L'offesa su Facebook è diffamazione aggravata, ma non a mezzo stampa: le differenze

07 febbraio 2017 ore 11:14, Americo Mascarucci
Quante volte su Facebook si sono letti insulti e offese contro personaggi più o meno noti? E quante volte si è detto che su Facebook si può scrivere di tutto, anche ciò che magari nessuno oserebbe dire in pubblico perché è un "mezzo privato" dove ognuno può sfogarsi come vuole? Ebbene, da oggi non è più così. Anche su Facebook si può incorrere nel reato di diffamazione aggravata.

Sentenza storica
Una sentenza della Corte di Cassazione, la n. 50/17 ha stabilito come "la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca "facebook" integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595 terzo comma del codice penale".
Infatti secondo la Cassazione Facebook sarebbe capace di raggiungere un numero indeterminato di persone aggravando quindi la capacità di offendere la reputazione della persona destinataria delle offese. Anche perché l'obiettivo di Facebook è proprio quello di far comunicare il maggior numero di persone e quindi aumentare potenzialmente il numero degli utenti che potrebbero visionare quel determinato messaggio. 
L'offesa su Facebook è diffamazione aggravata, ma non a mezzo stampa: le differenze

Differenze con la stampa tradizionale
Tuttavia la diffamazione tramite Facebook sarebbe da punire  in maniera meno grave rispetto alla diffamazione che viene propagata attraverso un mezzo di comunicazione, carta stampata, radio televisione o giornale online. Questo perché su Facebook può scrivere chiunque anche chi non è tenuto a rispettare determinati codici deontologici e non scrive necessariamente per informare l'opinione pubblica.
Diversamente dai giornalisti che al contrario sono deputati ad informare e conoscono invece le regole professionali sapendo perfettamente come può configurarsi il reato di diffamazione.  
Scrive la Suprema Corte: "La sentenza si limita a distinguere  la figura della stampa dai classici social network, poiché l’estensione del concetto, in questo caso, non può riguardare tutti in blocco i nuovi mezzi, informatici e telematici, di manifestazione del pensiero (forum, blog, newsletter, newsgroup, mailing list, pagine Facebook), ma deve rimanere circoscritto a quei soli casi che, per i profili, strutturale e finalistico, che li connotano, sono riconducibili nel concetto di stampa inteso in senso più ampio. Deve tenersi ben distinta l’area dell’informazione di tipo professionale, veicolata per il tramite di una testata giornalistica on line, dal vasto ed eterogeneo ambito della diffusione di notizie ed informazioni da parte di singoli soggetti in modo spontaneo. Anche il social-network più diffuso, denominato Facebook, non è inquadrabile nel concetto di stampa". 
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