Il testamento di Dj Fabo è un addio disperato al dolore

28 febbraio 2017 ore 12:51, Americo Mascarucci
"Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione, non trovando più il senso della mia vita ora. Fermamente deciso, trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono, terminare questa mia agonia".  Lo hanno definito il testamento di Dj Fabo, Fabiano Antoniani, morto ieri in Svizzera col suicidio assistito. Rimasto cieco e paraplegico in seguito ad un incidente stradale, dopo aver più volte chiesto al Presidente della Repubblica e al Parlamento di consentirgli di porre fine alle proprie sofferenze in Italia, ha scelto di recarsi in Svizzera dove la pratica del suicidio assistito è legale.
Ad accompagnarlo nell'ultimo viaggio il radicale Marco Cappato, dell'Associazione "Luca Coscioni" che oggi si è auto-denunciato a Milano come atto di "disobbedienza civile" in pure stile pannelliano.
Il testamento di Dj Fabo è un addio disperato al dolore

L'addio 
Più che un testamento una lettera di addio che sembra confermare la volontà di uscire dal tunnel del dolore.
Dj Fabo inizia raccontando la sua storia, fatta di musica, viaggi su e giù per l'Italia e all'estero, l'iniziale passione per il motocross, l'amore, i momenti felici e meno lieti, fino alla tragica notte in cui dopo aver suonato in un locale rimane vittima di un incidente stradale che spezzerà per sempre i suoi sogni e la speranza di una vita normale.
Da allora un calvario fatto di sofferenza e dolore
"Giovane adulto sempre vivace e vero amante della vita - scrive - non riesco a fare a meno degli amici per esserne al centro trascinandoli con me. Generoso, forse un po' insicuro quando si tratta di scelte importanti da fare da solo. Vittima spesso della mia stessa vivacità, facilmente mi annoio, pronto a gettarmi per primo nelle situazioni più disparate. Un trascinatore. Incapace di sopportare il dolore sia fisico che mentale. Preferisco stare solo, ora, che non poter vivere come prima. Vivo oggi a casa di mia madre a Milano con una persona che ci aiuta e la mia fidanzata che passa più tempo possibile con me. Mi portano fuori ma spesso non ne ho voglia". 
Da qui l'affondo finale: "Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione, non trovando più il senso della mia vita ora. Fermamente deciso, trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono, terminare questa mia agonia".
E la vita è terminata in Svizzera dove Dj Fabo ha trovato ciò che desiderava ma che in Italia non poteva avere: il diritto di farla finita con quella, per lui "non vita", alla quale era costretto.
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