Ghost Recon Wildlands: beta record, Season Pass e incidente diplomatico

03 marzo 2017 ore 21:05, intelligo
Ghost Recon Wildlands: beta record, Season Pass e incidente diplomatico
La data è stata fissata da tempo: il 7 marzo sugli scaffali dei negozi arriverà Ghost Recon: Wildlands, nuovo capitolo della  serie firmata Tom Clancy. Le recensioni dopo le prime prove sono positive, nonostante le aspettative fossero elevate per uno dei titoli più attesi del 2017 e fanno crescere l'attesa tra i fan con un passaparola social che è stato impressionante. Ubisoft, infatti, ha annunciato che più di 6.8 milioni di giocatori hanno partecipato alle fasi Beta di Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands, compresa quella che si è conclusa lo scorso 27 febbraio, infrangendo il record delle fasi beta più giocate nella storia di Ubisoft. Sono stati giocati più di 2 miliardi di minuti e più del 60% degli utenti hanno affrontato le missioni con la propria squadra in modalità cooperativa, scoprendo il gioco prima dell'uscita ufficiale.

COMUNICATO STAMPA
"Sia la Closed Beta che la Open Beta hanno permesso ai giocatori di iniziare lo scontro contro il cartello di Santa Blanca esplorando due provincie tra le 21 presenti nel più grande open world mai creato da Ubisoft per un gioco action-adventure. Queste due provincie offrono esperienze diverse: Itacua è una provincia fiorente e montuosa ed è quella iniziale del gioco, mentre Montuyoc, situata su un altopiano innevato, è molto più impegnativa. I giocatori hanno potuto segnalare al team di sviluppo le proprie opinioni in modo da migliorare l'esperienza di gioco al momento dell'uscita di Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands".

SEASON PASS
Ubisoft ha anche reso noti i contenuti del Season Pass che ci verrà rilasciato dopo il lancio del gioco, mentre il Pass Stagionale include la missione The Peruvian Connection, e le tre missioni speciali The Unidad Conspiracy, nelle quali l'obiettivo sarà destabilizzare l'alleanza costituitasi tra il Cartello di Santa Blanca e Unidad.

LA PROTESTA
Wildlands è ambientato in una versione "virtuale" della Bolivia. Nel gioco la nazione è controllata dai cartelli della droga messicani, una descrizione che non è piaciuta per niente al governo sudamericano, che ha compilato una formale protesta contro l'Ambasciata francese per come viene raffigurato il gioco di Ubisoft.

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autore / intelligo
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