Il sindaco Romizi festeggia la centenaria Lidia Moriconi Batta, i valori e il frantoio (fotogallery)

12 giugno 2017 ore 11:40, Marta Moriconi
100 anni compiuti da una regina degli ulivi umbri, Lidia Moriconi Batta. Origini abruzzesi e marito umbro che troppo presto la lascia vedova con un figlio adolescente. Centenaria e radicata nella sua terra come gli alberi che ha curato, imprenditrice nata, portatrice di valori e di pace come quell’esile ramoscello che si riempie di frutti. Una giornata di festa a cui hanno partecipato parenti, amici, ma anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi e Paolo Giulietti, divenuto vescovo ausiliare della diocesi di Perugia dopo la nomina a presidente della Cei di Gualtiero Bassetti.
Tutto si è svolto nella splendida cornice del suo casale su via San Girolamo, lungo la quale ai bordi si possono ammirare file di ulivi secolari e in cima Perugia, la città degli Etruschi. Oggi come ieri, l’Azienda Agraria Batta, che nasce nel 1923, si presenta come un paradiso terrestre: ha mantenuto la bellezza del territorio e saputo cogliere i frutti dell’olio senza danneggiare l’ambiente, ma regalando un prodotto di eccellenza italiana e un’idea di agricoltura sostenibile al passo col progresso.
Gianni Batta, il figlio, è cresciuto respirando tutta questa tradizione, e adesso vigila sulla mamma con costanza e presenza mite, lui che ha saputo ampliare e far diventare grande l’impresa (oggi è scelta anche dal re del cachemire Cucinelli) che esporta all’estero e vince premi internazionali come prodotto bio di altissima qualità. E poi c’è Giuliana presenza che incarna l’eleganza al frantoio, con le sue idee e tanto entusiasmo ha saputo donare alla produzione di olio un sapore innovativo pur mantenendo questo frantoio un piccolo gioiello salvaguardato dall’eccesso di modernità. 
La tavola imbandita per i festeggiamenti racconta tutta la loro vita. Parlano i prodotti: il vino “elisir della Sora Lidia”, il menù dai sapori tipici e made in Italy doc, c’è l’ulivo raffigurato ovunque e anche nelle composizioni che arricchiscono un allestimento color panna.
Durante il pranzo, ci siamo avvicinati al Sindaco di Perugia Romizi con qualche domanda, per sapere perché è voluto essere presente all’evento, nonostante l’appuntamento elettorale delle amministrative in tanti comuni alla prova del voto.

I valori che incarna questa donna, sono i valori in cui crede anche il sindaco e che intende portare avanti? 
“Questa signora rappresenta innanzitutto dei tempi che non sono assolutamente “andati” e che anzi andrebbero recuperati. Era un Paese che aveva un grande slancio, un grande entusiasmo e una grande passione che oggi in parte abbiamo perso. Dovremmo ritrovare quest’attaccamento al territorio e alle sue umanità ed eccellenze, quindi anche alle nostre tradizioni. Io dico che da queste storie possiamo ripartire”.

Cosa si aspetta il centrodestra da queste amministrative considerato che oggi 11 giugno (la festa si è tenuta il giorno del compleanno, ndr) si vota in molti Comuni d’Italia. Dopo ci sarà un bilancio? 
“Seguendo quelli dell’Umbria, posso dire che in molti casi siamo riusciti ad aggregare il centrodestra e non è così semplice. Quello che mi aspetto è che ripartano delle energie dai territori che possano poi offrire una prospettiva anche a livello nazionale”.

Un bilancio sulla sua amministrazione e nuovi obiettivi? 
“Non amo far bilanci su me stesso, sarei troppo di parte. Prospettive? Quella di continuare a fare ciò che ho avviato con l’entusiasmo del primo giorno. Posso dire di essere moderatamente soddisfatto. Moderatamente, perché si può sempre far meglio, soddisfatto perché anche con fatica – senza non si fa nulla oggi - e dedicazione si è riusciti a fare per i nostri cittadini”. 

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