Che fine ha fatto Yoko Ono

11 settembre 2017 ore 16:10, intelligo
Esistono donne capaci di far innamorare di sé grandi poeti, capaci di trarre da loro i pensieri più ispirati, le parole più belle. Sono donne molto fortunate per quanto a volte la vita possa essere amara. 
Da una lettera d’amore di John Lennon a Yoko: “Negli ultimi dieci anni ci siamo accorti che ogni cosa che desideravamo si avverava a tempo debito, buona o cattiva, in un modo o nell’altro. Abbiamo continuato a dirci che uno di questi giorni avremmo dovuto organizzarci e desiderare solo cose buone. Poi è arrivato il nostro bambino! Eravamo felicissimi e allo stesso tempo ci sentivamo molto responsabili. Ora i nostri desideri avrebbero influenzato anche lui. Abbiamo sentito che era ora di finirla con le discussioni e metterci a rivedere i nostri meccanismi di desiderio: la Pulizia Primaverile delle nostre menti! E’ stato un lavoro grosso. […] Abbiamo scoperto che quando tutte e due desideravamo una cosa all’unisono, succedeva più in fretta. Come dice la Bibbia, «là dove ci sono due riuniti nel mio nome». E’ vero. Due sono tanti. Un potentissimo seme di pulizia. […]Abbiamo ancora molta strada da fare. Sembra che più facciamo pulizia, più velocemente funzioni il processo di desiderare e ricevere. La casa adesso è diventata molto comoda. Sean è bellissimo. Le piante crescono. I gatti fanno le fusa. La città risplende, che ci sia il sole, la pioggia o la neve. Viviamo in un universo bellissimo. Siamo riconoscenti ogni giorno per la pienezza delle nostre vite”.
Che fine ha fatto Yoko Ono
Figlia maggiore di Eisuke Gue Ono, membro di una delle più potenti famiglie di banchieri giapponesi, e di Isoko, pianista classica, il 18 febbraio del 1933 viene al mondo a Tokio Yoko Ono. Dal punto di vista del benessere materiale, Yoko è di certo una ragazzina fortunata ma dal punto di vista affettivo, le cose sono diverse. Come in tutte le famiglie molto facoltose del Giappone anteguerra, i figli degli Ono vengono cresciuti da tate e precettori, e hanno pochissimi contatti con i genitori che così non daranno mai loro quell’amore di cui tutti i bambini hanno bisogno. In più, la giovane vita dei ragazzi Ono viene stravolta dalla Seconda guerra mondiale, e la famiglia sopravvive ai bombardamenti di Tokyo prima grazie a un bunker, e poi sfollando in campagna, dove però la situazione del paese è tale che rischiarono di morire di fame. 
Con la fine della guerra, e col ritorno di Eisuke da un campo di concentramento cinese dove era stato internato, la famiglia decise di trasferirsi negli Stati Uniti, a Scarsdale, contea di Westchester, nello Stato di New York dove Yoko frequenterà il Sarah Lawrence College, una scuola per signorine bene, adottando però uno stile di vita che i genitori non approvano. Yoko viene spesso punita per le sue amicizie che sceglie quasi sempre tra le persone che i genitori considerano di classi inferiori, tra questi molti artisti e poeti che la risucchieranno verso uno stile di vita Bohémienne.  Così, sempre di più, la giovane giapponese si interessa di pittura e di musica, partecipando spesso agli happening artistici della città. Alla fine, nel 1956, sposa il compositore Toshi Ichiyanagi che se non altro non è malvisto dalla sua famiglia perché giapponese anche lui. In realtà, il matrimonio dura poco, e già nel 1962 la coppia divorzia. Yoko però non lascia tempo al tempo e solo pochi mesi dopo sposa lo statunitense Anthony Cox, musicista jazz, produttore cinematografico e promotore artistico, gettando però nello sconforto la famiglia che non accetta un genero straniero. Nell’anno del matrimonio, Yoko e Anthony hanno anche una figlia, Kyoko Chan Cox.  Come per il primo matrimonio di Yoko, anche questo con Cox non è fortunato. Dura fino al 1969, quando i due divorziano dando però vita a una vera battaglia legale per l’affidamento di Kyoko che alla fine viene concesso agli Ono. Anthony Cox, tuttavia, non si dà per vinto e nel 1971 rapisce sua figlia facendo perdere le proprie tracce. Yoko Ono dovrà attendere il 1998 per poter riabbracciare Kyoko. 

