Che fine ha fatto Marisa Laurito?

18 settembre 2017 ore 11:42, intelligo
Riguardo a una sua famosa collega in forza alla RAI, ha detto: “Ero stata presa per condurre La Prova del Cuoco, poi mi è stata scippata da Antonella Clerici che veniva da un flop di Canale 5 e, quindi, è evidente pensare che la sua sia stata una raccomandazione. Non ne avevo mai parlato prima, ma adesso non voglio più tacere…” Poi, rivolgendo le sue attenzioni a un’altra famosissima collega, questa volta tra le fila di Canale5, ha sostenuto: “Barbara d'Urso piange sempre quando conduce, ma perché? Pause e pianti , occhi lucidi , voce rotta e subito dopo il sorriso quando cambia argomento”. Ad esprimersi così è niente meno che Marisa Laurito, una che sei abituata a vedere sempre nel ruolo della simpaticona di turno, una che non ti viene proprio in mente che possa soffrire anche lei di frustrazioni, o avere il dente avvelenato contro qualcuno. In realtà, Marisa contro il tipo di TV che imperversa da molti anni, ha parecchio da dire, e si sfoga spesso sui social, soprattutto su Twitter , dove ha scritto che “condurre prevede professionalità e distacco”, e che “può accadere di commuoversi in situazioni eccezionali, ma non può essere la norma”, e che quindi: “Hanno scoperto che questo genere di televisione trash e lacrimosa fa ascolti… Che orrore”.  Ed è proprio per questo che lei ormai da tempo dalla TV ha preso le dovute distanze, e che ora è impegnata in tutt’altro.  E pensare che per la TV e più in generale il mondo dello spettacolo, lei sembrava proprio esserci nata…
Che fine ha fatto Marisa Laurito?
Napoletana verace, classe 1951, Marisa Laurito è «figlia di operai comunisti con sezione del Pci sullo stesso pianerottolo, è quella che Eduardo definirebbe una “ciaciona”, una donna generosa di forme e sentimenti, primigenio motore mobile di reazioni di testa, di pancia, di cuore. Una che non si risparmia» (Antonella Rampino).  Parlando di sé, Marisa sostiene di aver desiderato fin da subito di diventare attrice perché in fondo a Napoli “il teatro lo respiri nelle strade da quando sei in fasce. La commedia, l’ironia i tempi comici ti avvolgono come ti avvolge il mare.”  In realtà, in quegli anni giovanili, c’è anche un’altra passione nella vita di Marisa, ed è la pittura, che per altro suo padre incoraggia, preferendo di gran lunga immaginare il futuro di sua figlia come pittrice piuttosto che come attrice. Racconta Marisa: “Ho cominciato a dipingere a 16 anni e lo facevo perché vendendo i miei quadri pagavo le lezioni di recitazione, che seguivo di nascosto dal mio papà. Lui non voleva che facessi l’attrice, il suo sogno è sempre stato quello di vedermi pittrice: metteva sopra il tavolo alcuni vasi con fiori o frutta e mi diceva di copiarli per creare le nature morte.” Ma, evidentemente, non era quello il destino che attendeva la ragazza. Infatti, leggenda vuole che lei amasse spiare Eduardo De Filippo quando provava al Teatro San Ferdinando, tanto che il grande commediografo alla fine la nota, e Marisa guadagna la sua prima scrittura in Le bugie con le gambe lunghe del 1969, anche se dovrà attendere il 19 aprile del 1972 per firmare il suo primo contratto una volta raggiunta la maggiore età. Intanto, però, che si fa le ossa in teatro, Marisa non disdegna nemmeno il piccolo schermo e partecipa a moltissime trasmissioni seppure solo nel ruolo di comparsa.
A dare una scossa alla sua carriera, e a farla conoscere dal grande pubblico, è però Renzo Arbore. L’incontro tra lui e Marisa è per l’attrice napoletana un vero arricchimento professionale, soprattutto quando Arbore la chiama a collaborare a Quelli della notte (1985) programma destinato a diventare cult, e subito dopo quando viene arruolata da Raffaella Carrà per lo show di prima serata Buonasera Raffaella (1985/86).  
