Che fine hanno fatto i Neri per Caso?

17 maggio 2017 ore 10:32, intelligo
Diciamoci la verità, gruppi come il loro sono abbastanza desueti nel panorama della musica leggera italiana e anche straniera, eppure sono piacevolissimi da ascoltare anche se ormai è abbastanza raro sentirli cantare. Loro sono i Neri per caso, e l’avventura del gruppo comincia nella solatia Salerno nell’ormai lontano 1994, poi per la prima volta compaiono in TV nella sezione giovani del Festival di Sanremo. La gavetta già la fanno da un po’ nei locali della loro città dove ormai si sono fatti notare e sono conosciutissimi quando arriva la proposta di interpretare in coppia con Zucchero Fornaciari  il brano Donne.  Ovviamente, è la grande occasione…       
All’inizio il nome del gruppo era CRECASON, acronimo delle iniziali dei cognomi di Mario Crescenzo e dei fratelli  Ciro, Mimì, Diego e Gonzalo Caravano – figli questi ultimi del cantante Jimmy Caravano, che incise molti dischi tra gli anni '50 e i '60 per la Fonit-Cetra - più le iniziali del cognome di un altro amico che faceva parte del gruppo, sostituito in seguito da Massimo de Divitiis.  Diventano poi “Neri per Caso” una sera, quando Claudio
Che fine hanno fatto i Neri per Caso?
Mattone, compositore, editore e paroliere italiano, assiste a una loro performance e nota che i componenti del gruppo sono tutti vestiti interamente di nero. Domanda loro se sia una sorta di “uniforme” che usano per le loro esibizioni. Gli viene risposto di no, che si è trattato di un caso, ed è così che Mattone li battezza Neri per Caso, un cognome che porterà loro fortuna.
Dopo il buon esordio a San Remo con Donne, ottengono la qualificazione per la sezione "Nuove Proposte" del Festival di Sanremo 1995, che vincono con la canzone Le ragazze, scritta da Mattone ed eseguita a cappella. L’anno successivo i Neri per Caso pubblicano il loro primo disco, Le ragazze, un album con varie cover e due inediti che si guadagna 6 dischi di platino. Nel 1996 è invece la volta di Strumenti, un album arricchito da strumenti di tutti i tipi, come bicchieri, cucchiaini, fodere di chitarra, atti a creare strane e originali sonorità. Con il brano Mai più sola, di Mario Mattone, sono di nuovo a Saremo dove nella categoria big raggiungono un valido quinto posto.  E poi il momento del terzo album, ... And so This Is Christmas che esce in prossimità del Natale 1996 e contiene cover di famose canzoni natalizie e anche Quando, canzone da loro interpretata nel lungometraggio animato della Disney, Il gobbo di Notre Dame.
Il quarto disco del gruppo esce a fine novembre del 1997, ed è intitolato semplicemente Neri per caso. Nel maggio 2000 esce invece l'album Angelo blu, prodotto da Paolo e Pietro Micioni per la EMI, da cui è stato tratto il singolo estivo Sarà (Heaven Must Be Missing an Angel), cover in italiano di Heaven Must Be Missing an Angel dei Tavares. Bisognerà aspettare due anni per il successivo album, La raccolta, che vedrà la luce nel 2002, un compendio di tutti i maggiori successi del gruppo arricchito dagli inediti Amore psicologico e Tu sei per me.
Da quel momento, le apparizioni dei Neri per Caso in Italia vanno diminuendo sempre di più, e anche la loro attività discografica subisce una lunga pausa. Tornano in occasione della riedizione rimasterizzata e restaurata del cartone Disney Il Libro della Giungla, nel novembre 2007, dove interpretano a cappella la canzone Siamo tuoi amici, il brano cantato dai quattro avvoltoi. Sono le voci del "coro delle statue" nel film "la casa dei fantasmi" con E. Murphy.
L’anno successivo arriva finalmente il nuovo album del Neri per Caso, Angoli diversi, prodotto da Tullio Mattone con al partecipazione di alcune delle più belle voci della musica leggera italiana, come Mango, Lucio Dalla, Luca Carboni, Samuele Bersani, i Pooh, Claudio Baglioni e Gino Paoli che accettano di reinterpretare una canzone famosa del loro repertorio cantandola a cappella con l’ausilio del gruppo. L’uscita dell’album viene anticipata dal singolo What a Fool Believes con la partecipazione del grande Mario Biondi.  Poi nel 2009, a confermare la bontà del lavoro dei Neri per Caso arriva il premio a il premio di "miglior disco a cappella europeo" assegnato dall'associazione americana "CARAS" ("Contemporary A Cappella Recording Awards"). Nello stesso anno hanno cantato nell'ultimo album di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella canzone "Se guardi su".
A questo punto, sulla scorta del successo Angoli diversi, i Neri per Caso tentano di nuovo l’operazione, questa volta, però si rivolgono a voci soliste femminili. Arrivano delle grandi della canzone italiana, come Loredana Berté, Ornella Vanoni, Mietta, Dolcenera, Giusy Ferreri, Noemi, Alessanda Amoroso e Karima, nonché un toccante duetto uscito postumo con l’impareggiabile e compianta Mia Martini.  Nell’ultimo periodo, però, il gruppo perde una delle sue anime, infatti a settembre 2014 Diego Caravano lascia per dedicarsi esclusivamente all'insegnamento, diventando docente di canto, canto corale, pianoforte e musica d’insieme presso il Saint Louis College of Music. Nell'ottobre del 2015 esce il singolo Make Love, che anticipa Neri per Caso 2.0, album pubblicato in occasione dei 20 anni di carriera.
Infine, a gennaio del 2016, dopo 21 anni dall’inizio della loro carriera, i Neri per Caso hanno pubblicato l’album NpC2.0 per l’etichetta ELIOS registrazioni Audiovisive e distribuito dalla Sony, un titolo che è quasi un inno all’inizio di una nuova stagione artistica. Si tratta di una raccolta d’inediti e cover da sempre presenti nel repertorio live dei tour svolti in Italia e nel mondo, brani che attingono da alcuni dei più grandi esponenti della musica internazionale, come Sting, Michael Jackson, George Gershwin, Chet Baker e Pino Daniele.
All'ultimo concerto all'Arena di Renato Zero li abbiamo visti collaborare anche con lui!
In bocca al lupo a questi intramontabili artisti.

di Anna Paratore
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...