Strage San Bernardino, sblocco iPhone ''salato'' per FBI: 900mila dollari

09 maggio 2017 ore 15:06, Stefano Ursi
Si ricorderà la strage di San Bernardino, in California, del 2015. Oggi si apprende, grazie alle dichiarazioni della senatrice democratica Dianne Feistein, la cifra che l'FBI ha sborsato per sbloccare l'iPhone 5C dell'attentatore Syed Farook: 900.000 dollari, questo quanto i federali hanno dovuto mettere sul piatto per potere accedere, dopo il rifiuto di Apple per lo sblocco del dispositivo di Farook. Lo riportano i media americani. Al tempo dei fatti, l'FBI chiede appunto alla società di Cupertino di collaborare affinché venisse sbloccato lo smartphone ma ci fu un diniego da parte di Apple.

Strage San Bernardino, sblocco iPhone ''salato'' per FBI: 900mila dollari
L'inserimento di una versione speciale del sistema operativo, onde poi poter aggirare il sistema di protezione, se finito in mani sbagliate, argomentava Apple, può mettere a repentaglio la sicurezza e la privacy di milioni di possessori di iPhone. Al che l'FBI aveva cambiato strategia, probabilmente per via dell'intervento di un terzo soggetto, finora rimasto sconosciuto, che avrebbe provveduto alle operazioni di sblocco senza il supporto della casa produttrice. La senatrice Feinstein ha rivelato la cifra, forse in maniera involontaria, in un dibattito pubblico con James Comey, durante un’interrogazione del direttore del Bureau al Senato Usa.

Una questione, quella fra Apple e FBI, che ha avuto una vastissima eco in tutto il mondo e che aveva suscitato un forte dibattito soprattutto in relazione alla questione della privacy dei dispositivi e della possibilità che essi, nonostante sistemi di sicurezza avanzati possano essere sbloccati, anche in situazioni di grave e immediata emergenza come la strage di San Bernardino, che ricordiamo ha causato 15 morti.

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autore / Stefano Ursi
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