Depressione, malattia fantasma: anziani a rischio, ma solo il 33% si cura

06 aprile 2017 ore 21:56, Andrea Barcariol
E' una vera e propria malattia che affligge oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo, ma spesso viene colpevolmente sottovalutata. Stiamo parlando della depressione che in Italia colpisce soprattutto gli ultra65enni, rivelandosi determinante per la qualità della vita dell'anziano. Domani, 7 aprile, anniversario della nascita dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, verrà celebrata come ogni anno la Giornata Mondiale della Salute e il tema del 2017 sarà proprio la depressione. Secondo uno studio dell'Oms,  l'incidenza di questa malattia cambi a seconda dell'età, con un picco tra gli anziani e gli adulti: tra le donne con un'età compresa tra 55 e i 74 anni le cifre superano il 7,5%, per gli uomini si arriva intorno al 5,5%, In Italia sono 3 milioni le persone colpite a fronte di 40 milioni in Europa (gli italiani che occupano il secondo posto nella classifica dietro alla Germania), ma solo 1 su 3 si fa curare.
E' importante sottolineare che spesso vi è collegamento tra la depressione e altri disturbi o malattie: la patologia, ad esempio, aumenta il rischio di soffrire di diabete e di problemi cardiocircolatori.
Inoltre, produce spesso perdita di energie e di appetito, cambiamenti nel ritmo sonno/veglia, ridotta concentrazione, difficoltà nel prendere decisioni, sensi di colpa e pensieri autolesionistici.

Depressione, malattia fantasma: anziani a rischio, ma solo il 33% si cura
Nel 2015 la depressione ha portato 800 mila persone al suicidio, un numero spaventoso che, negli ultimi 10 anni, è cresciuto di ben il 20%; tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni è addirittura la seconda causa di morte.  Secondo gli esperti, per affrontare adeguatamente il problema, è necessario partire dalla riduzione dei pregiudizi: «E’ anzitutto per questo motivo che abbiamo scelto di dare questo nome alla campagna - ha dichiarato Shekhar Saxena, direttore del Department of Mental Health and Substance Abuse dell'Organizzazione mondiale della sanità - per coloro che convivono con la depressione, parlare con una persona di fiducia è spesso il primo passo da compiere per iniziare un percorso di cura». E' necessario che i governi aumentino gli investimenti necessari a permettere a tutti di accedere ai trattamenti, ma mediamente solo il 3% dei fondi destinati alla sanità vengono riferiti alla cura della depressione.

SINTOMI
I più comuni sono la perdita di energie, senso di fatica, difficoltà nella concentrazione e memoria, agitazione motoria e nervosismo, perdita o aumento di peso, disturbi del sonno, mancanza di desiderio sessuale e dolori fisici. Le emozioni tipiche sperimentate da chi è soffre di disturbo depressivo sono la tristezza, l’angoscia, disperazione, insoddisfazione, senso di impotenza, perdita della speranza, senso di vuoto. I sintomi cognitivi sono la difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi, la ruminazione mentale, autocriticismo e autosvalutazione, pensiero catastrofico e pensiero pessimista.

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