Che fine ha fatto l'attrice Ottavia Piccolo

22 settembre 2017 ore 11:14, intelligo
Attrice impegnata, anima critica, donna volitiva, carattere irruente, per molti artista di riferimento, nel 2011 in occasione del debutto del lavoro Donna non rieducabile di Stefano Massini, per la regia di Silvano Picardi, tratto dagli scritti della giornalista russa Anna Politkovskaja, Ottavia Piccolo ha detto in un’intervista su LaRepubblica.it a Rodolfo di Giammarco: «Si dice che io, Ottavia Piccolo, a 62 anni (li compio tra qualche giorno) sia diventata una "donna non rieducabile", come questo titolo. Perché ho deciso di dire quello che penso: che sono stufa d'essere trattata da attrice condiscendente, di sembrare una ragazzina quando ho rughe che mi consentono d'essere anche sgradevole, e voglio sempre dire la mia sulla situazione del nostro Paese (la legge-bavaglio mi fa accapponare la pelle)» E ancora: «D'accordo con Piccardi io "racconto" la Politkovskaja, ma inevitabilmente ci sono momenti in cui io stessa (pur non volendo) le rassomiglio, senza immedesimazione. Mi piacerebbe prendere da lei la forza e l'onestà intellettuale.» […] «Sento un'energia positiva, le crisi sono anche portatrici di crescita. Dal Valle occupato ai giovani che si mettono insieme. Io sono ottimista sul futuro del teatro, unico luogo dove si legge la realtà senza informazione drogata.» 

BIOGRAFIA E CARRIERA
Ottavia Piccolo nasce a Bolzano nell’ottobre del 1949, e già da bambina scopre la sua grande passione per il teatro tanto che a soli 10 anni è già Helen, in Anna dei miracoli di William Gibson, per la prestigiosa regia di Luigi Squarzina. Di seguito appare anche in TV ne Le notti bianche da un romanzo di Dostoevskij. E ancora, a 12 anni è sul set de Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963) dove interpreta una delle figlie bambine del principe di Salina.  
Quella di Ottavia è una carriera senza soluzione di continuità, se si pensa che nel 1964 conosce Giorgio Strehler, che la riporta in teatro ne Le baruffe chiozzotte e di seguito ne Re Lear, di Shakespeare. Seguono altri prestigiosi incontri, con registi come Luca Ronconi, in teatro, e Mauro Bolognini, al cinema, per il quale Ottavia recita ne Madamigella di Maupin. L’ attrice viene poi chiamata sul set da Pietro Germi, dove recita in Serafino, accanto ad Adriano Celentano. L'anno successivo interpreta un ruolo secondario nella commedia Una su 13, con Vittorio Gassman, Sharon Tate, Orson Welles e Vittorio De Sica. Poi, nel 1970, la ventunenne Ottavia affronta la parte della protagonista in Metello, tratto dal libro di Vasco Pratolini ritenuto il miglior lavoro dello scrittore, sempre per la regia di Mauro Bolognini a fianco di Massimo Ranieri.  La prova d’attrice di Ottavia Piccolo è tale che Metello le fa guadagnare il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes 1970,  il Nastro d'Argento alla migliore attrice protagonista (1971), un David Speciale ai David di Donatello 1970 e un Globo d'oro alla miglior attrice rivelazione (1970). Nel 1970 incide anche un 45 giri con Rodolfo Baldini, a cui è legata in quel periodo (dopo un flirt con Massimo Ranieri). Il grande successo ottenuto a Cannes, fa sì che Ottavia venga notata dal cinema francese, dove viene chiamata ad interpretare, tra gli altri,  L’evaso, di  Claude Sautet e Pierre Granier-Deferre.
Di seguito la Piccolo recita in  Bubù, regia di Mauro Bolognini (1971);   Un'anguilla da 300 milioni, regia di Salvatore Samperi (1971);  Solo andata (Un aller simple), regia di José Giovanni (1971); Trastevere, regia di Fausto Tozzi (1971); La cosa buffa, regia di Aldo Lado (1972); Uccidere in silenzio, regia di Giuseppe Rolando (1972);   Colinot l'alzasottane (L'histoire très bonne et très joyeuse de Colinot Trousse-Chemise), regia di Nina Companeez (1973);  Antonie et Sebastien, regia di Jean-Marie Perier (1974). Come si può notare, parecchie sono produzioni francesi perché in effetti dopo il successo a Cannes con Metello, Ottavia Piccolo è stata per un lungo periodo quasi adottata dal cinema d’oltralpe.  Il 1974 è un anno particolarmente importante per la Piccolo che si sposa con il giornalista Claudio Rossoni che le darà anche un figlio, Nicola. Ma la carriera resta frenetica, e Ottavia torna sul set per recitare in Zorro, regia di Duccio Tessari (1975),
Mado, regia di Claude Sautet (1976),  La famiglia, regia di Ettore Scola (1987),  Da grande, regia di Franco Amurri (1987),  Sposi, regia di Antonio Avati, Pupi Avati, Cesare Bastelli, Felice Farina e Luciano Manuzzi (1988),  Nel giardino delle rose, regia di Luciano Martino (1990),  Condominio, regia di Felice Farina (1991),  Barocco, regia di Claudio Sestieri (1991),  Angeli a Sud, regia di Massimo Scaglione (1992) ,  Il lungo silenzio, regia di Margarethe von Trotta (1993),  Bidoni, regia di Felice Farina (1995)  Marciando nel buio, regia di Massimo Spano (1996),  Tu la conosci Claudia?, regia di Massimo Venier (2004),  7 minuti, regia di Michele Placido (2016). 
Nei periodo anche lunghi in cui Ottavia Piccolo resta lontana dai set cinematografici, l’attività dell’attrice si divide tra spettacoli teatrali e decine di lavori televisivi, anche molto noti e importanti, come ad esempio – cominciando dal più lontano del tempo eppure ancora notissimo – Il mulino del Po, sceneggiato TV (Rai 1, 1963), ma anche Il triangolo rosso - serie TV, episodio Gli amici (Rai 2, 1969),  La vita di Leonardo da Vinci - miniserie TV (Rai 1, 1971),  Orlando Furioso - miniserie TV (Rai 1, 1974), e ancora Chiara e gli altri - serie TV (Italia 1, 1989-1991), Donna - serie TV (Rai 1, 1996),  Per amore - miniserie TV (Canale 5, 2002),  La moglie cinese - miniserie TV (Rai 1, 2006),  Questa è la mia terra - miniserie TV (Canale 5, 2006),  Una sera d'ottobre - film TV (Rai 1, 2009),  Una buona stagione - miniserie TV (Rai 1, 2014).

OGGI
Come se non bastasse, non possiamo dimenticare che Ottavia Piccolo è anche un’ottima doppiatrice, che ha prestato la voce, tra le altre, a Carrie Fisher in Guerre stellari, L'Impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi, Star Wars: Il risveglio della Forza; a Susan Sarandon in Il segreto di Joe Gould e a Hanna Schygulla in Il futuro è donna. 
Attualmente Ottavia Piccolo è ancora in piena attività, e sta pensando di interpretare un corto intitolato Vacanza lenta di un giovane autore, Manfredi Lucibello. Si tratta, ha detto l’attrice, di una riflessione sugli anni di piombo in cui lei interpreta una nonna ex-terrorista che racconta quel difficile periodo storico a una nipote.
In bocca al lupo. 

di Anna Paratore 

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