Che fine ha fatto Cristiano Malgioglio?

16 gennaio 2017 ore 11:02, intelligo
di Anna Paratore

Che fine ha fatto Cristiano Malgioglio?
Sapete che c’è un personaggio della musica italiana che nella sua lunga e felice carriera ha collaborato con artisti del calibro di Mina, Giuni Russo, Raffaella Carrà, Rosanna Fratello, Dori Ghezzi, Loretta Goggi, Amanda Lear, Milva, Mónica Naranjo, Rita Pavone, Patty Pravo, Iva Zanicchi, Stefania Rotolo, Dora Moroni, Flavia Fortunato, Ornella Vanoni, Marcella Bella, Sylvie Vartan, Umberto Balsamo, Fred Bongusto, Enzo Curatella, Adriano Celentano, Franco Califano, Lucia Cassini e Pupo?
 Ebbene, lui si chiama…
Giuseppe Cristiano Malgioglio, nasce a Ramacca, comune nella cinta metropolitana di Catania, il 23 aprile del 1945 anche se lui, come tutte le signore un po’ âgé,  ci tiene a dire che il millesimo di nascita è il 1950. E’ di famiglia modesta e quelli del primo dopoguerra sono anni difficili, così i Malgioglio con il piccolo Cristiano decidono di recarsi in Australia alla ricerca di un miglior futuro.  Trascorsi alcuni anni, però, decidono di rientrare in Italia e il giovane Cristiano va a vivere a Genova dove abita una sua sorella e dove inizia a lavorare smistando la corrispondenza alle Poste. Non è quello che però gli piace fare. Cristiano è un sognatore, è un romantico, dentro di sé sente fortissima la spinta delle emozioni che gli dicono di mettersi in gioco, di dare ascolto ai suoi pensieri e ai suoi sogni, e di dedicarsi a quello che ama di più: la musica.
Negli anni australiani ha conosciuto i ritmi anglosassoni, le nuove correnti musicali; a Genova entra in contatto con la scuola genovese dei cantautori, gente come Gino Paoli, Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè. Ed è proprio De Andrè il primo ad accorgersi del talento e delle potenzialità di Cristiano. Gli procura un colloquio alla  Ricordi, all’epoca importantissima etichetta discografica che fa a Cristiano il primo contratto. In proposito, Malgioglio racconterà in seguito che “a buon rendere” sarà proprio lui che presenterà  al cantautore genovese la donna destinata a essere il grande amore e la compagna della sua vita: Dori Ghezzi.
La carriera di Malgioglio si apre nel 1972 con Amo, pezzo scritto per Donatella Moretti, poi nei primi anni ’70 entra a far parte della formazione Quarto Sistema (1973-74), gruppo composto oltre che da lui stesso dalla cantante statunitense Roxy Robinson e dai fratelli Torelli. Sciolta questa formazione, viene creato Nuovo Sistema (1975-1977), da Malgioglio, Roxy Robinson e Italo Ianne. Intanto, però, nel 1974 in coppia con Italo Janne, Cristiano  vince il Festival di Sanremo con Ciao cara, come stai? brano interpretato da Iva Zanicchi, e sarà sempre l’Aquila di Ligonchio che porterà al successo Testarda, io, un pezzo di Roberto Carlos, il cui testo è stato adattato in italiano proprio dal Malgioglio divenuto, nel frattempo, l’autore di fiducia per i testi in italiano di Carlos.  I due sono talmente in sintonia che, per un periodo, Cristiano si trasferirà in Brasile proprio per collaborare con il grande cantautore. Poi, però, la sua personale “saudade” tutta italiana lo riporterà in patria, dalla madre e dalle sorelle di cui è sempre stato in beniamino.
Del resto, anche in Italia Cristiano comincia a essere conosciuto e apprezzato, e non gli manca certo il lavoro. Collabora perciò con Giuni Russo, per la quale scrive una serie di belle canzoni come In trappola, Lui nell'anima, Mai, Che mi succede adesso, La chiave e Soli noi, che ottiene nel 1978 un ottimo successo di vendite e di critica anche sul mercato francese. Nel 1980, sempre in collaborazione con Giuni Russo e Maria Antonietta Sisini, scrive “Ho fatto l’amore con me”, dove lui è l’unico autore del testo mentre Russo e Sisini si occuperanno della musica. Il risultato sarà un pezzo che diventerà un grosso successo di Amanda Lear. Notissimo e molto amato sarà anche il brano che Cristiano comporrà per Mina nel 1978, L’importante è finire.  
Da quegli anni in poi, la carriera di Cristiano Malgioglio non si ferma più. Dal 1977 al 2015 scrive almeno 1200 canzoni e sforna una quarantina di album, tutti discreti successi di vendita, compone canzoni per i migliori cantanti della nostra musica ma anche per interpreti internazionali soprattutto dopo che scopre a Cuba il suo “buen retiro”, dove conosce e frequenta i maggiori cantanti dell’isola, e il grande regista Juan Carlos Tabío, quello di Fragola e cioccolato, film candidato al premio Oscar, che lo dirige nel video Che bellezza. Non basta, perché all’inizio degli anni 2000, Cristiano comincia ad essere un personaggio televisivo molto amato. Con la sua personalità eclettica, solare, simpatica e un modo di esprimersi arguto che però fa spesso sorridere, diventa una presenza gradita in molte trasmissioni anche solo nel ruolo di opinionista. Nel 2007 partecipa alla quinta edizione del reality L'isola dei famosi, condotto da Simona Ventura su Rai 2, dove ottiene un grandissimo successo, venendo però eliminato nel corso della quarta puntata con il 51% dei voti solo perché fa lui stesso appello al pubblico di farlo uscire, non sopportando più i disagi della location. 
Per quanto riguarda la sua vita privata, Cristiano Malgioglio non ha mai nascosto la sua omosessualità, sebbene non abbia mai fatto coming out. A chi gliene ha chiesto ragione, ha sempre risposto che sarebbe stato inutile perché, sono parole sue, la gente non ha il cotone sugli occhi. In compenso, in Spagna, ha portato avanti una campagna contro l’omofobia e la violenza alle donne facendosi fotografare con un completo maschile rosso fuoco e scarpe dècolletè rosse tacco 12. Eppure, ci sono associazioni gay che non lo amano particolarmente, colpa di alcune sue posizioni controcorrente. Ad esempio, a chi gli ha chiesto cosa pensasse sui matrimoni e delle adozioni dei gay, ha risposto: “Io sono contrario al matrimoni in generale: è un inferno. Sono giuste le unioni di fatto, è giusto riconoscere i diritti delle persone che stanno assieme una vita intera, ma il matrimonio... E poi, sono proprio contro le adozioni da parte dei gay. Questo perché un omosessuale può essere davvero una persona affettuosa, anche più di una donna, ma penso pure che la figura di una donna nella vita di un bambino sia fondamentale nella sua formazione; poi se l’alternativa è l’orfanotrofio, non so, ma la mamma, suvvia, vogliamo discuterne?”
Diverso nel senso di originale, talentuoso, divertente, capace di non farsi omologare in facili cliché, Cristiano Malgioglio è davvero un personaggio, anche quando fa di tutto per non esserlo. E, non dimentichiamolo, è anche un artista di qualità. 

autore / intelligo
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