Macron e moglie ex prof, Rita dalla Chiesa: "Anche io e Fabrizio. Non è l'età il problema"

26 aprile 2017 ore 16:45, Andrea De Angelis
"Io e Fabrizio ci siamo amati e non è finita certo per l'età". Così Rita dalla Chiesa nell'intervista a IntelligoNews ha risposto alle domande sulla moglie di Macron, nel mirino di una certa stampa (e all'attenzione del gossip internazionale) per i 24 anni in più del marito (sposato nel 2007). L'ex professoressa, dunque, rischia di diventare la nuova première dame di Francia, termine utilizzato dai media per indicare il coniuge o il partner del presidente della Repubblica francese. La nota conduttrice punta il dito contro chi avanza simili argomenti, sottolineando come sia "vergognoso" pensare all'età anziché occuparsi "politicamente" del voto, vista l'importanza delle elezioni francesi. Poi aggiunge: "Pensassero a chi è un ladro o un mascalzone", e il riferimento alle indagini su Fillon è inevitabile...

Lei ha amato un uomo più giovane, che effetto le fa leggere simili polemiche?
"Io e Fabrizio (Frizzi, ndr) avevamo solo dieci anni di differenza. Oggi dico "solo", all'epoca sembrava uno scandalo perché anche dieci anni comunque potevano sembrare tanti. Quello che trovo realmente vergognoso in tutta questa storia è il fatto che invece di occuparsi politicamente di quello che sta succedendo in Francia, ci si occupi di quello che accade tra le lenzuola di Macron e signora. Non lo facciamo con Trump o con altra gente, non lo abbiamo fatto con Sarkozy, perché dobbiamo farlo con lui? Perché la moglie è più grande? Vuol dire che ha molte più chances di tante altre ragazzine". 

Macron e moglie ex prof, Rita dalla Chiesa: 'Anche io e Fabrizio. Non è l'età il problema'
Va detto che quando si sono conosciuti nessuno dei due era "qualcuno", non si può dunque parlare di interesse come quando la ragazza di turno corteggia il politico affermato?
"Infatti, credo che sia una questione diversa. Mi scandalizza quando queste cose sono fatte per potere o per soldi, qui invece sembra sia nato tutto per amore. Non sono nessuno per giudicare, per dire se sia giusto o sbagliato. Dicono che lui avesse 17 anni, poi che lei ha lasciato la famiglia. Insomma, un minimo di buonsenso: sono in tanti a lasciare una moglie e non vedo perché una donna debba essere messa al pubblico ludibrio perché ha lasciato un uomo. I due si sono amati, evidentemente è scattata tra di loro un'alchimia, una complicità, un senso di protezione che è più forte dell'amore stesso, o è proprio quello l'amore". 

La sua esperienza l'ha dimostrato, ha senso chiedere spiegazioni sull'età?
"Io sono stata molto innamorata di Fabrizio come lui lo è stato di me. Se ci siamo lasciati non è stato per motivi di età, l'amore può raggiungere un traguardo e cambiare, si può decidere che ognuno debba andare per la propria strada. Mi sembra tutto talmente strano e assurdo, ci sono delle elezioni importanti, in ballo situazioni gravi. Viviamo un momento politico delicatissimo, io non vedo il motivo per il quale ci si debba attaccare all'età di Macron. Così se avessero attaccato Trump perchè ha una moglie più giovane, mi sarebbe sembrato ingiusto. Ognuno nella propria vita sentimentale fa ciò che vuole, non deve rendere conto agli elettori. Ecco, se uno fosse un ladro o un mascalzone allora sì...".

Insomma, è più grave quanto accaduto tra Fillon e la moglie con le indagini in corso?
"Beh, sì. Non mi piace giudicare la gente, soprattutto se non conosco le vicende fino in fondo. Ma sicuramente da quello che leggo sui giornali credo che Macron possa dormire sonni tranquilli, non è giusto attaccarlo. Stanno da una vita insieme, si sono voluti bene veramente. Allora siamo noi incapaci a riconoscere il bene vero e assoluto? L'amore? Dobbiamo sempre abbinarlo ai soldi, al potere. A qualche cosa di poco pulito? No, ci può essere amore tra due persone".

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