parte delle persone. Mai prima d’ora così tante persone hanno potuto esprimere la loro opinione, con miliardi di interazioni: tutti gli argomenti sono stati discussi, non solo quelli coperti dai media. Questa è stata la prima elezione in cui Facebook è stato scelto da ogni candidato come un mezzo di comunicazione fondamentale». Inoltre ricorda «sono stati spesi centinaia di milioni in pubblicità per diffondere il loro messaggio a un pubblico ancora più ampio. Dopo le elezioni, ho definito folle l’idea che Facebook possa aver cambiato l’esito del voto. Bollare questa idea come folle è troppo poco e me ne scuso. I dati che abbiamo ci dicono che il ruolo che abbiamo svolto - dare voce alle persone e permettere ai candidati di comunicare con i milioni di elettori - è molto più importante. (...) Continueremo a lavorare per assicurare elezioni libere e giuste in tutto il mondo e per assicurarci che la nostra comunità sia una piattaforma per tutte le idee e una forza per il bene della democrazia".
'Trump dice che Facebook è contro di lui?': le risposte di Zuckerberg
Dunque un botta e risposta continuo che parte da lontano...

PRECEDENTI TRA ZUCKEBERG E TRUMP
Infatti già dal novembre del 2016, in pieno fermento elettorale, Zuckerberg rispondeva a Trump ribattendo che l’idea di false notizie pubblicate su Facebook per influenzare in qualche modo le elezioni fosse folle. Quindi davvero un bel grattacapo per entrambi, soprattutto dopo che il CEO doveva prendere atto che collaborare con il Congresso era diventato necessario. Ma il dibattito tra i due si era scatenato anche sulla questione bufale sulla rete. Infatti  Facebook era stato fortemente criticato per la sua incapacità di bloccare le notizie fittizie relative alle presidenziali, così come il sistema adottato per gestire le notizie dei Trending Topics – che sia quando era gestito da una mano umana sia quando era controllato da un algoritmo – è finito sotto accusa a più riprese.
Già ai tempi della nascita del figlio, Zuckerberg mostrò il desiderio di scendere in campo perun futuro migliore, quasi a dire che ci fosse bisogno di lui e ingoiando il boccone amaro del nuovo presidente. "Con Max in braccio ho pensato a tutto il lavoro che ci attende per creare il mondo che vogliamo per i nostri figli. Questo lavoro è molto più grande di ogni presidente e il progresso non si muove in linea retta. Le opportunità più importanti per la generazione di Max – come curare tutte le malattie, migliorare l'educazione, connettere tutti e promuovere l'uguaglianza – richiederanno molto tempo e la ricerca di nuove strade per collaborare insieme, a volte anche decenni. Siamo fortunati di avere l'abilità di migliorare il mondo e abbiamo la responsabilità di farlo. Dobbiamo lavorare ancora più duramente".


di Francesco Aniballi
autore / intelligo
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