Buckingham Palace, Filippo si ritira. Per i monarchici italiani così "prepara Elisabetta"

04 maggio 2017 ore 12:52, Andrea De Angelis
Il giallo che stamane aveva riguardato Londra si è, almeno al momento, concluso. Il principe Filippo di Edimburgo, marito dalla regina Elisabetta II, si ritirerà il prossimo autunno dalla vita pubblica. Lo ha annunciato Buckingham Palace, residenza della sovrana britannica. Filippo a giugno festeggerà i suoi 96 anni. Confermati invece gli impegni della Regina. La riunione di oggi, convocata con urgenza, era stata definita subito "molto insolita" dai media britannici. Un'urgenza che adesso appare comunque strana visto che il ritiro avverrà comunque tra quattro mesi (se non più). Senza dimenticare che l'8 giugno i cittadini saranno chiamati al voto dopo le elezioni anticipate annunciate dal premier May. Cosa sta accadendo dunque a Londra? IntelligoNews lo ha chiesto ad Alessandro Sacchi, presidente dell'Umi, Unione monarchica italiana...

Il principe Filippo di Edinburgo si ritirerà in autunno dalla vita pubblica. Cosa vuol dire?
"Abbiamo un ulteriore prova del grandissimo senso di responsabilità che hanno le famiglie reali europee. Questo è un atto che non gli ha chiesto nessuno, per quanto ne sappia io il principe Filippo ha un'ottima forma per la sua età, mi dicono che guida ancora l'automobile ed è assolutamente autosufficiente. La semplice sensazione di non poter garantire la continuità, il servizio di rappresentanza che lui svolgeva per la nazione gli suggerisce dunque di fare questa scelta". 

Le ricorda quanto successo con Benedetto XVI?
"Non lo so, lei fa il giornalista... A me sembrava che quando abdicò stesse per morire, invece è ancora là. Forse hanno giocato altri fattori, meglio non addentrarci".

Buckingham Palace, Filippo si ritira. Per i monarchici italiani così 'prepara Elisabetta'
Veniamo allora allo stile della monarchia. Ieri a Roma Soros si è incontratrato con Gentiloni ed è divampata la polemica, tra dietrologie e accuse. A Londra invece convocazione generale a Buckingham Palace e nel giro di un'ora arriva la notizia. Come commenta?
"Sì, lo stile è diverso ed è sempre stato così. In passato i monarchi non avevano una vita privata. Dal risveglio del re fino al suo andare a dormire, tutto era un atto pubblico. I palazzi reali sono case di cristallo dove tutto ciò che avviene è immediatamente portato all'esterno perché non vi è nulla da nascondere. In quei palazzi non ci sono scheletri negli armadi". 

Il consorte della regina che ruolo aveva, quale era la sua vita pubblica?
"Filippo aveva un ruolo di rappresentanza, sempre all'avanguardia ad esempio per la difesa dell'infanzia e la salvaguardia del pianeta. Un individuo molto presente e allo stesso tempo discreto, perché il principe consorte non ha un ruolo istituzionale nel senso del meccanismo costituzionale dello Stato. Pur non avendo la Gran Bretagna una Costituzione scritta. Tuttavia il principe Filippo ha fatto bene il suo lavoro per oltre mezzo secolo. Mai un millimetro fuori dall'ambito che lui stesso si è disegnato". 

Non si è capita l'urgenza di questa riunione, considerando che il ritiro avverrà in autunno. Molti hanno pensato che stesse accadendo qualcosa di più grave.
"Come no, che fosse morto o che la moglie abdicasse. Che fosse crollato, come si dice in codice, il ponte di Londra. Non so dire il motivo, ma se vogliamo fare un po' di dietrologia posso immaginare che seguiranno altre notizie perché suppongo che per Elisabetta senza il marito diventerà tutto più complicato. Anche lei ha una bella età ed è consapevolissima del ruolo che deve svolgere, in continuità con la tradizione". 

Se la regina abdica, non la fa comunque a un mese dal voto o no?  
"Assolutamente no, l'abidicazione può avere effetti destabilizzanti non solo sul voto, ma anche sulle Borse. Per quanto Carlo sia prontissimo a succedere alla madre, qualora dovesse avvenire ciò accadrà in un momento di calma piatta. Non certo a un mese dal voto". 

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