Quanti morti famosi nel 2016, anno bisesto anno funesto

28 dicembre 2016 ore 15:27, intelligo
di Anna Paratore

Si dice “anno bisesto, triste e funesto”, e mai come in questo caso la saggezza popolare ci ha colto. Soprattutto per quanto riguarda il mondo dello spettacolo, il 2016 si è portato via tanti personaggi, alcuni famosissimi, altri che addirittura resteranno sempre nei nostri cuori.
Si può dire che il 2016 si annunci male da subito. Infatti, il primo dell’anno arriva la notizia che  il 31 dicembre 2015 sarebbe morta Natalie Cole, figlia del celeberrimo Nat “King” Cole, anche lei come il padre cantante di grande talento. In realtà, non è stata resa pubblica né la data esatta né il luogo della dipartita, che qualcuno sostiene sia avvenuta nelle prime ore del 2016. Natalie muore a 65 anni dopo una vita segnata dall’alcool, dalle tossicodipendenze e da un difficile trapianto di reni avvenuto nel 2009. Il suo Unforgettable resterà però per sempre nel cuore di tutti. 
Il 10 di gennaio, altro colpo al cuore per i patiti della musica: ci lascia il Duca Bianco, il grandissimo David Bowie, che molla dopo 18 mesi di dura battaglia contro il cancro. Nessuno, a parte i famigliari, sembra fosse a conoscenza della gravità della sua malattia.  Poliedrico e camaleontico, ha fama di essere inventore del glam rock – glam da glamour, ovvero un look curato, colorato e vistoso che caratterizzava gli esponenti del genere – e nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella ambita lista dei 100 migliori cantanti di sempre secondo la rivista Rolling Stone. A poco più di una settimana dalla scomparsa di Bowie, il 18 di gennaio, ecco un altro annuncio tristissimo: se n’è andato Glenn Frey, membro fondatore e cantante degli Eagles, stroncato da un’artrite reumatoide complicata da una polmonite. A ricordarlo sono in tanti, da Don Henley a Elton John all’attore Steve Martin che, nell’immediatezza della notizia, ha detto: "Sono sotto shock, il mio amico di lunga data e membro degli Eagles è morto. Ti amavamo Glenn".
Intanto, sempre a gennaio, anche il cinema italiano piange importanti scomparse. La prima avviene il 6 del mese, quando a lasciarci è la novantenne Silvana Pampanini.  
Quanti morti famosi nel 2016, anno bisesto anno funesto
Bellissima e popolarissima negli anni ’50, la Pampanini era stata lanciata dal concorso Miss Italia prima di diventare una delle attrici leggere più richieste dell’epoca. Amatissima dal suo pubblico e da uno stuolo di ammiratori che aveva visto in prima fila anche Totò, non si era mai sposata né mai aveva avuto figli.  A portarsela via un improvviso blocco renale e la successiva operazione che non è riuscita a salvarla. E dopo la Pampanini, ecco la scomparsa dell’attore Franco Citti, classe 1935, che aveva esordito con Pier Paolo Pasolini in Accattone, nel 1961. Citti, romano e apprezzato caratterista aveva lavorato anche per Francis Ford Coppola, prendendo parte a Il Padrino e Il Padrino parte III.  Ottantenne, malato da tempo, Citti aveva un curriculum di tutto rispetto ed era stato diretto più volte anche dal fratello Sergio, noto regista.  E anche i registi piangono una gravissima perdita, quella dell’apprezzato Ettore Scola. L’ottantacinquenne era molto famoso per alcune pellicole che rimarranno per sempre nell’immaginario collettivo, come C'eravamo tanto amati (1974), Brutti, sporchi e cattivi (1976), Una giornata particolare (1977), La terrazza (1980) e La famiglia (1987). Famoso anche come sceneggiatore, aveva collaborato con Age & Scarpelli, Steno, Ruggero Maccari, Giovanni Mosca, Vittorio Metz, nonché Federico Fellini, tutte personalità con cui aveva anche condiviso la redazione del Marc’Aurelio, settimanale umoristico di grande fama.  
