Che fine ha fatto Antonello Venditti?

01 agosto 2017 ore 11:10, intelligo
A 66 anni, dopo una cinquantina di carriera, nel marzo scorso per la festa della donna nonché giorno del suo compleanno, al Palalottomatica di Roma, ha fatto il soldout in meno che non si dica, dimostrando quanto ancora sia attuale, moderno e amato dai fan. Se si dovesse trovare un termine per descrivere Antonello Venditti, il primo che ci viene in mente è menestrello. Lui, più di molti altri grandi cantautori e autori italiani, è riuscito infatti a renderci non solo la profondità di certe emozioni, ma anche di dipingere come scenografie immagini che ci rimarranno in testa e negli occhi per sempre. Per esempio, quando da romano, parla della sua Roma che ama svisceratamente. Di recente, in un’intervista a Vanity Fair in cui presenta un suo libro appena uscito – Nella notte di Roma ed. Rizzoli/Rcs libri – con poche parole riesce a condensare il momento abbastanza drammatico che la città sta vivendo. Dice, riferendosi al libro e alla città: “Di Roma non ci si stanca. Poi c’è stata quella serata che mi ha ispirato…  

Dovevo andare davvero a una “cena romana”, e davvero stavo cercando parcheggio, quando è arrivata una tempesta di guano. Per via degli storni, il Lungotevere è stato chiuso tre giorni: tonnellate di merda piovevano dal cielo su Roma. Mi è sembrato un simbolo dei tempi che stiamo vivendo”. Più di una frase, una fotografia…
Antonello, che però all’anagrafe è Antonio Venditti, nasce a Roma l’8 marzo del 1949 nel quartiere Trieste, a due passi dai Parioli, Roma nord, Roma bene. È figlio unico di una famiglia appartenente alla media borghesia: papà Vincenzino, molisano di Campolieto in provincia di Campobasso, è un funzionario dello Stato che diventerà viceprefetto di Roma; mamma Wanda Sicardi, romana doc, è insegnante liceale di latino e greco. Con un background di questo tipo, Antonello non può che essere un bravo ragazzino, molto seguito, molto educato e corretto. Vien avviato dalla famiglia stessa allo studio della musica, ovviamente il tutto riferito alla musica di qualità, quella classica, quindi il pianoforte, molto amato da sua nonna. Una nonna che gli sta dietro come un’ombra, tanto da creargli non poche ansie e molta apprensione. Non è un caso se Antonello a 14 anni pesa già 94 kg. 

Un bel problema, ma la famiglia vi pone rimedio allontanandolo dallo studio dello strumento e restituendolo a una vita più adatta a un ragazzino che, suo malgrado, all’epoca ha già composto “Roma Capoccia” e “Sora Rosa”, nonché una canzone autobiografica e sarcastica allo stesso tempo, Mio padre ha un buco in gola, dove descrive una ferita che Vincenzino Venditti ha rimediato in guerra, e aggiunge: “mia madre è professoressa, o meglio è una professoressa madre, mi ha dato sempre 4 anche se mi voleva bene”, per poi concludere “ed io, io crescevo bene, grasso come un maiale”…  Comincia a crescere davvero quando si iscrive al Giulio Cesare, noto liceo di zona, in quegli anni percorso da grandi tensioni politiche, a cui rimarrà sempre legato e al quale dedicherà anche una canzone. Poi, dopo il diploma, c’è la facoltà di Giurisprudenza a La Sapienza, e la laurea in legge nel 1973. Ma non basta, prende anche una seconda laurea, in Filosofia del diritto, che ritirerà però oltre 25 anni dopo, in occasione di una lezione e un concerto tenutosi per festeggiare il suo 50° compleanno.  

