La paura condiziona il cervello: la "mappa degli incubi" è nell'ippocampo

23 febbraio 2017 ore 9:31, Andrea Barcariol
Come fa il cervello a selezionare i vecchi ricordi e individuare quelli brutti. E' la domanda che si sono posti i ricercatori dalla Rice University e da Baylor College of Medicine in Texas che hanno voluto indagare sui meccanismi dei neuroni che inducono e permettono alla memoria di agire. Lo studio è stato  pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience. I ricercatori attraverso lo studio sulle cavie da laboratorio, hanno registrato l'attività cerebrale degli animali e il loro comportamento in relazione a dei percorsi a loro sottoposti che li inducevano al passaggio in un corridoio al termine del quale ricevevano una debole scossa elettrica. Gli animali, ai passaggi successivi, interrompevano, impauriti, il loro cammino e indietreggiavano, per evitare il luogo dell'elettroshock. A dimostrazione che la nostra mente richiama continuamente i ricordi. "Per esempio - spiega Daoyun Ji, del Baylor College of Medicine - io posso ricordare la strada che faccio ogni mattina da casa fino al lavoro: ma quali segnali genera il mio cervello nel momento in cui ne recupero il ricordo?".

La paura condiziona il cervello: la 'mappa degli incubi' è nell'ippocampo
Analizzando il cervello dei roditori è stata evidenziata l’accenzione di alcuni neuroni specifici dell'ippocampo, chiamati 'cellule di luogo', in pratica il luogo fisico dove l’animale aveva vissuto l'esperienza che aveva scatenato la sua paura, una sorta di "mappa del terrore". Secondo alcune ricerche il 7% delle persone sono colpite da disturbi post-traumatici da stress o correlati alla paura. Lo scopo dei ricercatori è ora quello di stabilire se questi meccanismi vengono alterati anche nella malattia dell’Alzheimer. Molti studi indicano infatti che la malattia non cancellerebbe i ricordi, ma ne renderebbe impossibile il recupero.

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