Il 14 di gennaio, muore anche un famoso attore inglese, Alan Rickman, da noi parecchio noto per essere stato l’interprete di Severus Piton, professore nella scuola di magia di Harry Potter. In realtà, Rickman aveva ricoperto sul grande schermo tantissimi ruoli diversi come ad esempio il pericoloso terrorista tedesco Hans Gruber in Trappola di cristallo, affermandosi nel mondo anglosassone come grande caratterista, sebbene avesse intrapreso la carriera cinematografica solo a 41 anni, dopo aver dedicato tutta la giovinezza e parte della maturità al teatro, che restava comunque il suo grande amore. A stroncare Rickman un tumore incurabile. Aveva 69 anni.
Il 28 gennaio a venire meno è uno degli eroi di Woodstock: Paul Kantner. Leader dei Jefferson Airplane, e e fondatore dei Jefferson Starship deceduto a 74 anni in seguito a un attacco cardiaco.
Il 6 marzo muore Nancy Reagan, amata ex first lady americana, ex attrice di Hollywood come era stato suo marito prima di arrivare alla presidenza degli States. L’8 marzo, giorno della festa della donna, muore il produttore dei Beatles, Sir George Martin, e solo 3 giorni dopo, l’11, è la volta del 71enne Keith Emerson, che scegli di uccidersi con un colpo di pistola alla testa. Alla base del suo terribile gesto, una malattia alla mano destra che obbligava proprio a lui, grande delle tastiere, a suonare con sole otto dita, sapendo per di più che sarebbe peggiorato ancora. Emerson era stato il fondatore di due famosissimi gruppi inglesi, The Nice e Emerson, Lake&Palmer.  Il 16 marzo muore "Frank" Sinatra Jr, cantante e attore statunitense, secondogenito di Frank Sinatra e di Nancy Barbato, prima moglie di The Voice.  Ma è il 21 di aprile quando arriva una notizia che scuote tutto il mondo della musica: è morto Prince. Il 58enne nativo di Minneapolis, è stato un cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico, ballerino, musicista, arrangiatore, paroliere, attore, regista, sceneggiatore, showman ed imprenditore statunitense di prima grandezza, che aveva raggiunto l’apice del successo soprattutto negli anni ottanta e novanta. I motivi della morte di Prince restano controversi. Il suo corpo è stato ritrovato in un ascensore del complesso di Paisley Park dove risiedeva da tempo. In un primo momento si è pensato a un attacco cardiaco, ma in seguito la spiegazione è stata rivista quando si è saputo che appena una settimana Prince era stato tratto in salvo da una overdose di oppiacei. Si è infatti pensato a un overdose accidentale da Fentanyl, potente antidolorifico che il cantautore aveva cominciato ad assumere dopo aver scoperto gravi patologie osteoartrosi e una terribile immunodeficienza acquisita.

Il 17 maggio muore l’attore e cantante Lino Toffolo. Noto cabarettista, era uno dei “ragazzi” nati nel famoso Derby, locale di Milano che a tanti comici ha dato i natali. Ottantunenne, da tempo cardiopatico, è venuto meno a causa di un infarto che l’ha stroncato mentre si trovava in famiglia.  Il 27 giugno il cinema italiano subisce un’altra gravissima perdita: viene a mancare Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli, che aveva raggiunto il successo in coppia con Terence Hill. I due attori, insieme, hanno ottenuto fama mondiale, i loro film si sono sempre rivelati un grande successo al botteghino, e ancora oggi vengono continuamente ritrasmessi sulle nostre TV. Laziale accanito, Pedersoli in gioventù era anche stato campione di nuoto e membro della squadra di pallanuoto italiana.  Era anche pilota di linea e di elicotteri. E’ morto all'età di 86 anni nella sua abitazione romana a causa di complicazioni derivate da una caduta in casa.  Nei giorni seguenti il decesso le reti Rai e Mediaset hanno adattato il palinsesto televisivo per rendere omaggio all'attore. La notizia della sua morte ha suscitato notevole clamore e messaggi di cordoglio in Italia e nel resto del mondo. Il 22 luglio scompare invece Franca Faldini, attrice, giornalista e scrittrice, nota per essere stata la compagna di Totò nei suoi ultimi quindici anni di vita. Il 31 di Luglio ci ha poi lasciati la grande Anna Marchesini, attrice, comica, doppiatrice, scrittrice e imitatrice italiana. Con Tulio Solenghi e Massimo Lopez aveva fondato ed era stata parte integrante del Trio, gruppo comico di grande successo, famoso anche per il rifacimento in chiave ironico-musicale di grande opere della letteratura.  L’attrice se n’è andata a 62 anni in seguito a un’artrite reumatoide che ormai da molto tempo ne aveva inibito anche la professione. E’ stata cremata come da sue ultime volontà. 
