Ebola, focolaio confermato in Congo: è ceppo "Zaire". Per l'Oms è epidemia

15 maggio 2017 ore 15:14, Micaela Del Monte
Il fatto che non se ne parlasse da diverso tempo non significava di certo che l'Ebola fosse scomparsa o almeno ch enon ci fosse più il rischio di contrarre la malattia, anzi, a quanto pare il virus è ancora attivo e "contagiante". L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato un caso di Ebola nel distretto sanitario di Likati, provinca di Bas Uele, nel nord della Repubblica Democratica del Congo (DRC). Finora sono in corso accertamenti su un totale di nove casi, di cui tre decessi.

Ebola, focolaio confermato in Congo: è ceppo 'Zaire'. Per l'Oms è epidemia
INTERVENTO DI EMERGENZA
- Lo scorso sabato 13 maggio Medici Senza Frontiere (MSF) ha inviato un’équipe di 14 persone a Likati, in collaborazione con il Ministero della Salute locale, per avviare un intervento di emergenza insieme a un’équipe di 10 persone del Ministero della Salute. Il team è composto da medici, infermieri, logisti, esperti di igiene, promotori della salute e un epidemiologo.

Insieme a organizzazioni già presenti nell’area, l’équipe d’urgenza di MSF effettuerà una valutazione della situazione e potrebbe costruire un Centro di Trattamento Ebola e aiutare ad assistere i casi sospetti o confermati. Se richiesto, MSF potrà anche supportare i centri sanitari locali nel triage e nel trasferimento dei pazienti che potrebbero aver contratto il virus, avviare un sistema mobile di sorveglianza epidemiologica e garantire che in tutta l’area colpita vengano implementate le procedure di igiene necessarie per fermare la diffusione del virus. Quindici tonnellate di forniture mediche e logistiche saranno inviate via cargo da Kinshasa per consentire all’équipe di iniziare immediatamente l’intervento a Likati.

PAZIENTE ZERO - Il 'paziente zero', hanno confermato le analisi, è un uomo di 45 anni, che ha avuto i sintomi il 22 aprile scorso ed in seguito è morto mentre si trovava nella provincia remota di Likhati, nel nord del paese. Anche il tassista che l'ha portato in ospedale e un membro del personale sanitario che lo ha soccorso si sono ammalati e sono deceduti. "Stiamo investigando su 17 altri casi sospetti - conferma Ernest Dabire, coordinatore dell'Oms nella zona -, e stimiamo che 125 persone abbiano avuto contatti a rischio con i pazienti confermati".

CEPPO ZAIRE - Le analisi hanno confermato che il virus coinvolto è del ceppo 'Zaire', il più letale e lo stesso dell'epidemia del 2014 che ha colpito Guinea, Sierra Leone e Liberia con migliaia di morti. Nello stesso periodo si verificò anche un focolaio nella Rdc, non legato all'epidemia più grande, che fece 49 morti. Nella zona sta confluendo personale di diverse Ong, fra cui Medici Senza Frontiere, e della stessa Oms, e l'organizzazione Gavi ha fatto sapere che sono a disposizione 300mila dosi del vaccino testato con successo nell'ultima epidemia.
   
caricamento in corso...
caricamento in corso...