Feto di 34 settimane riconosce i volti nel ventre materno: ecco come

12 giugno 2017 ore 9:37, Andrea Barcariol
I feti umani sono in grado di riconoscere i volti e di seguirne i movimenti girando la testa. E' quanto emerge da studio inglese, condotto presso l’Università di Lancaster e Durham, che ha stabilito che un feto di 34 settimane di gravidanza è in grado di riconoscere un volto umano. L’esperimento è stato condotto in Gran Bretagna tramite ecografia 4D: sono stati proiettati fasci di luce sul ventre materno con un principio molto simile a ciò che succede in un cinema. I risultati (39 le donne prese in esame) sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Current Biology.

Feto di 34 settimane riconosce i volti nel ventre materno: ecco come
In pratica tutto ciò avviene proiettando il volto stesso, stilizzato, sul ventre materno. Sembrerebbe infatti che questa capacità si sviluppi ancor prima di nascere, poiché i piccoli tengono già gli occhi aperti. Una scoperta unica nel suo genere che potrà aprire la strada a nuovi studi sull'argomento. Da sempre, si sa, che il neonato non ha una vista particolarmente sviluppata; eppure è altrettanto noto come fissando i volti umani, esso possa riconoscerne la fisionomia. I ricercatori hanno costruito un volto umano stilizzato (un triangolo semplice capovolto e dotato di tre punti) e lo hanno proiettato sull’addome materno; dopo, un ecografo ad alta definizione analizzava i movimenti della testa del piccolo. L’analisi fatta ha indagato il campo visivo fetale, in modo che percepisse l’immagine, che nel frattempo veniva spostata; così è stato analizzato il comportamento e la reazione del feto.
Come ha spiegato l’autore e coordinatore dello studio, il dottor Vincent Reid: “C’era la possibilità che i feti potessero trovare interessanti tutte le forme proiettate, a causa della novità dello stimolo. Se fosse stato così, non avremmo dovuto vedere differenze nella reazione agli stimoli proiettati al dritto o al rovescio". E' importante sottolineare che gli esperti sconsigliano di provare certi esperimenti a casa in quanto possono danneggiare il feto. Gli studi, ha spiegato Reid, continueranno per verificare se al pari dei neonati anche i feti sono in grado di discriminare numeri e quantità.

FETO
Il bambino, nell'utero, ha nove mesi per fare capriole, esercizi e cambiare posizione. Nella maggior parte dei casi infatti, trova quella giusta per incanalarsi bene nel canale del parto. Altre volte invece, quando c'è troppo liquido amniotico che circonda il bambino o quando la mamma ha già alle spalle altre gravidanze, il bambino assume altre posizioni che non siano le due principali: cefalica (con la testa rivolta verso il basso) o podalica (con i piedi rivolti verdo il basso).

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