Il successo personale di Marisa è tale che, sebbene sempre sotto la guida di Arbore, all’attrice napoletana viene affidato un programma tutto suo, Marisa la nuit del 1987,  e l'edizione 1988-1989 di Domenica in, diretta da Gianni Boncompagni, dove canta anche la sigla Ma le donne, riuscendo sempre di più a farsi apprezzare dal pubblico. Così, nel 1987 e poi nel 1990 viene anche chiamata a presentare le relative edizioni dello show del sabato sera su RAIUNO, Fantastico, nel 1987 al fianco di Adriano Celentano, e successivamente con Pippo Baudo.  Sia in un caso che nell’altro, Marisa fa un ottimo lavoro e  tutto ciò le vale la vittoria del Telegatto 1989 come personaggio femminile di quell’anno.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, e se di seguito Marisa nel 1992 ha un buon successo presentando Serata d’onore, varietà di prima serata di Rai 2 in dodici puntate in cui si celebravano le carriere artistiche di celebri personaggi della musica, del cinema e della televisione, non così bene andrà una svolta che lei decide di dare alla sua carriera.  Quell’anno, infatti, Marisa decisa di passare a Mediaset (all’epoca ancora Fininvest), dove conduce Paperissima di Antonio Ricci al fianco di Ezio Greggio, in un’edizione del programma che però non uguaglia il successo ottenuto dalla conduzione Columbro-Cuccarini.  Altro  flop è Donne dell’altro mondo, programma iniziato nel 1993 su Canale 5, e che verrà interrotto dopo le prime puntate per gli ascolti troppo bassi che ottiene.  Dopo le delusioni sulle reti di Berlusconi, Marisa decide di tornare in RAI, dove partecipa al varietà domenicale di Rai2 Pomeriggio in famiglia, con Paola Perego e Alessandro Cecchi Paone, per la regia di Michele Guardì. Anche qui, però, le cose non sono semplici.  La collocazione in quel giorno e in quell’orario della trasmissione, trova la concorrenza di vere e proprie “corazzate” della TV, come Domenica In su RaiUno, Quelli che… il calcio, su Rai3, e Buona Domenica su Canale5. Così, il programma non decolla e verrà cancellato dal palinsesto alla fine di quella stagione. Stesso destino tocca al varietà del sabato sera su RaiUno, Caro bebé, del 1995, anch’esso cancellato per carenza di ascolti.  Così Marisa si consola dal 1996 al 2000 conducendo la kermesse musicale Napoli prima e dopo, su RaiUno.  E se nell’estate del 2001 va male anche il quiz  dell'access-prime time Piazza la domanda, soppresso dopo poche settimane a causa dei bassi ascolti, meglio va la vita privata di Marisa.  Arriva improvvisa sui rotocalchi di gossip la notizia della storia d’amore con l’ex calciatore Ciccio Cordova, da lei già conosciuto in giovinezza e che era stato marito di Simona Marchini.  Nel giro di poche settimane, i due si sposano, per lasciarsi però solo dopo pochi mesi. Subito dopo, Marisa allaccerà una relazione sentimentale con l’imprenditore bresciano Piero Pedrini, destinata a durare nel tempo.
Dopo un lungo periodo di inattività, Marisa tornerà a collaborare con Renzo Arbore nel programma Speciale per me - Meno siamo meglio stiamo, trasmesso il sabato in seconda serata su Rai 1. Da 2010 al 2012, Marisa si dedicherà invece a programmi culinari, come Pasta, Love e Fantasia su Alice Home Tv, seguiranno i programmi di Cucina, Storie, Casa, Viaggi, Hobby, Trucco e bellezza e Salute, con Marco Columbro, Corrado Tedeschi, Laura Freddi, Margherita Zanatta, Maria Teresa Ruta e Alba Parietti sotto la direzione artistica di Maurizio Costanzo, sul canale Vero Capri, il 55 del digitale terrestre, ma l’avventura termina nel 2013 per scarsi ascolti.  In seguito, Marisa parteciperà a un’edizione di Ballando con le stelle, dove si esibirà col ballerino Stefano Oradei.  

Oggi, Marisa Laurito sembra aver completamente rinunciato alla carriera televisiva per dedicarsi esclusivamente alla pittura, passione ripresa con successo dopo tanti anni. In proposito, ha detto: “E pensare che all’inizio non volevo che si sapesse che dipingevo ed ero solita attribuire le mie opere a una pittrice araba. Il quadro a cui sono più affezionata è Concettina, una tela che rappresenta una donna incinta e annoiata. Dipingo questi soggetti perché la rotondità delle donne in dolce attesa ha diversi significati: rappresenta la femminilità e l’accoglienza, però è anche un peso. Lo dico perché al giorno d’oggi una donna, oltre a essere mamma, deve contemporaneamente lavorare, pensare alla casa e avere cura di sé […]  Io non ho mai avuto figli perché non li ho voluti, non ne avevo la forza. Ho sempre desiderato fare l’artista e sono convinta che i figli abbiano bisogno di una madre che li sappia educare e si dedichi completamente a loro. Io non avrei potuto farlo al meglio“.
In ogni caso, in bocca al lupo signora Laurito: ma non dimentichi che al suo pubblico manca. 

di Anna Paratore

#marisalaurito #attrice #conduttrice #chefinehafatto
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...