"Accordo social" tra Facebook, Twitter e You tube: database antiterrorismo su input Ue

07 dicembre 2016 ore 16:37, Andrea Barcariol
I giganti del web superano divisioni e rivalità per unirsi nella lotta al terrorismo. Facebook, Microsoft, Twitter e YouTube hanno annunciato che lavoreranno insieme per costruire un superdatabase di contenuti a rischio, come ad esempio foto e immagini utilizzate per spingere le persone a unirsi ai gruppi estremisti. Lo stesso principio, in pratica, che fu adottato un anno fa per la lotta alla pedopornografia o per la protezione del copyright. "Non c'è spazio per i contenuti che promuovono il terrorismo sui nostri servizi - hanno spiegato le compagnie in un blog post condiviso - quando siamo avvisati assumiamo azioni rapide contro questo genere di materiale in accordo con le nostre policy". Ieri il progetto, di cui si parla da tempo, è stato lanciato. Un'iniziativa nata anche sulla spinta dell'Unione Europea, che rimprovera i colossi di Internet di non essersi mossi per tempo per limitare e monitorare la pubblicazione di materiale terroristico. 
 
"Se Facebook, YouTube, Twitter e Microsoft vogliono convincerci che l'approccio non legislativo può funzionare, dovranno agire in fretta e fare un grande sforzo nei prossimi mesi - ha spiegato al Financial Times Jourová - i social media devono prendersi la propria parte di responsabilità quando si tratta di fenomeni come la radicalizzazione online, espressioni di odio illegale o notizie false". Sull'argomento, qualche mese fa, si era espresso anche il Ministro della Giustizia Andrea Orlando: «E' un accordo storico – dice il Guardasigilli –. Si tratta del primo passo verso una strada che permetterà di limitare i messaggi che incitano all’odio di qualsiasi natura si tratti: da quello religioso, a quello razziale; dall'omofobia, ai contenuti antisemiti; dall’apologia a ideologie autoritarie, ai linciaggi violenti contro avversari politici o verso culture differenti. E ovviamente ha lo scopo di arginare anche il terrorismo».
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