Eurostat, in Italia cibo più caro della media Ue. Solo fumare costa meno

31 gennaio 2017 ore 9:35, Andrea Barcariol
In #Italia #cibo e #bevande costano care. I #prezzi, infatti, sono più alti di nove punti percentuali rispetto alla media europea e comunque superiori a quelli di Germania e Belgio. E' quanto emerge dai dati dell'#Eurostat appena pubblicati secondo i quali i prezzi più alti per il cibo e le bevande si pagano in Danimarca (145% rispetto al 100 della media Ue a 28) e i più bassi in Polonia (63%). L'Italia, guardando al solo prezzo del cibo, è sopra la media per tutti gli alimenti principali di 11 punti percentuali, ma lo scarto diventa più alto, di 21 punti, in pratica di un quinto, per il gruppo "latte, formaggio e uova" (121). Guardando fuori dall'Ue il Paese più caro per i soli alimenti è la Svizzera con 178 punti a fronte dei 100 medi dell'Ue a 28. La ricerca di Eurostat, sottolinea Coldiretti, "riflette numerosi fattori che vanno dalla situazione economica generale dei Paesi alle abitudini a tavola, ma che dipende anche dalle caratteristiche dalle diverse realtà del sistema agroalimentare. I prezzi alla produzione agricola per alcuni prodotti come i cereali sono spesso determinati a livello comunitario se non addirittura internazionale. L'Italia poi è costretta ad importare oltre il 25% del proprio fabbisogno alimentare, ma la percentuale sale al 40% per latte e carne, per colpa di un modello di sviluppo industriale sbagliato".

In Italia costano lievemente meno della media europea oli e grassi (97) mentre la frutta e la verdura hanno comunque un prezzo medio superiore a quello Ue (105). In cima alla classifica dei prezzi per frutta e verdura c'è la Svezia mentre la Svizzera supera tutti con un prezzo medio superiore a quello Ue del 67%.
I prezzi più alti per il tabacco si registrano  nel Regno Unito (219 a fronte del 100 della media Ue a 28) e più bassi in Bulgaria (50%). In Italia fumare costa otto punti in meno della media Ue (92 contro 100).

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