Lotta per la vita il pompiere folgorato ad Amatrice: il quadro clinico

13 marzo 2017 ore 9:22, Andrea De Angelis
Sabato pomeriggio a Castel Trione, una piccola frazione di Amatrice, il Comune laziale colpito gravemente dal sisma del 24 agosto scorso, un vigile del fuoco, Francesco Benedetto, è rimasto folgorato. Le forze dell’ordine, immediatamente intervenute sul posto, stanno cercando di ricostruire con esattezza la terribile vicenda. Di certo la situazione in quel di Amatrice continua ad essere delicatissima, il sindaco più volte ha invitato tutti (anche su queste pagine) a non spegnere i riflettori sul paese, rischio che aumenta con il miglioramento delle condizioni climatiche. Il giungere di brutte notizie da quella terra e dalle sue frazioni non fa che riaprire ferite sicuramente in parte chiuse, ma impossibili da cancellare totalmente. Per fortuna, questa la notizia giunta nel tardo pomeriggio di ieri, sembra che le condizioni del giovane uomo (ha appena 35 anni) siano meno gravi rispetto a quanto apparso in un primo momento. Benedetto si trova adesso a Roma.

Lotta per la vita il pompiere folgorato ad Amatrice: il quadro clinico
IL MIGLIORAMENTO

Stando a quanto riportano i quotidiani, all'inizio sembrava in particolare compromesso uno dei due polmoni. Il condizionale è d'obbligo, ma già ieri il Quotidiano del Lazio scriveva che i medici sperano di dimettere il giovane pompiere già a metà di questa settimana. Una notizia che regalerebbe un sorriso a tutta la comunità di Amatrice, ma anche a quella irpina visto che il trentacinquenne è avellinese. L'uomo resta comunque ricoverato all'Ospedale Gemelli di Roma e, secondo altre notizie della stampa, potrebbe essere tenuto in ogni caso sotto osservazione per almeno altri cinque giorni. Si moltiplicano intanto le iniziative dei colleghi, da veri e propri messaggi di sostegno via social a preghiere. La speranza, di tutti, è che Francesco possa tornare presto in famiglia e poi, una volta risolti i problemi di salute, ricominciare a servire lo Stato attraverso il suo nobile lavoro. 

IL PRECEDENTE

Un Vigile del Fuoco era rimasto ferito durante le operazioni di soccorso all'Hotel Rigopiano, dove per giorni lo scorso gennaio si cercò di salvare la vita di possibili sopravvissuti con gli esiti noti a tutti. L'uomo fortunatamente risultò solo ferito alla mano e quasi subito le agenzie comunicarono che non era in pericolo di vita. Una situazione dunque decisamente diversa rispetto a quella accaduta questa fine settimana, ma che anche allora, seppur per meno tempo, lasciò tutti col fiato sospeso. Una cosa è certa: questi "uomini valorosi" (così li ha chiamati Curcio, capo della Protezione Civile, proprio durante i drammatici giorni di Rigopiano) meritano tutto il sostegno e la solidarietà degli italiani. 

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