Morta Elsa Martinelli: la seduttrice. Rivelazioni da Gary Cooper a Craxi

10 luglio 2017 ore 9:53, intelligo
Nella sua autobiografia, 'Sono come sono. Dalla dolce vita e ritorno (Rusconi, 1995)', c'è tutto il fenomeno Elsa Martinelli: complessa e provocatoria in tutto. Alta 1.76, sopra la media delle bellezze dell'epoca, la grossetana era figlia di un usciere delle Ferrovie dello Stato e di una casalinga. La famiglia Martinelli è composta di 8 figli in tutto e la vita non è quella dei ricchi.
 A 14 anni fa la commessa in un bar del Tritone per approdare come cassiera in un altro bar, questa volta a piazza Quadrata. Un giorno decise di entrare in una boutique di via Frattina per provare una gonna che le piaceva da morire. La nota Roberto Capucci, sarto,
Morta Elsa Martinelli: la seduttrice. Rivelazioni da Gary Cooper a Craxi
stilista, artista, che rimase folgorato da questa popolana che tutto aveva meno che l’aspetto di donna del popolo, avrebbe fatto fare un figurone anche a uno straccetto.

COSA DICONO DI LEI: Così scrive di lei Massimo Di Forti, giornaliste e firma storica delle pagine culturali del Messaggero: “Dolce e androgina, ragazza acqua-e-sapone e vamp tentacolare, sofisticata musa della couture e grinta da maschiaccio, incantevole frutto popolare e icona pop di tutte le nouvelles vagues, infaticabile self-made woman e divina mondana del jet-set. Non c’era una regola che potesse inquadrarla, spiegarla, imprigionarla nell’Italietta degli anni 50 che spasimava per le maggiorate. Gli zigomi esagerati, i sorrisi travolgenti, le gambe snelle e interminabili, quella voce bassa alla Marlene”. Finisce in meno che non si dica su una copertina di Life, e Kirk Douglas la porta in America dove le dà una parte nel film “Cacciatori di Indiani” del 1955. Elsa, comunque, l’anno precedente ha già avuto una parte su in L’uomo e il diavolo di Autant-Lara, dimostrando di bucare lo schermo mica male.
A poco più di 20 anni diventa una seduttrice e colleziona una settantina di pellicole tra cui La notte brava (Bolognini 1959), Il processo (Welles 1962), La decima vittima (Petri 1965), film di qualità accolti bene sia dal pubblico che dalla critica, e di vincere un Orso d’Argento come migliore attrice al Festival di Berlino del 1956 per la sua interpretazione in Donatella di Mario Monicelli.  

RIVELAZIONI: Rivelerà nella sua autobiografia più tardi che Alberto Sordi non è per niente un tirchio, ma che in compenso il vero Arpagone dello show business è un’insospettabile Brigitte Bardot. E poi John Wayne, il rude cowboy per eccellenza, in realtà per lei uno degli uomini più raffinati che le fosse dato modo di conoscere e Kirk Douglas più bello e affascinante del figlio. Poi parla di Mastroianni, addirittura più che bello. E di Gary Cooper: ”Ha bevuto champagne dalla mia scarpa di raso per darmi il benvenuto”, e di Craxi, a cui disse sempre no, pur riconoscendone l’infinita intelligenza e l’assoluta onestà. E la storia con Frank Sinatra? Una breve seppure intensa relazione. Del resto, Elsa non ha mai fatto mistero di essere una donna passionale.

AMORI: Primo tra gli altri, suo padre, a cui è legato un ricordo molto doloroso per l’attrice.  Lei stava girando proprio Donatella, la pellicola che l’avrebbe fatta conoscere dalla critica, quando il poveretto per andarla a trovare sul set con un motorino che lei gli aveva regalato finì sotto a un autobus, morendo poco tempo dopo. Poi suo marito, il conte Mancinelli Scotti, che le ha dato l’unica figlia, Cristiana, e per finire il fotografo Willy Rizzi. 

LAVORO: L’ultimo lavoro in ordine di tempo, è stata la parte della cattiva nella fiction televisiva Orgoglio. E a chi le ha chiesto se quel ruolo così negativo l’avesse infastidita, ha risposto: "Erano 13 anni che non facevo una fiction. Ho accettato solo perché è una grande produzione: in genere le cose televisive fanno schifo e le attrici sono tutte intercambiabili, tutte rifatte. La parte da cattiva me l'hanno offerta perché ho il fisico del ruolo. Alta un metro e 76, altera, con i vestiti che mi stanno a pennello, cosa potevo fare, la suora? La nonnina con l'uncinetto in mano?".

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...