Che fine ha fatto Clemente Russo?

02 gennaio 2017 ore 14:00, intelligo
di Anna Paratore

La sua scheda personale sul sito della Polizia di Stato di cui fa parte, riferisce che è nato a Marcianise, in provincia di Caserta, il 27 luglio del 1982, che è alto 1,81 per 91 kg di peso, che la sua disciplina è il pugilato nella categoria 91kg, che proviene dalla società sportiva Exclesior Boxe Marcianise, e che è un perito elettrotecnico e delle tlc… 
Di lui hanno scritto: “E' un pugile straordinario, veloce di braccia e di testa, trova sempre il varco giusto nella guardia e soprattutto è imprevedibile, i suoi ganci sono saette che sbucano dal nulla, ma quando arrivano fanno male.”
Clemente  Russo nasce in una modesta ma solida famiglia campana, mamma casalinga e papà operaio della Siemens. La sua fortuna è quella di venire al mondo in una cittadina che ha grandi tradizioni pugilistiche, Marcianise, dove ci sono ben tre grandi palestre rivolte a quello sport e tutte e tre gratis. 
Non è che qualcuno riconosca immediatamente in Russo le potenzialità per diventare un buon pugile, semplicemente Clemente all’epoca è un ragazzino un pò sovrappeso che deve fare sport e viene così portato in una di quelle tre palestre.  
Ha solo 10 anni ma a suo dire da subito si rende conto che il pugilato è lo sport che fa per lui. 
Ce la mette tutta: a 14 anni inizia a combattere sotto la guida tecnica del maestro Domenico Brillantino e vince subito il Campionato Italiano Cadetti. 
Il ragazzino promette bene e via via che cresce, migliora sempre di più facendo ben sperare in un futuro di soddisfazione. 
Chi lo segue ancora non lo sa, ma Clemente diventerà il pugile italiano con il maggior numero di incontri disputati di tutte le categorie e di tutte le sigle dilettantistiche della boxe italiana, e il boxer che il grande Don King soprannominerà “the white hope” (la speranza bianca). 
Una definizione, quest’ultima che forse Clemente, divenuto un pur grande campione, in un certo senso deluderà in parte, anche se non sempre per colpa sua, quando più volte gli sfuggirà nell’ultimo incontro quel metallo d’oro olimpico che lui stesso ha definito “la medaglia delle medaglie”.
Che fine ha fatto Clemente Russo?

Clemente Russo si distingue già nel 1998 quando all’età di 16 anni vince il bronzo agli Europei Juniores e sembra avviato su un sentiero di grandi successi.
Invece, cominciano ad arrivare le prime cocenti delusioni. 
Vince sì i mondiali militari del 2004 e la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria del 2005, ma in manifestazioni di maggior livello, non convince. Gareggia nella categoria mediomassimi, e agli Europei di Perm del 2002 esce ai sedicesimi, ai mondiali del 2003 a Bangkok vien fatto fuori agli ottavi, agli Europei di Pola, nel 2004, esce di nuovo ai sedicesimi e alle Olimpiadi di Atene nel 2004, arriva fino agli ottavi senza riuscire a qualificarsi per i quarti.  
I suoi allenatori, le persone del suo entourage, non se ne fanno una ragione: il ragazzo ha tutti i numeri per riuscire, forza, potenza, velocità, controllo, aggressività, eppure al momento buono c’è come qualcosa che lo fa regredire.  
Cosa? Qualcuno finalmente se ne accorge: da anni ormai Clemente è perennemente a dieta per rientrare nella categoria pesi mediomassimi in cui combatte. 
In realtà, il suo peso forma non è di 81 kg, il massimo consentito per la categoria, ma di 91 kg, limite per i pesi massimi.
Ed ecco che viene lasciato libero di riacquistare i suoi chilogrammi e di poter gareggiare nella categoria che più si confà alla sua stazza. Non è dunque un caso che ai Giochi del Mediterraneo di Almeria, nel 2005, Clemente Russo vince la medaglia d’oro nella categoria Massimi sbaragliando in finale il fortissimo tunisino Mohamed Homrani, dato per favorito.
Mentre infila 5 titoli italiani uno dopo l’altro, Clemente si prepara anche per le grandi competizioni internazionali. 
Vince la medaglia d’oro ai Campionati  Europei di Cagliari nel 2005 battendo ai punti Lukas Viktora,  campione della Repubblica Ceca, mentre delude ai mondiali dello stesso anno, a Mianyang dove viene fermato agli ottavi. 
Va meglio ma non benissimo agli europei di Pécs nel 2006 dove si classifica 5° , risultato che ripete agli Europei di Plovdid nello stesso anno, quando esce contro Alexander Povernov, tedesco, sempre ai quarti di finale.

