Che fine hanno fatto Aldo, Giovanni e Giacomo?

13 gennaio 2017 ore 9:48, intelligo
In Africa, tutte le mattine, quando sorge il sole, una gazzella muore.... Si sveglia già morta, perché si vede che non stava molto bene il giorno prima e allora... Comunque, sempre in Africa, no? Tutte le mattine, quando sorge il sole, un leone, appena si sveglia, comincia a correre per evitare di fare la fine della gazzella che è morta il giorno prima. E poi, correndo, vede che c'è la gazzella morta il giorno prima lì e visto che... "Che cosa corro a fare? Mi fermo e gli dò due mozzicate". Comunque, dove voglio arrivare? Non è importante che tu sei un crotalo o un pavone. L'importante è che se muori, me lo dici prima. (da Così E' La Vita)
Quest’anno, il film di Natale, Fuga da Reuma Park, non ha avuto il solito successo delle loro pellicole, e questo ha sorpreso un po’ tutti perché loro sono il gruppo comico forse più originale e divertente che lo spettacolo italiano ha partorito negli ultimi 30 anni: Aldo, Giovanni e Giacomo.  Bravissimi sul piccolo e grande schermo, eccezionali in
Che fine hanno fatto Aldo, Giovanni e Giacomo?
teatro.
Cataldo Baglio, meglio noto come Aldo, nasce a Palermo, in contrada San Cataldo da cui prende il nome, nel 1958, ma ha appena 3 anni quando nel 1961 tutta la famiglia si trasferisce a Milano. Cresce così “milanese” più che siciliano, e dovrà studiare non poco in futuro per ritrovare l’accento della sua terra d’origine che userà nella sua vita artistica.  Da ragazzo conosce Giovanni Storti, lui milanese purosangue, classe 1957.  Insieme i due studiano danza mimica e frequentano la scuola di melodramma del Teatro Arsenale di Milano, iniziando un sodalizio che va ancora avanti ai giorni nostri.  Dopo il diploma, la coppia si lancia nel mondo del cabaret milanese sempre attivissimo soprattutto in quegli anni. Organizzano due spettacoli, E domani del 1979 e I suggestionabili, e si esibiranno insieme dall’inizio degli anni ’80 fino al 1991. Non necessariamente in coppia, ma anche da soli o in gruppo. Ad esempio, Aldo avrà un’interessante esperienza con un accanto a Paolo Villaggio nel film Il... Belpaese, e dal 1985 entrambi lavoreranno per qualche anno presso il teatro del Palmasera Village Resort di Cala Gonone, in Sardegna, dove collaboreranno anche con Marina Massironi, Stefano Belisari di Elio e le Storie Tese, Giorgio Porcaro, Mario Zuca, Marino Guidi, Eraldo Moretto e Giacomo Poretti.  Quest’ultimo, classe 1956, nativo di Villa Cortese, nell’alto milanese, comincia a recitare da bambino prima di impegnarsi politicamente con Democrazia Proletaria e di lavorare 11 anni come infermiere. Nel frattempo, però, continua con la sua passione e si diploma alla scuola di Teatro di Busto Arsizio arrivano ad esordire in teatro nel ruolo di Francesco Sforza ne Il conte di Carmagnola di Alessandro Manzoni.
Proprio durante l’esperienza di Palmasera, dove Giacomo è capo villaggio, nasce il sodalizio con Aldo e Giovanni. Insieme partecipano a parecchie produzioni televisive tra cui Star 90, i telefilm della serie Professione vacanze con Jerry Calà, e Don Tonino, con Andrea Roncato e Gigi Sanmarchi. Poi, nel 1989, lo stesso Giacomo scrive lo spettacolo Non Parole, ma Oggetti Contundenti, la cui regia viene affidata a Giovanni.  Ed è proprio dopo quest’ultimo lavoro che Aldo e  Giovanni sciolgono la loro coppia che avevano battezzato La Carovana e, insieme a Giacomo si riuniscono in un trio che chiameranno all’inizio Gallina vecchia fa buon brothers per poi diventare definitivamente Aldo, Giovanni e Giacomo. 
Comincia così l’avventura di tre attori che sono anche tre amici, e di almeno due delle loro compagne, Marina Massiroli prima fidanzata e poi moglie di Giacomo, e Silvana Fallisi, moglie di Aldo e madre dei suoi due figli, Caterina e Gaetano. La Fallisi ha lavorato con il trio nelle pellicole Chiedimi se sono felice, Tu la conosci Claudia?, Il cosmo sul comò, La banda dei Babbi Natale e Ammutta muddica, e in teatro in Anplagghed. Marina Massironi, moglie di Giacomo, attrice e doppiatrice, oltre ad aver collaborato con il trio ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'argento come migliore attrice non protagonista per il film Pane e tulipani. Anche Giovanni Storti è sposato, ma sua moglie non fa parte del mondo dello spettacolo, mentre le due bambine che sono nate dal suo matrimonio hanno già partecipato come comparse ad alcuni film del trio.
Aldo, Giovanni e Giacomo ottengono insieme la consacrazione presso il grande pubblico quando entrano a far parte del cast di Mai dire Gol, trasmissione della Gialappa's Band, dal 1995 al 1997.  Nel 1999, poi, portano in scena lo spettacolo teatrale Tel chi el telùn, ripreso e trasmesso da Canale 5 per la regia di Arturo Brachetti. con la Gialappa's Band nel 2004, appaiono in svariati sketch nella trasmissione Mai dire Domenica, mentre nel 2008 tornano sul piccolo schermo con due nuovi spettacoli teatrali, Anplagghed, trasmesso da Canale 5 e Italia 1, e con Pur Purr Rid!, una sorta di antologia del loro lavoro fino a quel momento. Partecipano poi anche all'ultima puntata di Zelig. Di quel periodo, indimenticabili gli sketch di Tafazzi, nonno Nico, e del “Conte Dracula”. Nel 2009 fanno poi parte del cast della trasmissione di Rai 3 Che tempo che fa. Il 25 dicembre 2013 si esibiscono a Radio Italia TV nella serata dedicata alla ONLUS Alice for Children. 
Nel 2014 Ammutta muddica viene trasmesso su Canale 5, suddiviso in tre appuntamenti in prima serata. Il 9 febbraio 2016 calcano per la prima volta il palco del teatro Ariston di Sanremo, presenziando alla prima serata dell'omonimo festival ed esibendosi con alcuni dei loro classici sketch. Il 9 dicembre dello stesso anno tornano a Zelig in veste di ospiti speciali della seconda puntata.
Tutto quello che ci resta da dire è che speriamo di rivederli presto sia in teatro che in TV.


autore / intelligo
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