Che fine ha fatto Ivana Spagna?

16 marzo 2017 ore 11:47, intelligo
L’ultima volta che ha fatto parlare di sé, è stato qualche giorno fa e per qualcosa che non c’entra niente con il mondo della canzone. La notizia infatti recita: “… dona una tensostruttura agli allevatori di Amatrice”. In proposito, la cantante ha detto: “La situazione qui è a dir poco gravissima, e invece di piangere e basta mi sono detta che sarebbe stato giusto fare qualcosa. Ho visto in TV, su skytg24, i tanti terribili disagi vissuti dalle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto, e sempre attraverso Sky mi sono informata su quali fossero le famiglie che avessero bisogno.
Che fine ha fatto Ivana Spagna?
Mi hanno spiegato la situazione e le necessità più impellenti e così, in dieci giorni, sono riuscita a portare questa tensostruttura che sperò salverà molti animali da morte certa e anche il lavoro dei loro allevatori.” E, aggiungiamo noi, scusate se è poco, finalmente una vip che non si limita a qualche bella parola per esprimere la sua vicinanza a chi ha bisogno, ma mette mano al portafoglio e aguzza l’ingegno riuscendo in poco tempo a fare qualcosa di tangibile ma, del resto, che questa cantante sia una donna concreta, di cuore, e anche capace di raggiungere gli obiettivi che si prefigge, lo sappiamo da alcuni decenni, perché lei è…
Ivana Spagna, meglio nota semplicemente come Spagna, nasce a Borghetto di Valeggio sul Mincio in provincia di Verona, il 16 dicembre del 1956, segno zodiacale sagittario. Non a caso Ivana fin da piccola è attratta da tutto ciò che non conosce e dotata di una fortissima volontà di conquistare quello che crede sia già scritto nel suo destino, il tutto facendosi forza con un’innata fiducia negli altri, in un’inguaribile allegria e in una grande schiettezza. E’ un’impulsiva, Ivana, che agogna l’indipendenza e i viaggi, e crede di poter conquistare entrambi attraverso la sua grande passione: la musica.  Convince i suoi genitori – papà Teodoro e mamma Gemma – ad assecondarla in questa sua avventura e i genitori le permettono di prendere lezioni di pianoforte. E’ così che muove i primi passi nel mondo della musica, partecipando nel 1969 al concorso concorso Girogarda con la canzone Quando tu sorridi, scritta per lei da Athos Lorenzetti. Nel 1971, poi, viene messa sotto contratto dall’etichetta Dischi Ricordi con cui incide la versione italiana di Mamy Blue,  che però non ha successo più per sfortuna che per altro, visto che nello stesso periodo la più famosa e affermata Dalidà lancia sul mercato la stessa cover. Così, dopo un secondo 45 giri che pure non riscuote successo, la Ricordi non le rinnova il contratto. 
Ma Ivana non si lascia abbattere. Con il suo gruppo, gli Opera Madre, di cui fanno parte il fratello Giorgio Theo Spagna e il suo compagno di allora Alfredo Larry Pignagnoli, comincia a girare le balere e i locali della penisola ottenendo sempre l’approvazione del pubblico che l‘ascolta. Ivana si costruisce anche un personaggio, una platinata “bad girl”,  che con vari pseudonimi (Mirage, Barbara York, Carol Kane e Yvonne Kay), con cui incide due canzoni destinate a diventare entrambe Disco d’Oro: e "Rise up for my love" e "Rise up for my love". Sono però gli anni ’80 a portare ad Ivana il vero successo. Avviene quando lei comincia a farsi chiamare solo Spanga, e a cantare esclusivamente in inglese canzoni dance. Con Easy Lady va a segno e vende praticamente in tutta Europa. Si produce da sola, almeno fino a quando dopo il successo di Easy Lady la CBS – successivamente inglobata dalla Sony Music – la mette sotto contratto. Intanto Easy Lady entra nella top 5 delle classifiche europee, francese, spagnola e tedesca, mentre è n.1 in Italia per ben sei settimane consecutive. Alla fine, il pezzo totalizza da solo 2 milioni di copie vendute. Arriva poi il 1987, e il nuovo singolo di Spagna, Call Me, anticipa il primo album, Dedicated to the Moon.  Call Me si piazzerà seconda nella classifica europea e verrà esportata anche negli States dove arriverà ad un lusinghiero 13esimo posto. L’album, Dedicate to the Moon, trasformato in CD, vincerà un premio internazionale per essere stato il disco che ha venduto di più in quell'anno su quel supporto. Più in generale, l’album segnerà le 500mila copie vendute. Da Dedicated to the Moon viene anche tratto Dance, Dance, Dance che vincerà il Festivalbar 1987.
Da quel momento la carriera di Spagna è ormai decollata. Pubblica nel 1988 – You Are My Energy (CBS), nel 1991 – No Way Out (Epic); nel 1993 – Matter of Time (Epic); nel 1995 – Siamo in due (Epic); nel 1996 – Lupi solitari (Epic); nel 1997 – Indivisibili (Epic);  nel 2000 – Domani (Epic); nel 2001 – La nostra canzone (Epic); nel 2002 – Woman (B&G); nel 2004 – L'arte di arrangiarsi (B&G); nel 2005 – Diario di bordo (NAR International); nel 2006 – Diario di bordo - Voglio sdraiarmi al sole (NAR International); nel 2009 – Lola & Angiolina Project (Edel Music, ++); ancora nel 2009 – Il cerchio della vita (Grooves); nel 2010 – Buon Natale (Grooves) e nel 2012 – Four (Soul Trade), solo per quanto riguarda gli album. In più ci sono 4 raccolte ufficiali di grande successo: nel 1993 Spagna&Spagna – Greatest Hits (Epic); nel 1998 – E che mai sarà - Le mie più belle canzoni (Epic); nel 2011 – Semplicemente Veneta (Azzurra Music); e ancora nel 2011 – Greatest Hits (Spagna) (3CD) (Sony/BMG).  E tutto questo senza contare le decine e decine di singoli e le colonne sonore, per la maggior parte successi di pubblico e, in varie circostanze, anche di critica.
Ultimamente, la cantante ha pubblicato il suo ultimo disco  D.A.N.C.E., nuovo singolo in inglese, con un omaggio a Easy Lady nel testo, in occasione dei 30 anni dal suo primo successo.
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autore / intelligo
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