Leonardo Del Vecchio, storia di un successo italiano

19 aprile 2017 ore 10:19, intelligo
di Anna Paratore 

Esiste negli Stati Uniti la figura dell’uomo “che si è fatto da solo” e che incarna il vero sogno americano: uno che partendo da zero riesce a costruire un vero e proprio impero. Negli States, di storie così se ne raccontano tante, al punto che di molte di esse non sappiamo quanto ci sia di vero e quanto sia stato aggiunto dai vari narratori per rendere tutto più interessante e coinvolgente. Ma di queste storie, loro malgrado, non hanno l’esclusiva gli americani. Qualcosa da raccontare l’abbiamo anche noi italiani, come dimostra l’incredibile vita di Leonardo Del Vecchio, colui che partendo dal niente è diventato creatore e proprietario del marchio Luxottica, la più grande produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti che conta 77.734 dipendenti e oltre 7.000 negozi.
Leonardo Del Vecchio, storia di un successo italiano

Leonardo Del Vecchio nasce a Milano il 22 Maggio del 1935 e diventa orfano di padre prima ancora di venire al mondo. Sua mamma, Grazia Rocco rimane sola con tre bambini in tenera età e Leonardo in arrivo.  Così, quando il piccino nasce, viene affidato al collegio dei Martinitt, dove resterà fino al diploma di terza media.     
Quando esce dal collegio, le cose per lui non vanno meglio perché ad aspettarlo c’è già il lavoro. Finisce per fare il garzone in una grande fabbrica dove si producono ricambi automobilistici.  E quello è un periodo, come racconta lui stesso, in cui fare il garzone vuol dire essere davvero l’ultima ruota del carro, senza nessuna garanzia, tanto che spesso di te nessuno conosce nemmeno il nome. Una cosa però è positiva per lui in quegli anni: la fabbrica dove lavora produce anche montature per gli occhiali, e il giovanissimo Leonardo vi si appassiona.  Non solo, Leonardo è volenteroso, capace di sacrificarsi e con una gran voglia di migliorare la propria condizione. Così, spronato dai suoi stessi datori di lavoro che ne riconoscono le doti, si iscrive all’accademia di Brera dove studia design e incisione. E questo gli cambierà il futuro.
Infatti, quando ha 22 anni si trasferisce in Trentino dove va a lavorare presso un’altra fabbrica di incisioni metalliche. Da qui, va ad Agordo, in provincia di Belluno dove tenta il grande salto verso “l’imprenditoria”, aprendo una piccola bottega per realizzare montature per occhiali. E’ il 1958 e Leonardo ha 23 anni.  Nel 1961, quando di anni ne compie 26, la bottega si è trasformata in Luxottica s.a.s., è specializzata in produzione di minuteria metallica per le occhialerie, e vanta 14 dipendenti. E’ allora che il comune di Belluno decide di regalare terreni per iniziative industriali: Del Vecchio ne approfitta e trasferisce l’attività in un grande capannone. 
Quando compie 32 anni, la Luxottica di Leonardo Del Vecchio continua la sua inarrestabile ascesa, e arriva a una svolta: non ci si limita più a realizzare le singole parti che compongono un occhiale, ma ci si dedica affinché dallo stabilimento esca un occhiale completo, proprio a marchio Luxottica
Quattro anni dopo, l’azienda abbandona qualsiasi produzione per conto terzi e si dedica unicamente alla commercializzazione del proprio prodotto. Negli anni che seguono, la Luxottica comincia a farsi conoscere anche fuori dai confini nazionali, e prova ad entrare anche sul mercato statunitense. Con un prestito ottenuto dal Credito  Italiano acquista Avantagarde, un marchio statunitense per occhiali che permette a Del Vecchio l’operazione USA.  Basta un anno, e il prestito viene restituito in toto mentre la Luxottica apre 4 nuovi stabilimenti dando lavoro ad altre 4500 persone. E spopola negli USA.

Quando nel 1986 Leonardo Del Vecchio viene nominato Cavaliere del Lavoro, mai titolo è stato tanto meritato. Così non c’è da meravigliarsi quando nel 1990 Luxottica viene quotata in borsa a New York, e nel 1995 l’azienda diviene il maggior produttore e distributore di occhiali sul mercato ottico mondiale. E mentre Del Vecchio avvia anche una differenzazione delle sue produzioni investendo anche in altri settori, sempre con buon successo, riceve la laurea honoris causa in economia aziendale dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, e gli viene conferito un MBA ad Honorem in International Business dalla MIB School of Management  di Trieste. Nel 2000 Luxottica viene quotata in borsa anche a Milano, e prosegue nell’acquisizione nei settori della produzione e distribuzione degli occhiali.  Del Vecchio, intanto, riceve anche la laurea Honoris causa in Ingegneria dei materiali dal Politecnico di Milano.
Il bambino povero ed orfano affidato a un brefotrofio, è diventato così con le sue sole forze uno degli uomini più ricchi e potenti d’Italia, e continua ad allargare il suo impero con operazioni sempre vincenti anche nel settore immobiliare, o assicurativo. Arrivano così gli ennesimi, prestigiosi riconoscimenti per una mente tanto brillante applicata al mondo del lavoro, il Master honoris causa in Business Administration e l’Ambrogino d’oro dalla Commissione delle Civiche Benemerenze del Comune di Milano. 
Lui, Leonardo Del Vecchio, non si è mai montato la testa e ha sempre continuato a lavorare con costanza e dedizione moltissime ore al giorno, trovando anche il tempo per la vita privata, per la verità piuttosto turbolenta. Si è sposato tre volte e ha sei figli.  Alla sua morte saranno loro, e l’attuale moglie, a dividersi la lauta eredità, come già è stato stabilito senza che possano nascere faide famigliari. 

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