Ong, parla Meluzzi: "Colossale sistema criminale per la nuova Eurafrica"

02 maggio 2017 ore 12:44, Andrea De Angelis
Occhi puntati nelle prossime ore su Palazzo Madama. La polemica su Ong e migranti arriva nei palazzi della politica. Al Senato infatti la quarta commissione, che aveva aperto un'indagine conoscitiva nei mesi scorsi dopo che Repubblica aveva anticipato l'esistenza di un'inchiesta alla Procura di Catania, proseguirà nell'ultima tornata di audizioni. Stamattina sarà sentito il procuratore di Siracusa Francesco Paolo Giordano, competente sugli sbarchi che avvengono nel primo porto italiano per numero di arrivi, quello di Augusta. I commissari gli chiederanno se anche lui è in possesso di elementi analoghi a quelli di Zuccaro. Nel pomeriggio poi i rappresentanti di Medici senza frontiere. Domani proprio Zuccaro è atteso in audizione. Le prove, al momento, mancano. Il condizionale resta più che mai d'obbligo. IntelligoNews ne ha parlato con il criminologo Alessandro Meluzzi...

Quando assistiamo a simili questioni, è più per la degenerazione di una specifica Ong e per la debolezza del singolo, oppure quando c'è un business come quello dei migranti è quasi inevitabile, funzionale che il sistema presenti delle anomalie?
"Ho l'impressione personalmente di un colossale sistema criminale. Mi assumo la responsabilità di questa definizione. Come tutti i sistemi criminali, le responsabilità magari sono spalmate in modo non omogeneo. La questione dal punto di vista dei nessi di causa si presenta in un modo chiaro, glielo dico da criminologo". 

Quali sono questi nessi?
"Ci sono dei disperati nell'Africa subsahariana, persone in realtà provenienti in alcuni casi da Paesi con crescita annua all'8% e senza conflitti". 

Ong, parla Meluzzi: 'Colossale sistema criminale per la nuova Eurafrica'
Quali?

"Ad esempio la Costa d'Avorio o il Senegal. Persone che desiderano per mille ragioni di venire a vivere in Europa, perché c'è tra noi e l'Africa un gap importante. Loro vorrebbero venire a vivere in Europa esattamente come io vorrei essere professore alla Columbia University di New York.  Il punto per me dunque è che questi spostamenti di persone sono legati a dei desideri oltre che a delle necessità. Quelli che vengono qui non sono i bambini con i parassiti nella pancia, ma dei giovanotti che legittimamente vorrebbero costruirsi un futuro più redditizio. Una cosa che gli Stati di tutte le epoche e di tutte le storie hanno governato con visti di accesso, quarantene e così via. Io non credo di essere molto razzista, non fosse alto che mia moglie è peruviana. Ma se io devo far venire mio cognato dal Perù dovrò depositare una certa cifra, fare domanda al Ministero e richiedere il visto. A meno che io non lo faccio trasferire clandestinamente in Libia per farlo salire poi su un barcone. Allora non solo verrà in Italia, ma avrà anche 1200 euro al mese ed una serie di vantaggi economici. Questo inevitabilmente produce un grande business colossale". 

Ci parli allora di quello che definisce business.
"Non solo quello di Buzzi o dei negrieri che fanno partire i bus dalle coste atlantiche. A nutrirsi di questo business per me ci sono anche le Ong di Malta o della Germania, molte delle quali battono la bandiera di Soros che probabilmente segue strategie ancor diverse, la creazione di una società più multietnica, quella "Eurafrica islamizzata" di cui parlava Fallaci già trent'anni fa. Sì, io credo che in qualche salotto aleggi anche questo disegno. Alla fine ad essere distrutto sarà il nostro Paese, l'Europa ha chiuso le frontiere. Non vorrei che ci fosse qualche politico che accarezza l'idea che questo possa consentirci di avere dall'Europa dei benefici per lo sfondamento del deficit. Questa prospettiva è terrificante, ma mi sembra si stia verificando. Nessuna società può reggere il flusso di mezzo milione di sconosciuti, è chiaro il concetto? Andrà a finire malissimo". 

Tornando all'inchiesta della Procura di Catania, come finirà?
"Credo che finirà tutto in una bolla di sapone. Il generosissimo magistrato di Catania per me verrà messo a tacere dal Csm o una roba del genere. Mi auguro che si sia una sollevazione dell'opinione pubblica. Pare che i servizi segreti tedeschi e olandesi registrano queste cose e mi sembra ci sia un dossier anche dei nostri servizi e vorrei che fosse reso pubblico, fornendo al Copasir e al Parlamento le informazioni su questo scempio in atto. Lo spero da cittadino e da uomo che si occupa di criminologia". 

Come ha visto la polemica tra Di Maio e Grasso?
"Io lascerei stare Di Maio, il Movimento 5 Stelle ha votato per l'abrogazione del reato di immigrazione clandestina e non mi pare abbia tenuto una linea politica coerente. Per me l'unica forza politica che ha tenuto una linea razionale su questo è la Lega Nord. Mi pare che Di Maio stia cavalcando una cosa talmente mostruosa che non potrà nel lungo termine che produrre consensi politici. Quanto al Presidente Grasso, devo dire che sono piuttosto esterefatto che possa tenere una linea così". 

Grasso ha ricordato che servono le prove. 
"Le prove le devono raccogliere gli organi di Polizia, ma se i servizi segreti non le forniscono è difficile che un magistrato possa fare di più. Il magistrato di Catania ha sollevato la questione dicendo che gli organi dell'Esecutivo devono farsi carico di questo problema. Anche perché a chi si fa una rogatoria internazionale in questo contesto? Quindi è chiaro che il magistrato raccoglie una notizia crimis, la gira all'autorità dell'Esecutivo e la pone all'attenzione dell'opinione pubblica. Per me Zuccaro ha fatto un gesto non solo coraggioso, ma anche doversoso. Da servitore dello Stato". 

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