"Tr**a e cornuto": Francesca Barra rintraccia e denuncia due haters

04 ottobre 2017 ore 12:24, Micaela Del Monte
"Troie come te vanno arse vive. Non venire mai nella mia Sicilia puttana”.“Ti auguro una morte lenta ed atroce”. Questi sono solo alcuni degli insulti ricevuti dalla giornalista e scrittrice Francesca Barra sui social. "Non parlerò mai più di violenza sulle donne. Mai più fino a quando tizi come questi non saranno arrestati. Altrimenti le mie saranno solo parole" annunciato la Barra in seguito agli insulti e alle minacce ricevute. 

'Tr**a e cornuto': Francesca Barra rintraccia e denuncia due haters
La giornalista ha quindi deciso di portare in tribunale per diffamazione un impiegato della Regione Basilicata che "si è permesso di nominare su Facebook impropriamente i miei figli ed è stato denunciato. Lui e chi ha cliccato like. Perché ha scritto una cosa crudele, falsa. Un reato". "Oltre al signore che da giorni mi offende e minaccia sui social - scrive - volevo segnalare un funzionario della regione (Basilicata) che questa estate mi ha diffamata pubblicamente su Facebook. Ha commesso un reato di diffamazione, coinvolto i minori (i miei figli) in post volgari. Quindi mi chiedo: la Regione lo può sollevare dal suo ruolo? Caro Presidente Marcello Pittella, puoi darmi una risposta? Non è rischioso affidargli un ruolo di fiducia?". 

Dalla Regione Basilicata non tarda ad arrivare una risposta ufficiale. L'ente, infatti, fa sapere che è stata avviata un'indagine interna volta a stabilire se il funzionario in questione, autore del post segnalato da Francesca Barra, abbia scritto da una postazione degli uffici della Regione e se durante le ore di lavoro. 


A spiegare il motivo di così tanto odio è proprio lei che su Facebook ha voluto denunciare tutto e tutti con tanto di screenshot: “Volete tutti conoscere il motivo di tanto odio? Non dovrebbe servire, perché non esiste una ragione valida. Ma vi consegno una storia così smettete di domandarvelo. Una donna si separa, ma ha tre figli. Vive una relazione alla luce del sole. Non si nasconde, non mente ai propri cari. Ma soprattutto con coerenza vive come le hanno insegnato fin da bambina: con onestà, coraggio, rispetto e inseguendo il diritto alla felicità”.


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