Poi, però, la carriera di Clemente subisce una netta trasformazione. 
Si comincia ai campionati EU di Dublino nel 2007, quando Clemente perde il titolo in finale contro  Helias Pavlidis, greco, agguantando però una prestigiosa medaglia d’argento. Quello stesso anno, ai Mondiali di Chicago, è oro, battendo in finale Rachim Cakchiev, russo. 
E’ così che Clemente arriva alle Olimpiadi di Pechino 2008 con il favore dei pronostici, soprattutto quando si ritrova davanti in finale lo stesso Rachim Cakchiev da lui battuto in finale ai mondiali solo una manciata di mesi prima. 
La delusione è perciò enorme quando Clemente ottiene solo la medaglia d’argento. L’italiano cede ai punti, 4 a 2, e piange sul podio mentre il russo gode per la rivincita dopo la sconfitta patita.  
Per Clemente una consolazione arriva l’anno successivo, ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, quando vince l’oro contro il tunisino Sahraoui  ma lo stesso anno non vanno bene i Mondiali di Milano, dove si ferma agli ottavi. 
Questi alti e bassi nella carriera di Clemente fanno storcere il naso a non pochi addetti ai lavori, molti dei quali incolpano di questa poca continuità alcune distrazioni che il pugile si consente con il mondo dello spettacolo. 
Bel ragazzo, fotogenico, istrione, un po’ esibizionista, Russo ama essere al centro dell’attenzione e se la cava anche piuttosto bene davanti alle telecamere, dove non risulta goffo e imbarazzato come la maggior parte dei suoi colleghi sportivi. 
Così, a ottobre 2008 accetta di partecipare al reality show di Italia 1 "la Talpa", arrivando secondo. 
Nel 2009 acconsente a recitare nel film Tatanka, ispirato allo scritto di Saviano che nel suo libro La bellezza e l’Inferno ha dedicato a Clemente un capitolo, venendo per questo sospeso dalla Polizia di Stato per tutto il periodo delle riprese cinematografiche.  
In tutto questo, nel 2011 Clemente vince il WSB per i pesi massimi (+91 kg) e diventa Campione del Mondo Individuale 2011 ottenendo la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Londra 2012 proprio mentre passa dalla squadra Fiamme Oro ed entra in quella Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria. 

Suscita critiche il nostro quando nel 2012, l’anno delle Olimpiadi di Londra, in marzo partecipa al format Fratello Maggiore, di cui Italia 1 manda in onda la puntata zero, incentrata sui problemi giovanili, e nella quale Clemente Russo aiuta gli adolescenti con evidenti problemi di comportamento in famiglia e nel sociale ad avere un atteggiamento diverso e più costruttivo, educandoli allo sport. 
Così, quando arrivano i giochi olimpici e ancora una volta Russo si ferma a un passo dalla medaglia d’oro contro l’ucraino Oleksandr Usyk, e suoi detrattori hanno argomenti per sparlare.  
Molti dicono che quella sera Russo sembrava non essere nemmeno salito sul ring dove Usyk è sicuramente un avversario alla sua portata. 
A tutti loro il pugile campano ha risposto: “Io per primo mi sento sconfitto e deluso. Enormemente deluso. Però sono contento della mia Olimpiade: in questi quattro anni ho fatto un sacco di cose, che rifarei, perché la vita non è solo un quadrato, alla fine ho preparato il torneo in soli tre mesi. Ma mi rifarò, a Rio ci sarò, e dopo due argenti devo vincere l’oro".   
Ma per rifarsi non aspetta Rio, e si aggiudica i Mondiali di Almaty nel 2013. 
Poi, intensifica la sua carriera televisiva, conducendo lo show comico di Italia 1 Colorado ... a rotazione! insieme a Federica Nargi e Paolo Ruffini nel 2013, poi nel  2014 entra a far parte tra gli inviati dell'ottava edizione di Mistero
Nel marzo dello stesso anno apre a Caserta il Tatanka Club, una palestra di 1400 m², dove si potranno praticare boxe, judo e ballo e partecipa al Festival di Sanremo 2014 dove è  tra i "proclamatori" che annunciano la canzone che passa il turno tra le due dei vari artisti.
Nel 2015 pubblica per la Fandango Edizioni il suo libro autobiografico Non abbiate paura di me e nel 2016 partecipa come concorrente ufficiale alla 1ª edizione del Grande Fratello VIP. 
Il 3 ottobre viene ufficialmente squalificato per alcune frasi pronunciate in una chiacchierata con Bettarini.  Clemente Russo è sposato con la judoca Laura Maddaloni, sorella di Pino, e insieme hanno 3 figlie, la maggiore Rosy e le gemelle Jane e Janet.

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