Diritti d'autore in Tribunale: non pagare solo Siae, vince Fedez

25 luglio 2017 ore 10:12, Luca Lippi
Il tribunale di Milano ordina all'organizzatore di un concerto del rapper Fedz di versare a Soundreef il compenso dovuto all'artista. Fedez sta infatti portando avanti da tempo la sua personale battaglia contro la Siae: secondo il rapper infatti nessuno può gestire i diritti d'autore e incassare compensi in assenza di un mandato da parte del titolare dei diritti. Tanto che ad aprile dell'anno scorso il rapper ha firmato un contratto con Soundreef, la società di gestione dei diritti d'autore di cantanti e artisti alternativa alla Siae.
Delle ultime ore, è la notizia che con un decreto ingiuntivo è stato ordinato a Showbees, organizzatore di un concerto del rapper, di versare a Soundreef il compenso dovuto all'artista. A tale proposito Fedez ha twittato: "E' sempre bello portare avanti delle battaglie, anche quando sembrano impossibili".
Diritti d'autore in Tribunale: non pagare solo Siae, vince Fedez
Il nostro Paese rischia di ricevere una procedura di infrazione dalla Commissione Ue, sul tema della gestione dei diritti d’autore. Il motivo del contendere è semplice. In Italia il monopolio Siae non è stato superato e la Società degli autori continua essere l’unico interlocutore per gli organizzatori di eventi e concerti. Ma nel frattempo molti artisti (come Fedez e Rovazzi, per esempio) hanno scelto di farsi rappresentare da altre società. Morale: a chi devono essere versati i proventi degli show? Per il tribunale di Milano, che si è espresso attraverso un decreto ingiuntivo, vanno versati a entrambi. Questa decisione è la prima nel suo genere e potrebbe rappresentare una svolta nel panorama musicale italiano.  
Il ricorso al tribunale è scattato in seguito alla decisione di Show Bees, l’organizzatore di un concerto di Fedez che su indicazione di Siae (e in linea con quanto prevede la normativa) aveva scelto di pagare solo quest’ultima e non Soundreef, la società a cui si è affidato il rapper. 
Insieme al decreto ingiuntivo il Tribunale ha deciso che ci saranno 40 giorni di tempo per saldare quanto dovuto. Per Soundreef si tratta di “un importante precedente che contribuisce a far chiarezza: chi utilizza i diritti d’autore di un artista o di un editore è tenuto a pagare direttamente i titolari dei diritti o chi abbia ricevuto da questi ultimi il mandato alla gestione dei diritti e non può pagare sempre e comunque la Siae anche in relazione a diritti estranei al repertorio dei propri mandanti e associati”. 
Negli ultimi mesi la gestione dei diritti d’auotre è stata un terreno di scontri verbali e battaglie legali perché la riforma, approvata a marzo dal governo, pur aprendo il mercato a soggetti diversi da Siae, conferma l’esclusiva per la raccolta di tali diritti alla Società degli autori ed editori. Questa contraddizione ha generato problemi di gestione (non era chiaro chi dovesse pagare chi), scatenato le critiche di molti artisti e messo il governo italiano nel mirino della Commissione Ue che è pronta a intervenire con un provvedimento a settembre. 
saldare quanto dovuto. Per Soundreef si tratta di "un importante precedente che contribuisce a far chiarezza: chi utilizza i diritti d’autore di un artista o di un editore è tenuto a pagare direttamente i titolari dei diritti o chi abbia ricevuto da questi ultimi il mandato alla gestione dei diritti e non può pagare sempre e comunque la Siae anche in relazione a diritti estranei al repertorio dei propri mandanti e associati". 
 
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autore / Luca Lippi
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