Ius soli, Meluzzi a Galantino: "Vostro principio non negoziabile è solo il migrazionismo globalista"

19 giugno 2017 ore 16:48, Americo Mascarucci
E' polemica per le dichiarazioni di monsignor Nunzio Galantino segretario generale della Cei in favore della legge sullo Ius Soli con tanto di attacco al Movimento 5Stelle accusato di aver cambiato posizione. Ma Galantino mentre in Italia divampava il dibattito sulla legge Cirinnà sulle unioni civili che i vescovi non dovevano fare politica e che quindi nessun appoggio poteva essere riconosciuto al Family Day? Come mai adesso sulla cittadinanza ai figli degli immigrati invece prende una posizione tanto netta fino a criticare addirittura la posizione di una singola forza politica? Intelligonews lo ha chiesto allo psicologo Alessandro Meluzzi.
Ius soli, Meluzzi a Galantino: 'Vostro principio non negoziabile è solo il migrazionismo globalista'

Galantino si schiera apertamente per lo Ius Soli mentre quando si è trattato di contrastare la legge sulle unioni civili sosteneva che i vescovi non dovevano fare politica o schierarsi in favore del Family Day. Come giudica questa apparente contraddizione?

"Rispetto al Pontificato di papa Benedetto XVI per il quale i cosiddetti valori non negoziabili erano la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale, il contrasto ad aborto ed eutanasia, la bioetica, la genetica, ossia le grandi questioni che riguardano il centro della fede, oggi l’unico principio non negoziabile sembra essere diventato il migrazionismo globalista assoluto. L'unico comandamento sembra essere quello di far arrivare il maggior numero di immigrati islamici in Italia, il cui peso economico poi resta tutto sulle spalle dei cittadini italiani senza alcun concreto aiuto dall'Europa. Tutto questo mi fa riflettere e mi fa pensar male".

In che senso?

"C'è chi dice che tutto sia legato a ragioni di business e alla possibilità di far fruttare il più possibile con l'accoglienza dei migranti l'immenso patrimonio immobiliare di cui la Chiesa dispone. Ora non so se sia così, ma certo è che alle volte ascoltando certe frasi di Bergoglio noto dei paragoni impressionanti con Soros. Questa vicenda dell'immigrazione sta rompendo un duplice patto: quello fra cittadini e Stato dal momento che la Costituzione stabilisce che il cittadino paga le tasse per averne in cambio benefici, ma anche quello fra fedeli e Chiesa visto che sono sempre più i vescovi che anziché parlare di Gesù Cristo e diffondere i suoi insegnamenti trovano molto più bergogliano predicare l'afro-islamizzazione dell'Italia e fare propaganda per l'immigrazione". 

Un tempo Ruini quando interveniva lo faceva criticando la politica in linea generale, invece Galantino sembra puntare proprio su obiettivi precisi come il M5S accusato di aver cambiato idea sullo Ius Soli. Questo non è ancora più "politicamente scorretto"? 

"L’unica cosa che la Chiesa ormai non è più in grado di fare è proprio orientare il voto dell'elettorato cattolico. Non esiste più la possibilità di spostare masse di elettori come ai tempi di Gedda e dei Comitati civici. Io sono per il principio della libera chiesa in libero stato e ritengo che nessuna confessione religiosa debba interferire con l’attività delle forze politiche. A chiunque questi appelli siano rivolti, Pd, Lega, M5S, estrema destra, estrema sinistra o centro, credo vadano rispediti al mittente. Non dimentichiamo poi che Galantino è un sacerdore di Cristo quando indossa la mitra e il pastorale di vescovo, altrimenti è un privato cittadino la cui autorevolezza è pari a quella di qualunque altro comune cittadino che l'ha conquistata sul campo". 

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