Berlinale, vince "On body and Soul" ma è furia Kaurismaki: protesta choc

19 febbraio 2017 ore 14:19, Adriano Scianca
L'Orso d'Oro come miglior film del 67esimo Festival di Berlino è andato a "On body and soul" della regista ungherese Ildikò Enyedi. Una vittoria a sorpresa, che certamente ha sorpreso il regista finlandese Aki Kaurismaki, arrivato secondo non senza una vistosa polemica. 

Berlinale, vince 'On body and Soul' ma è furia Kaurismaki: protesta choc

La pellicola vincitrice è una bizzarra dark comedy che racconta la storia d’amore in un mattatoio di due persone che hanno in comune il fatto di condividere un sogno sui cervi. L'Orso d'Argento, come detto, è andato a Kaurismaki, premiato per la regia di "The Other Side of Hope", film finlandese sulla tragedia dei migranti. Questi gli altri premi: Orso d'Argento, Gran premio della Giuria, “Félicité”, di Alain Gomis; Orso d'Argento, Premio Alfred Bauer, “PokoT”, di Agnieszka Holland; Orso d'Argento come migliore attrice a Kim Minhee per “On the Beach at Night Alone”; Orso d'Argento come miglior attore a Georg Friedrich per “Bright Nights”; Miglior Opera Prima “Estiu 1993” di Carla Simon; Orso d'Argento migliore sceneggiatura a Sebastian Lelio per “Una mujer fantastica”.

 Il momento della premiazione è stato però segnato dalle polemiche di Kaurismaki, che evidentemente voleva un riconoscimento più prestigioso. Il regista non è salito neppure sul palco a ricevere il premio, puntando il dito minaccioso verso il palco e, una volta raggiunto in sala da una giurata (Dora Bouchoucha Fourati) con la statuetta in mano, se l'è messa in tasca con disprezzo per poi tirarla fuori solo per usarla come microfono dicendo ironicamente: “Grazie signore e signori”. Ma già sul tappeto rosso, prima di entrare in sala, Kaurismaki era sembrato in collera. 

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