Indipendentista sardo Meloni morto in sciopero della fame: i falliti golpe

05 luglio 2017 ore 15:04, Americo Mascarucci
L'ultimo indipendentista sardo non c'è più: Salvatore "Doddore" Meloni, è  morto all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dove era stato ricoverato dopo due mesi di sciopero della fame in carcere. Aveva 74 anni. Era in sciopero della fame da 56 giorni, da quando si era consegnato alla Polizia per essere arrestato e per scontare le sue condanne passate in giudicato. Si era consegnato rivendicando però il suo status di "prigioniero di guerra". Di condanne ne aveva accumulate diverse nel corso degli anni, le ultime riguardavano una condanna a tre anni di carcere per reati fiscali diventata definitiva a dicembre, un'altra ad a un anno e otto mesi per false dichiarazioni nella pratica per il gratuito patrocinio e infine una terza a quattro anni ancora per evasione fiscale. Avrebbe dovuto scontare dietro le sbarre circa dieci anni. "Sono condanne ingiuste frutto della persecuzione giudiziaria scatenata nei miei confronti nel 2008 all'indomani della proclamazione della Repubblica indipendente di Malu Entu per impedirmi di continuare a lottare per l'indipendenza di tutta la Sardegna", aveva dichiarato Doddore Meloni iniziando quello sciopero della fame che si è concluso oggi con il suo decesso.
Indipendentista sardo Meloni morto in sciopero della fame: i falliti golpe

LE BATTAGLIE - Di proteste clamorose Meloni ne aveva inscenate diverse: sognava l'indipendenza della Sardegna in nome di una repubblica secessionista, autonoma da Roma e aveva anche presentato una propria lista per il Consiglio regionale. Nei primi anni 80 aveva addirittura progettato un golpe che stando agli indipendentisti sardi sarebbe stato sostenuto dalla Libia di Gheddafi. Il tentativo fu scoperto, Doddore fu arrestato e si fece nove anni di carcere per cospirazione contro lo Stato. Ci riprovò a 65 anni occupando l’isola di Maldiventre e tentando di costruire qui il suo progetto di repubblica autonoma. Anche stavolta però il suo tentativo fallì, perché l'Isola fu subito liberata da un blitz della Polizia. Poi i guai giudiziari terminati con le recenti condanne. al largo della costa occidentale della Sardegna ha provato a costruire un pezzetto del tanto sognato stato dei quattro mori. Ma la sua repubblica è stata affondata dai blitz della polizia e per lui sono iniziati i guai. 
Dopo 50 giorni di carcere e 50 giorni di sciopero della fame aveva ricominciato a bere, ma il corpo era gravemente fiaccato. "Le sfide della vita non si possono lasciare a metà - aveva confidato al suo avvocato a metà giugno - Solo così si possono ottenere grandi risultati, so benissimo qual è il rischio che sto correndo in queste ore".  

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