Evasione, 1 anno e 6 mesi a Raoul Bova. Bongiorno: "Appello ribalterà condanna"

25 luglio 2017 ore 12:29, intelligo
L'attore Raoul Bova condannato a un anno e sei mesi per "dichiarazione fraudolenta mediante artifici". La decisione è stata presa da tribunale monocratico di Roma. Il giudice monocratico ha concesso la non menzione e la sospensione della pena. "La sentenza di oggi ha escluso che Raoul Bova abbia mai emesso fatture per operazioni inesistenti, quindi l'accusa relativa a presunte operazioni fittizie, che costituiva il cuore del processo, è stata sbriciolata dalla sentenza di assoluzione". Difende così l'avvocato Giulia Bongiorno l'attore Raoul Bova condannato ad un anno e sei mesi per evasione fiscale, precisando: "La condanna si riferisce esclusivamente alla interpretazione di un contratto sui diritti di immagine sul quale si è già espressa la Commissione Tributaria di Roma in via definitiva dando inequivocabilmente ragione a Raoul Bova. La Commissione Tributaria ha sottolineato che contratti come quello oggetto del processo penale in realtà sono strumenti tipici e legittimi nel mondo artistico. Siamo certi - conclude Bongiorno - che l'appello ribalterà la condanna anche prendendo spunto anche dalle eloquenti statuizioni della Commissione tributaria".
Evasione, 1 anno e 6 mesi a Raoul Bova. Bongiorno: 'Appello ribalterà condanna'
Bova è stato condannato per dichiarazione fraudolenta mediante artifici. Secondo l'accusa, che aveva sollecitato una pena inferiore a quella inflitta, ossia un anno di reclusione, l'attore avrebbe ottenuto, tra il 2006 e il 2010, sgravi fiscali trasferendo alcuni costi alla società che gestisce la sua immagine, la "Sammarco", e sfruttando così un sistema che avrebbe permesso di pagare un'aliquota Iva più bassa del dovuto. Secondo la procura, che aveva chiesto una condanna a un anno di carcere, tra il 2005 e il 2011 ci sarebbe stata un'evasione fiscale di quasi 700mila euro.
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