A Cannes "debutto criminale" di Pattinson: la notte da brivido in Good Time

26 maggio 2017 ore 10:50, Americo Mascarucci
L'attore britannico Robert Pattinson torna a Cannes per presentare "Good Time", il nuovo film girato in 35mm dei fratelli registi indipendenti Josh e Benny Safdie, nel quale interpreta un giovane criminale. Il film racconta la storia di due fratelli orfani di genitori e allevati dalla nonna che molto presto imparano la dura legge della sopravvivenza scegliendo di stare però dalla parte sbagliata, quella del crimine. Rapinano la banca del quartiere e fuggono inseguiti dalla polizia; durante la fuga Connie (Pattinson) ce la fa, Nick (Benny Safdie, attore oltre che co-regista), il piu' piccolo per altro autistico viene invece raggiunto e arrestato. Inizia quindi per Connie una notte da brivido e ad alta tensione per cercare di liberare il fratello che a causa delle sue precarie condizioni mentali inizia a dare segni di squilibrio in cella e viene per questo brutalmente picchiato dai compagni di cella.
A Cannes 'debutto criminale' di Pattinson: la notte da brivido in Good Time
I fratelli Safdie spiegano: "Volevamo fare qualcosa di pericoloso allora abbiamo rischiato e optato per i 35 mm. Volevamo sperimentare, abbiamo un operatore di camera poetico che ci ha aiutato. Volevamo usare colori che non fossero necessari, ma che ci permettessero unavisione allucinata. Lo schedule era impossibile, ma abbiamo fatto un vero tour de force".

LA SFIDA DI PATTINSON - Robert Pattinson cerca con questo film di smarcarsi di dosso il ruolo del vampiro rubacuori che l'ha consacrato in Twilight. L'attore non nasconde di aver avuto molti dubbi prima di accettare la parte, convinto di dover interpretare un ruolo diametralmente opposto a quello che lo ha fatto amare in precdedenza. Ma alla fine ha ammesso di aver accettato la sfida con l'obiettivo di crescere perché "un attore non può mai restare ingabbiato in una parte". E allora ecco il criminale. 
"Due mesi prima di girare, ho cominciato a frequentare le strade di New York per preparami - ammette -  ero preoccupato e nervoso all'idea dei paparazzi per le strade, dei fan col telefonino pronti a immortalarmi sul set. Eppure durante le riprese, grazie al trucco nessuno mi ha riconosciuto. Ho avuto modo di entrare nel personaggio senza problemi. Avevo l'obiettivo della cinepresa sulla mia faccia e nessuno ci faceva caso, nel frattempo Josh mi dirigeva via sms. E' stata un'esperienza incredibile".
Poi aggiunge: "Connie è un uomo immorale, non gli importa di nessuno, lui stesso non ha la consapevolezza di quel che gli accade ma riesce a incanalare le energie di tutti gli altri. Mi è successo lo stesso sul set. Ero l’unico non newyorkese, non potevo fingere, ho pescato da loro.Avevo paura di trovarmi circondato dai paparazzi o dai curiosi, invece grazie anche al trucco straordinario — frangia, barba e anche un po’ di acne — sono passato inosservato. Neanche uno scatto col cellulare - ha concluso - sono riuscito a scomparire come un fantasma nelle strade di New York".

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