Intanto, però, tra le peripezie e le beghe sentimentali, Yoko Ono continua a seguire con passione la sua carriera d’artista, diventando uno tra i primi membri del Fluxus, un’avanguardia che si sviluppa negli anni ’70.  Yoko è anche una delle prime artiste a sposare l’arte concettuale e la moda delle performance. Famosa quella denominata Cut Piece, in cui sta immobile sul palco e offre al pubblico delle forbici invitandoli a tagliarle gli abiti che indossa fino a rimanere completamente nuda. Un altro esempio di arte concettuale è il libro Grapefruit (Pompelmo), edito per la prima volta nel 1964, che comprende delle surreali istruzioni in stile Zen, da completare nella mente del lettore, come Nascondino: nasconditi finché tutti si dimenticano di te. Nasconditi finché tutti muoiono. Il libro sarà ripubblicato diverse volte; l'edizione a maggior tiratura risale al 1971, distribuito da Simon and Schuster, sarà ristampato nel 2000 (Wikipedia).
Naturalmente, per apprezzare l’arte di Yoko Ono bisogna quantomeno condividerla. Non a caso, Yoko è stata definita come "la più famosa artista sconosciuta: tutti conoscono il suo nome, ma nessuno sa cosa fa". A renderla comunque famosa in tutto il mondo non è tanto il suo talento artistico quanto la storia d’amore prima e il matrimonio dopo con John Lennon, il “poeta” dei Beatles.   Yoko Ono rimane incinta di Lennon una prima volta nel 1968 ma perde il bambino. Successivamente, nell’anno del loro matrimonio, il 1969, Lennon annuncia una successiva gravidanza di Yoko, anche questa però naturalmente abortita qualche mese dopo. E così anche per una terza gravidanza del 1970. Alcuni sostengono che i continui aborti che affliggono Yoko siano determinati dall’uso di stupefacenti che fanno sia lei che John. Alla fine, cinque anni dopo, il giorno del 35° compleanno di Lennon, la coppia avrà Sean che nascerà prematuro il 9 ottobre del 1975, e che resterà il loro unico figlio.  

La storia d’amore dei due, sebbene molto criticata soprattutto per l’influenza che per molti Yoko aveva su John e che pare esercitasse senza ritegno, è molto profonda, tanto che Lennon dedicherà alla moglie parecchie canzoni. In ogni caso, Yoko Ono è accusata, soprattutto dai fan dei Beatles, di essere stata la principale causa dello scioglimento dei Fab Four, anche se molti altri sostengono che in ogni caso i Beatles fossero ormai vicini a dividere le loro strada ben prima che entrasse in scena la moglie giapponese di John. 
Ono, però, è stata sicuramente additata come responsabile per la dipendenza da eroina sviluppata da Lennon negli anni settanta, perché si sostiene che fu lei a fargli sperimentare la sostanza per la prima volta. In seguito, Yoko indurrà John a occuparsi sempre meno di musica e sempre più di politica tanto che alla fine Lennon rischierà di essere allontanato dagli States. Poi, La notte dell'8 dicembre 1980, mentre Lennon e Ono  stanno tornando a casa, Lennon viene ucciso all'età di 40 anni da un fan malato di mente, Mark David Chapman.  Dopo la morte di Lennon, Yoko Ono continua a pubblicare album sostenendo in alcuni casi che si tratta di brani creati da Lennon prima della morte. L’ultimo di essi vede la luce negli anni ’80, intitolato Starpeace, un concept album pieno di entusiasmo positivo, dove sulla copertina troviamo una Ono sorridente e serena che tiene sul palmo della mano la Terra.  Da allora Yoko ha continuato a girare il mondo con le sue performance e della sua ispirazione artistica ha detto: “Sono sempre dentro di me ed ascolto cosa che mi viene in mente. Sono come un condotto di un messaggio, che passa attraverso di me. Mi interesso a tutto, ugualmente, ogni giorno. Sono innamorata della vita, del mondo, in ogni istante”.


di Anna Paratore 
#YokoOno #chefinehafatto 
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...