Morto il poeta russo Evtushenko: fu dissidente Urss, ma non troppo

02 aprile 2017 ore 13:29, intelligo
È morto, all'età di 85 anni, il poeta e romanziere russo Evgenij Aleksandrovic Evtushenko. Lo scrittore si è spento negli Stati Uniti per un problema cardiaco. Candidato al Nobel nel 1963, era noto anche come drammaturgo e lascia una produzione di 150 libri. Nato il 18 luglio 1932 nel villaggio di Zima, in Siberia, Evtushenko esordì nel 1952 con una prima raccolta di poesie, “Gli esploratori dell’avvenire”, grazie alla quale, a soli 20 anni, divenne il membro più giovane dell’Unione Sovietica degli Scrittori

BABI YAR
Morto il poeta russo Evtushenko: fu dissidente Urss, ma non troppo
Negli anni Sessanta fu una delle figure di riferimento degli intellettuali critici verso il sistema. Nel 1961 pubblicò il suo poema più famoso, Babi Yar, che denunciava il massacro degli ebrei di Kiev, stigmatizzando le distorsioni storiche e l’antisemitismo sovietici. E nel 1968 si schierò contro l’occupazione sovietica di Praga. Un altro grande poeta russo, il dissidente Joseph Brodsky, lo accusava di non essere abbastanza critico nei confronti del potere. "Lancia pietre solo nelle direzioni ufficialmente permesse e approvate", disse il premio Nobel. E si dimise dall'Accademia americana delle Arti e delle Lettere quando questa accolse Evtushenko come membro onorario. Nel 1983, in un’intervista alla stampa francese, Evtushenko affermò che non c’erano prigionieri politici nell’Urss. Nel 1962 il suo poema “Gli eredi di Stalin” venne pubblicato dalla Pravda, organo centrale del Partito comunista dell’Unione sovietica (Pcus) nel quadro della campagna di destalinizzazione voluta da Nikita Krusciov e fu decorato da Leonid Breznev dell’Ordine della bandiera rossa. Sempre nel 1962 l’agenzia sovietica Tass diffuse il suo poema “Le idee leniniste vivono e trionfano”, che celebra il volo del cosmonauta sovietico Yuri Gagarin, il primo uomo nello spazio. Appoggiò la rivoluzione cubana, e conobbe sia Fidel Castro sia Che Guevara.

VERSO GLI USA
Nel 1991, deluso dal nuovo corso di Boris Eltsin che aveva inizialmente sostenuto, si trasferisce negli Stati Uniti. Negli ultimi anni è spesso tornato in Russia e ha chiesto di essere sepolto a Mosca. Il poeta soffriva da tempo di problemi di salute: nel 2013 gli era stata amputata una gamba, mentre nel 2015 aveva subito un intervento al cuore. Secondo la Tass, era ricoverato nella città di Tulsa, in Oklahoma, dal 12 marzo. “E’ morto in pace, circondato dalla sua famiglia”, ha dichiarato la vedova, Maria Novikova. Secondo Serguéi Vínnikov, produttore di un festival che si sarebbe dovuto tenere a Mosca in onore del poeta, Evtushenko ha espresso il desiderio di essere sepolto nel cimitero russo degli scrittori Peredélkino, vicino a Boris Pasternak.
AS
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