La Serie A anche in vacanza nel 2018: Sky Go e Netflix anche all'estero

09 febbraio 2017 ore 15:16, Luca Lippi
Rivoluzione nello streaming, gli utenti Sky Go e Netflix potranno guardare le proprie serie anche quando saranno in viaggio all’estero in un paese dell’Unione Europea. In concreto e più in generale, Parlamento, Commissione e Consiglio europei hanno deciso che gli utenti dei servizi a pagamento potranno usufruirne anche fuori dai confini nazionali.
Dal 2018 sarà possibile guardare le partite di Serie A anche durante le vacanze, l’intesa risolve uno dei problemi più sentiti dagli sportivi e dagli appassionati di serie tv, costretti a rinunciare alla partita della propria squadra del cuore o all’ultima puntata della serie preferita durante i soggiorni all’estero.
Tuttavia, se da un lato l’accordo garantisce il diritto di fruire degli abbonamenti pagati anche all’estero, dall’altro tutela anche le compagnie che forniscono questi servizi. Infatti, per evitare che chi si trasferisce in un altro Paese continui a utilizzare l’abbonamento sottoscritto nel suo Stato (ai prezzi praticati lì), le società potranno effettuare controlli sugli indirizzi Ip.

La Serie A anche in vacanza nel 2018: Sky Go e Netflix anche all'estero

Oggi se si prova ad accedere a Netflix in un Paese diverso dall’Italia, si ha accesso al catalogo della nazione in cui ci si trova, se invece si accede a Sky Go si visualizza soltanto un messaggio di errore, poiché Sky non ha diritti per trasmettere all’estero via internet.
L’utente Netflix avrà quindi accesso al proprio abbonamento con gli stessi contenuti in tutte le altre città europee senza che il proprio catalogo venga modificato dalle leggi sui diritti di visione.
Andrus Ansip, Vice-Presidente del Digital Market concorda:Coloro che hanno pagato l’abbonamento per vedere le proprie serie preferite, i film, gli eventi sportivi in patria potranno adesso avere gli stessi privilegi anche quando viaggiano. Abbiamo abbattuto una barriera importante che ci trasporta verso un mercato unico digitale”.
Ora la palla passa alla Commissione affari giuridici dell'Europarlamento: la direttiva, che si inserisce nella linea che porta progressivamente all'abolizione del roaming, necessita di altri passaggi formali. Quando sarà approvata definitivamente, calcio, Formula 1, musica, film e altri prodotti on demand potranno essere fruibili ovunque nell'Unione europea.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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