Google è privacy time: Gmail top secret, addio marketing e polemiche

27 giugno 2017 ore 8:47, Andrea Barcariol
Addio pubblicità personalizzata su Gmail, sulla base dei dati raccolti dai messaggi di posta elettronica. E' l'annuncio fatto da Google che non scandaglierà più i messaggi di posta elettronica scambiati dagli utenti (circa 12 miliardi). La compagnia in questo modo vuole attrarre gli utenti business rassicurandoli sulla privacy delle email.

Google è privacy time: Gmail top secret, addio marketing e polemiche
Google, che finora ha "letto" la posta degli utenti privati così da poter mostrare pubblicità personalizzate, ha reso noto che metterà fine a questa pratica per "meglio allineare" i suoi servizi di posta elettronica per utenti consumer e business. "Dopo questo cambiamento, i contenuti di Gmail consumer non saranno usati o scansionati per la personalizzazione delle inserzioni pubblicitarie", ha scritto la compagnia sul suo blog. Una pratica che non era effettuata sul sistema di posta elettronica destinata alle aziende, le applicazioni contenute nel servizio «G Suite», ma che comunque suscitava nel mondo business diffidenza sulla privacy delle proprie comunicazioni. Per rassicurare i clienti a pagamento — e allineare tutto l’universo «mail» — Mountain View ha deciso di fare un passo indietro. Proseguirà invece la scansione per garantire la sicurezza, quindi per identificare spam, tentativi di phishing e hackeraggio.
La pratica di scandagliare le mail personali degli utenti di Gmail aveva già portato problemi a Google come la causa aperta nel settembre 2015 dove la società veniva accusata di violare la legge federale americana sulla privacy. C’erano già quindi state modifiche tecniche al software per evitare, ad esempio, che la «lettura» avesse luogo addirittura prima che il messaggio arrivasse nell’inbox. Tutto ciò non significa che verrà completamente eliminata la pubblicità sui servizi Gmail. Gli ads (per chi ha un account gratuito) continueranno ad esserci, e ad essere personalizzate, prendendo spunto da altre informazioni come le ricerche sul web, le visualizzazioni su Youtube e tutto ciò che facciamo sul browser di Mountain View, Chrome, nel momento in cui siamo loggati con il nostro account Gmail. 
«Quello che faremo, è rendere tutto inequivocabile», ha spiegato Diane Greene, vicepresidente della divisione cloud, a Bloomberg. E come fa notare la testata online, non è un caso che la decisione sia arrivata dalla divisione cloud e non da quella che si occupa degli annunci pubblicitari. «In questo momento G Suite ha 3 milioni di clienti», dichiara la stessa Greene nel comunicato ufficiale.
L’utilizzo delle informazioni personali per scopi pubblicitari era stato esplicitato nel 2014. «I nostri sistemi automatizzati analizzano i tuoi contenuti (incluse le email) per fornire funzionalità personalmente rilevanti, quali risultati di ricerca personalizzati, pubblicità personalizzata e rilevamento di spam e malware, scriveva Google nei termini di servizio. Un comportamento molto criticato e oggetto di cause legali e proteste da parte di associazioni di consumatori e istituzioni pubbliche, soprattutto negli Usa.

DATI - La casella di posta elettronica Gmail è utilizzata attivamente da un miliardo di persone ogni mese. Lo ha reso noto Sundar Pichai, nuovo CEO di Google, in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari ottenuti dalla parent company Alphabet nel corso del Q4 2016.

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