Prime foto di Gessica Notaro sfregiata con la maschera: "Voglio che mi veda"

14 aprile 2017 ore 14:04, intelligo
Sfregiata con l'acido, vive con una maschera sulla faccia e dolori continui al volto. La bellissima ex concorrente di Miss Italia ridotta così dall'ex fidanzato Jorge Edson Tavares è uscita dall'ospedale. Vede. Da un occhio. Almeno quello non l'ha perso e può guardare allo specchio il suo dramma. E' passato tanto tempo da quel tragico 10 gennaio che le ha cambiato la vita.
Prime foto di Gessica Notaro sfregiata con la maschera: 'Voglio che mi veda'
La 27enne di Rimini su Facebook aveva sempre dato ultime news sul suo stato d'animo e la sua voglia di tornare anche vedere. Prima di oggi lo aveva fatto con Mauro Catalini il suo agente che aveva riportato il suo pensiero: "Due giorni difficili e bui, ma oggi finalmente torna a splendere il sole sia fuori che dentro di me! Non vedo l’ora di riprendere in mano la mia vita! Amici, famiglia, musica e i miei tanto amati animali! Vi voglio bene”. E ancora: “È passata solo una settimana dall’intervento all’occhio sinistro, i dottori dicono che è andato tutto bene, però ancora non so dirvi se riesco a vedere meglio di prima perché l’occhio dovrà rimanere chiuso e bendato per un bel po’ di tempo, forse addirittura per un paio di mesi”. Ora quei mesi son passati e non è più ‘imprigionata’ nell’ospedale di Cesena, dalla quale è stata dimessa. Eppure il suo percorso clinico sarà lungo e fatto di altre operazioni, probabilmente diversi interventi di chirurgia plastica, uno tra un anno almeno. In un'intervista rilasciata dice di spendere 700 euro al mese per medicine, gocce per gli occhi e anti-dolorifici. 

L'INTERVISTA - Per la prima volta, ora che a casa, parla ripresa dal DailyMail: "Ho fatto i miei due mesi di prigione. La mia vita non sarà più come prima. Non posso prendere il sole, sono costantemente intrappolata in questa maschera e la mia faccia fa male tutto il tempo. Ho speso tutti i miei soldi per le medicine, ogni mezzora devo mettere le gocce agli occhi, idratare la pelle. Non posso fare il mio lavoro perché non posso entrare in acqua". 

IL DOLORE FISICO E NON SOLO - E poi passa al lato emotivo, alla sofferenza che sta provando e che porterà con sè per tutta la vita: "Quando starò meglio, avrò comunque ferite interiori per il resto della mia vita. Avrò sempre paura di uscire dalla mia macchina e camminare verso casa, perché rivivrò quella scena ancora e ancora. La mia faccia è rovinata ma la mia bocca e il mio naso sono intatti. Mi riconosco allo specchio. Da un occhio vedo e la cosa più importante è che non ho perso la mia voce. Ho rischiato di perderla perché l’acido mi è finito in bocca ma sono stata veloce a sputarlo fuori".

TAVARES, IL FIDANZATO PERFETTO FINO ALL'ADDIO - Geloso e stalker da quando lei lo ha lasciato. così è iniziato l'incubo di Gessica che racconta dando la sua versione dei fatti: "E’ andato fuori di testa. Conosceva il mio programma di lavoro e tracciava i miei movimenti. Se arrivavo due minuti in ritardo sul lavoro, mi mandava messaggi ‘Perché non sei qui?’, ‘Con chi sei?’. Continuava a minacciarmi anche quando si era trovato un’altra ragazza. Io invece ero rimasta single, perché temevo per la mia sicurezza e per quella di un eventuale fidanzato. Volevo incontrare qualcuno e riprendermi la mia vita, ma avevo troppa paura. Lui mi seguiva ovunque, non mi lasciava mai sola. Inscenò anche un finto suicidio. Venne a casa mia con una corda e finse di impiccarsi al cancello.Minacciò di tirarmi l’acido. Lavoravo al delfinario dove l’acido si usa per pulire i filtri, quindi chiesi all’uomo che se ne occupava che cosa avrei dovuto fare, in caso fossi stata davvero attaccata. Avrei dovuto lavarmi subito la faccia? Mi consigliò di non farlo perché alcuni acidi fanno buchi sulla pelle se entrano in contatto con l’acqua. Dissi anche ai miei colleghi che volevo tenere un casco in macchina, perché avevo paura a camminare dal parcheggio a casa".

LA DENUNCIA ALLA POLIZIA - A quel punto ci fu la denuncia per stalking con tanto di prove. La polizia si pare che si limitò solo a dirgli di starle lontano. Poi la storia la sappiamo, lui fece l'estremo gesto. 
QUELLA NOTTE - "Ero già in tensione perché mia madre aveva telefonato avvertendomi che lui mi aveva cercata per parlarmi urgentemente. Mi aspettavo un confronto, non quello che successe. Credo si fosse nascosto dietro altre macchine e abbia strisciato fin dietro la mia. Appena misi la testa fuori dal finestrino lo vidi venire verso di me e tirarmi l’acido. Ho sentito la plastica della bottiglia sul mio viso. Ha alzato il braccio per essere sicuro di averlo versato tutto, fino all’ultima goccia. La mia faccia bruciava e subito persi la vista. Mi sentii disperata perché sapevo che più tempo passava più l’acido mi corrodeva. Portami via la bellezza o tutto quello che vuoi togliermi, ma lasciami i miei occhi”. Mi sono voluta vedere allo specchio presto. All’inizio mi hanno mostrato le fotografie, poi ho deciso di specchiarmi. All’inizio il mio viso era scuro e bruciato, una parte marrone scuro un’altra verde. Ero un po’ scioccata ma ho scelto di concentrarmi sugli occhi. Dicono che sia lo specchio dell’anima. Mi sono riconosciuta, sono ancora io".
 
IL MESSAGGIO DI GESSICA A TAVARES - "L’unica cosa che voglio è che mi guardi e veda ciò che ha fatto".   

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autore / intelligo
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