Che fine ha fatto Jake Lloyd?

21 dicembre 2016 ore 10:54, intelligo
di Anna Paratore.

La storia del cinema è costellata di baby-attori divenuti famosi grazie a una pellicola apprezzata, e che poi, con il tempo, hanno preso strade diverse da quelle del mondo della celluloide, per finire in molti casi nel peggiore dei modi. Per portare qualche esempio, potremmo citare River Phoenix, classe 1970, inserito da John Willis nella lista delle dodici promesse del cinema nel 1986, una carriera iniziata a 10 anni con gli spot pubblicitari, un parte breve ma significativa in un film della serie Indiana Jones, e addirittura una Coppa Volpi per l’interpretazione del film cult Belli e dannati. Ebbene, come molti già sanno, River è morto a soli 23 anni per un mix letale di droghe. Oppure, senza che si arrivi alla morte, ci sono i casi disperati come quello di Macaulay Culkin, che tutti ricorderanno come la deliziosa piccola peste di Mamma ho perso l’aereo. Crescendo Macaulay è finito anche lui nel giro delle droghe e degli eccessi, facendo registrare anche una forte dipendenza dall’eroina che lo ha portato sin troppo spesso in centri per la disintossicazione. 

In seguito, anche la sua carriera ha registrato importanti battute d’arresto, fino a un tracollo finanziario, dovuto al modello di vita di eccessi che aveva adottato e dalla famiglia più interessata ai suoi soldi che al suo benessere che aveva attorno. Ci fermiamo qui con gli esempio, perché pensiamo che entrambi i due giovani attori citati, siano ben esplicativi delle difficoltà di adattamento che spesso incontra una giovane star soprattutto quando comincia a crescere e non può più interpretare quei ruoli da bambino che lo hanno reso famoso. Una grave falla nel mondo edulcorato di Hollywood che il romanziere Henry Farrel raccontò in un suo libro e che il regista Robert Aldrich trasportò sullo schermo nel 1962, con l’indimenticabile Che fine ha fatto Baby Jane?, thriller ad altissima tensione con due grandi attrici, Bette Davis e Joan Crawford. Vi si narra appunto la storia di una ragazzina prodigio che grazie al successo assume un atteggiamento capriccioso e viziato, finché non cresce, il successo sparisce, e l’ex piccola attrice, ormai donna di mezza età, scivola prima nell’alcolismo poi nella follia. 

Che fine ha fatto Jake Lloyd?
Tutto questo per parlarvi di Jake Lloyd il cui nome non vi dirà molto ma che tantissimi ricorderanno se diciamo che è il ragazzino che interpreta un giovanissimo Anakin Skywalker nell’episodio di Star Wars: Episodio I – La Minaccia Fantasma. Jake nasce a Fort Collins, in Colorado, il 5 marzo del 1989, da Lisa e William Lloyd. E’ un ragazzino delizioso, con un caschetto di capelli biondi, il nasino all’insù come si conviene spruzzato di efelidi, e furbi occhi azzurri, che lasciano trasparire la sua intelligenza pronta. E’ anche un bambino iperattivo, ma a parte questo all’epoca non ha problemi di sorta ed è facile lavorare con lui sul set sia per il regista che per i colleghi attori. Gira nel 1996 Una promessa è una promessa, diretto da Brian Levant, la classica commedia familiare a basso costo sui buoni sentimenti in prossimità del Natale, non certo una pellicola degna di nota ma che comunque riscuote notevole successo al botteghino – ad oggi ha incassato 129 milioni di dollari - e che viene riproposta dai media americani soprattutto durante il periodo delle festività. In quell’anno, Jake gira anche Una donna molto speciale, per la regia di Nick Cassavetes. Grazie a Una promessa è una promessa, Jake Lloyd viene notato da George Lucas, che lo scrittura per l’ennesimo film della saga di Guerre stellari. A Jake tocca l’impegnativa parte di Anakin Skywalker, futuro padre di Luke e Leila, nonché prossimo cavaliere Jedi, che verrà poi sedotto “dal lato oscuro della forza”. Per Jake si tratta di un solo film nella serie, perché già nella pellicola successiva a interpretare Anakin che nel frattempo è cresciuto, viene chiamato Hayden Christensen. Il piccolo Jake continua per un po’ a lavorare in alcune particine spesso per serie televisive, come in Jarod il Camaleonte, E.R. – Medici in prima linea, e Apollo 11, film per la TV. Poi le offerte di lavoro diminuiscono sempre di più fino all’ultima apparizione che è nel film Madison – La freccia dell’acqua di William Bindley. 

Nel frattempo Jake Lloyd è molto cambiato. Il bel bambino biondo ha lasciato il posto a un giovane uomo non particolarmente affascinante, che ha anche seri problemi comportamentali e, come sua madre ammetterà in seguito, che si lascia andare anche ad episodi di violenza anche con lei. Il tutto fino al 22 giugno 2015 quando Jake viene fermato per un controllo a un posto di blocco. Il ragazzo rifiuta di mostrare la patente e riparte di gran carriera inseguito dalle forze dell’ordine finché, a 160 km all’ora, non si schianta contro un albero. Per sua fortuna, le ferite non sono gravi, ma per aver “bruciato” il posto di blocco, Jake si becca una condanna a 10 mesi. Il ragazzo sconta la pena, ma nel periodo di detenzione il personale del carcere si rende conto che Jake sta male e la diagnosi per lui è una forma di schizofrenia che probabilmente ha origine nella sua infanzia. Lloyd stesso racconterà che Star Wars – La minaccia fantasma, gli ha rovinato la vita. “Nel 2001 avevo già deciso di smettere di recitare dopo essere stato vittima di episodi di bullismo da parte dei compagni di scuola, e per lo stress causato da una media di 60 interviste al giorno. Ho distrutto per questo tutti gli oggetti che mi ricordavano quel maledetto film” ha rivelato lo stesso Jake. Una triste parabola per questo giovane attore a cui auguriamo di guarire presto per poi nella vita fare ciò che desidera e che lo può rendere felice.
autore / intelligo
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