Intanto, il 3 di giugno era stato lo sport mondiale a piangere una perdita gravissima, quella di Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr., pugile statunitense, tra i maggiori e più apprezzati sportivi della storia. Alì era stato eletto Fighter of the year (Pugile dell'anno) dalla rivista statunitense Ring Magazine nel 1963, 1972, 1974, 1975 e 1978. Ritiratosi definitivamente dall'attività agonistica nel 1981, nel 1984 gli fu diagnosticata la malattia di Parkinson. e commosse il mondo apparendo come ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996; in quell'occasione gli fu anche riconsegnata la medaglia d'oro vinta a Roma nel 1960.
Il 30 agosto è Gene Wilder a chiudere gli occhi lasciando un gran vuoto nel cinema mondiale. Attore, sceneggiatore, regista e scrittore statunitense, aveva collaborato in diversi film con il regista Mel Brooks dando luogo a un sodalizio di grande successo.  Tra le sue pellicole più celebri, ricordiamo Per favore, non toccate le vecchiette, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, Mezzogiorno e mezzo di fuoco, Frankenstein Junior, La signora in rosso, Non guardarmi: non ti sento. Wilder è morto a 83 anni a Stamford, nel Connecticut, in seguito alle complicazioni dovute all’Alzheimer, malattia di cui soffriva da diverso tempo. 
Il 22 settembre ci ha lasciati Gian Luigi Rondi, critico cinematografico di grande spessore, molto famoso anche per le sue retrospettive cinematografiche presentate in TV.  Il 29 settembre è stata la volta di Laura Troschel, nota cabarettista, famosa anche per essere stata per lunghi anni la moglie di Pippo Franco.  Il 13 ottobre è venuto invece a mancare Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, controverso attore italiano, famoso per i suoi testi di satira politica e sociale e per l’impegno politico di sinistra con la moglie, Franca Rame, entrambi esponenti di Soccorso Rosso Militante.  Luciano Rispoli, giornalista e noto conduttore TV, ed ex direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI dal ’77 all’87, se n’è andato il 26 di ottobre nella sua casa di Roma a seguito di una lunga malattia. 
Altre grave perdita internazionale, il 7 novembre muore in seguito a una caduta in casa, l’82enne Leonard Cohen, cantautore, poeta, scrittore e compositore canadese. L’8 novembre ci lascia l’oncologo e politico italiano Umberto Veronesi, a stroncarlo uno di quei tumori contro cui ha combattuto per tutta la vita. L’8 di dicembre, a lasciarci è John Glen, è stato un astronauta, aviatore e politico statunitense che fu il primo statunitense a entrare in orbita attorno alla Terra, rimanendo 4 ore e 55 minuti nello spazio. Poi, come tutti sanno, il 25 dicembre è morto Geoge Michael, mito del Pop, forse a seguito di un’overdose di eroina. Infine, proprio poche ore fa, è morta Carrie Fischer, la principessa Leila di Guerre Stellari. Colpita da un infarto durante un volo aereo che la portava da Londra a Los Angeles il 23 dicembre scorso quindici minuti prima dell’arrivo, non è più riuscita a riprendersi. Carrie aveva 60 ed era figlia di Debbie Reynolds e di Eddy Fisher. E’ stata proprio sua madre ad annunciare il decesso. 

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