Alieni, captati 15 segnali: le frasi di Hawking che spaventano il mondo

04 settembre 2017 ore 9:14, Andrea Barcariol
Gli alieni potrebbero esisterebbe, ma sono in una galassia nana lontana 3 miliardi di anni luce. E' quanto sostiene Stephen Hawking, professore di astrofisica a Cambridge e fisico di indiscussa fama mondiale.  Nell'ambito di una ricerca da lui avviata, e finanziata dal miliardario russo Yuri Milner con 100 milioni di dollari, i ricercatori del progetto Breakthrough Listen hanno intercettato15 segnali radio che durano solo dei millisecondi che potrebbero essere stati emessi da una civiltà extraterrestre.

Alieni, captati 15 segnali: le frasi di Hawking che spaventano il mondo
Non è la prima volta che Hawking si sbilancia in questo senso, ritenendo però opportuno ignorare i segnali: “Avrebbero per noi - ha detto - lo stesso interesse che noi abbiamo per i batteri, e se ci andasse bene ci tratterebbero come Cristoforo Colombo trattò gli indigeni che incontrò nel nuovo mondo”. Hawking, infatti, è sicuro che esistano forme di vita, da qualche parte, nelle galassie ma è convinto anche che qualora le dovessimo scoprire, sarebbe meglio non farci scoprire di conseguenza. “Gli alieni potrebbero venire a trovarci, e non ci piacerebbe per niente”.

I segnali individuati provengono da una fonte non identificata, soprannominata "FRB 121102", scoperta nel 2012. Il team di ricerca ha ammesso di non sapere "da dove provengono" - accennando quindi l'idea che potrebbero appartenere a una civiltà aliena. Il dottor Vishal Gajjar del centro di ricerca dell'Università di Berkeley in California ha spiegato: "Non abbiamo idea della loro provenienza, sappiamo però che esistono 30 sorgenti nell'universo che producono questi segnali, e una sola di queste si ripete, il che significa che possiamo solo studiarla ancora e ancora".
Un incontro però appare molto improbabile. I segnali radio viaggiano alla velocità della luce e quelli appena captati sono stati dunque emessi 3 miliardi di anni fa, quando la Terra aveva 2 miliardi di anni e ospitava solo forme di vita unicellulari. "Se un alieno li ha inviati è morto da un pezzo e, se invieremo una risposta, la nostra civiltà sarà ridotta in polvere quando verrà recapitata" - spiegano i ricercatori.  Il progetto, cui Hawking ha dato la propria adesione e la propria consulenza, «affitta» il tempo di alcuni grandi osservatori terrestri per cercare forme di vita in un milione di stelle vicine alla Terra. Sintonizzandosi su 10 miliardi di frequenze diverse, gli scienziati stanno esaminando le 100 galassie più vicine a noi con l’aiuto di volontari, che in tutto il mondo mettono a disposizione i loro computer per aiutare il centro di ricerca a esaminare i dati.  

STEPHEN HAWKING
H rivoluzionato il modo in cui gli scienziati si approcciano allo Spazio e con il suo libro Breve storia del tempo – tradotto in 35 lingue con oltre 20 milioni di copie venute – è anche stato in grado di spiegare il cosmo ai non addetti ai lavori. Tra i suoi contributi più importanti figurano la radiazione di Hawking, la teoria cosmologica sull'inizio senza confini dell'universo (denominata stato di Hartle-Hawking), la termodinamica dei buchi neri e la partecipazione con altri scienziati all'elaborazione di numerose teorie fisiche e astronomiche, come il multiverso, la formazione ed evoluzione galattica e l'inflazione cosmica, da lui spiegate con chiarezza e semplicità anche in numerosi testi di divulgazione scientifica per il grande pubblico.
Ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge per circa trent'anni, dal 1979 al 2009 ed è tuttora direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge. È membro della Royal Society, Royal Society of Arts e Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2009 ha ricevuto dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d'America.

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