Nel frattempo, già dagli anni del liceo, ha iniziato a frequentare il Folkstudio prima come spettatore, poi presentando le sue prime composizioni, cosa che gli dà modo di conoscere Francesco De Gregori e Carlo Verdone, con cui rimarrà amico per sempre.  Pubblica il suo primo album nel 1972, "Theorius Campus", in condominio proprio con Francesco De Gregori: i due si spartiscono le due facciate del disco, la prima di De Gregori, la seconda di Venditti, nella quale compaiono le già citate "Sora Rosa" e la più nota "Roma Capoccia".
Poi, la sua carriera decolla al punto che per tutti gli anni ’70 Antonello pubblica almeno un album all’anno, sdoganando anche temi fino ad allora ritenuti tabù per la musica leggera: la politica, la droga e il sesso il che, tra l’altro,  gli costa una denuncia per vilipendio della religione nel 1974, per la canzone "A Cristo", eseguita in pubblico al Teatro dei Satiri di Roma.  Per tutto il decennio, le uscite sono:  Theorius Campus (1972), con Francesco De Gregori ,  L'orso bruno (1973), Le cose della vita (RCA Italiana, (1973), Quando verrà Natale (1974), Lilly (1975),   Ullalla (1976), Sotto il segno dei pesci (1978),  Buona domenica (1979). In questa stessa decade scrive anche per Mia Martini Ma quale amore (1973) e Ruba (1974). Il 1975 oltre ad essere l’anno del successo di Lilly, è per Antonello anche l’anno del matrimonio con Simona Izzo. 
Dopo l’album Buona Domenica, grande successo del 1979, il cantautore si prende un lungo stop che va avanti per 3 anni, periodo in cui si separa anche dalla Izzo e fonda la sua etichetta Heinz Music, distribuzione Ricordi. In questi anni escono Sotto la pioggia (Heinz Music, 1982), Cuore (Heinz Music, 1984),  Venditti e segreti (Heinz Music, 1986),  In questo mondo di ladri (Heinz Music, 1988).  Con In questo mondo di ladri, Venditti segna un mutamento di sonorità che da un lato mette sempre più in secondo piano il pianoforte, e dall'altro mette in risalto la parte ritmica negli arrangiamenti delle canzoni. Nell'album Benvenuti in Paradiso del 1991, c’è da ricordare la canzone "Dolce Enrico" dedicata ad Enrico Berlinguer, il segretario del PCI scomparso pochi anni prima. Nel videoclip di Alta marea, diretto da Stefano Salvati appare invece una giovanissima Angelina Jolie. A Benvenuti in Paradiso segue un lungo tour praticamente sold out negli stadi di tutta Italia. Nel 1992 escono un doppio disco live e un video intitolati Da San Siro a Samarcanda con le registrazioni di questi concerti, un l'unico inedito "L'amore insegna agli uomini". 
Gli anni 2000 si aprono con la partecipazione di Venditti come ospite al Festival di Sanremo presentato quell’anno da Fabio Fazio. Grande tifoso della AS Roma calcio, in occasione del terzo scudetto vinto dalla squadra, Antonello Venditti organizza un altro concerto gratuito al Circo Massimo che viene trasmesso da LA7, che nacque proprio quel giorno, sostituendo Telemontecarlo. Ne aveva già organizzato un altro nel in occasione del secondo scudetto della sua squadra, seguito circa 250mila persone, e per il quale aveva scritto “Grazie Roma” canzone che ancora oggi viene cantata prima dell’inizio delle partite della Roma in campionato. In occasione del terzo scudetto, viene anche registrato un live: Circo Massimo 2001 contenente anche l'inedito "Che c'è". Quel giorno, Venditti raduna circa un milione di persone. 
Nel 2003 esce un nuovo album di Venditti: "Che fantastica storia è la vita" che sintetizza in otto canzoni tutta l’essenza del cantante romano. Un album importante che ha come leit-motiv l'amore per la vita, che ogni uomo non dovrebbe mai abbandonare. Tra le canzoni presenti ricordiamo oltre "Con che cuore" e "Lacrime di pioggia", particolarmente romantiche, anche  "Ruba” scritta"nel 1968 e pubblicata solo da Mia Martini negli anni '70. Nel novembre 2006 esce invece l’antologia di Venditti più completa, un cofanetto di tre CD intitolato Diamanti che rimane nella classifica dei dischi più venduti per quasi un anno con oltre 250.000 copie. Nel 2007 è la volta di Dalla pelle al cuore, Il disco comprende "Tradimento e perdono", dedicata ad Agostino Di Bartolomei, ex capitano della A. S. Roma, amico di Venditti toltosi la vita con colpo di pistola al cuore il 30 maggio 1994. Sempre in questa canzone vengono ricordati anche Luigi Tenco e Marco Pantani. Nel febbraio del 2009 esce il doppio cd antologico Le donne, che arriva subito nelle prime posizioni delle hit parade. Il 6 novembre 2012 esce nei negozi TuttoVenditti, un'antologia di tre cd con 15 brani ciascuno che ripercorrono la quarantennale carriera del cantautore. Nel giugno 2015 il cantante partecipa alla terza edizione del Coca-Cola Summer Festival con il brano Ti amo inutilmente, ottenendo una nomination per il Premio RTL 102.5 - Canzone dell'estate. Il 5 settembre 2015 inizia il suo "Tortuga Tour" davanti a ventimila persone allo stadio Olimpico di Roma.

di Anna Paratore

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