Che fine ha fatto Pippo Baudo, monumento vivente delle TV italiana

06 ottobre 2017 ore 10:01, intelligo
Probabilmente soffre la distanza dal mezzo di comunicazione con cui ha imperversato una cinquantina d’anni nelle case degli italiani, ma negli ultimi tempi, quando lo intervistano o chiedono una sua opinione su colleghi o personaggi televisivi in generale, Pippo Baudo ne ha per tutti. Per esempio, tempo fa, al Chiambretti show, dopo aver omaggiato il ricordo del collega e amico Mike Bongiorno ormai venuto a mancare, ha commentato una lettera di Bruno Vespa al CDA della  RAI con cui il famoso giornalista difendeva il suo compenso  come “contratto artistico”, dicendo: “E’ una dichiarazione clamorosa. Abbiamo scoperto che Vespa è un comico, lo sospettavamo, ora ne abbiamo la prova.” Caustico.
Che fine ha fatto Pippo Baudo, monumento vivente delle TV italiana
Pippo Baudo, all'anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo nasce a Militello in Val di Catania,  ridente località siciliana il 7 giugno 1936, figlio unico dell'avvocato Giovanni Baudo (1903-1990) e della casalinga Innocenza Pirracchio (1910-1993) che sognano per il loro ragazzo, per altro particolarmente sveglio e intelligente,  il prosieguo dell’attività paterna nello studio di famiglia. E lui vorrebbe anche accontentarli, tanto che consegue la laurea in legge senza problemi, ma dentro di sé nutre un’incondizionata attrazione per il mondo dello spettacolo, dove si vede nel ruolo di intrattenitore e conduttore. Perciò, già mentre studia, debutta nel teatro di un amico di famiglia, e la sera prima della discussione della tesi, presenta in un paesino non molto lontano da casa, il concorso di bellezza Miss Sicilia.  Suona anche il piano, Pippo, un classico per un ragazzo di buona famiglia, ma lui utilizza questa dote per entrare come pianista nell’Orchestra Moonlight già negli anni ’50, e a ottenere con essa il suo primo passaggio televisivo a La conchiglia d’Oro, programma condotto da Enzo Tortora sul primo e unico canale di allora. 
E’ ovviamente, solo l’inizio. Ma nel frattempo Pippo si fa conoscer e negli anni ’60 approda finalmente alla conduzione televisiva che non lascerà più.  Conduce le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e il programma per ragazzi Telecruciverba. Presenta anche il Festival calabrese della Canzone Italiana di Vibo Valentia nel 1961, il Gran Festival di Piedigrotta nel 1962, il Festival di Napoli 1963, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli 1965 e 1966. Non male per un ragazzo di una cittadina siciliana, pieno solo di talento e di ambizione. Ma Pippo è uno che si sa adattare e che, diciamolo, possiede anche quella fortuna senza la quale, come disse un noto uomo politico, puoi avere tutte le doti che ti pare ma non andrai da nessuna parte. Il momento fortunato di Baudo arriva quando per un disguido tecnico la Rai si ritrova senza la trasmissione programmata e, per coprire il buco nel palinsesto, si decide a mandare in onda una puntata pilota della trasmissioni Settevoci, già registrata da tempo a Milano e però dichiarata “intrasmissibile”, presentata proprio da Pippo Baudo. E, incredibilmente, Settevoci si rivela un clamoroso successo, tanto che andrà avanti per mesi ogni domenica, e poi verrà di nuovo riproposta negli anni successivi. 

CARRIERA
Sempre di più la carriera di Baudo decolla, tanto che ben presto il giovane presentatore viene accostato a mostri sacri come Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora – famoso un loro siparietto tutti insieme in una puntata di Sabato sera del 1967 -.  Pippo viene poi chiamato a condurre  Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate. Nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo accanto a Luisa Rivelli, evento che seguirà molte altre volte negli anni successivi anche come direttore artistico. Nello stesso periodo è anche il conduttore di Un disco per l'estate 1968, manifestazione che presenterà anche l'anno seguente.  Grazie al successo sempre maggiore che riscuote tra il pubblico italiano, Baudo arriva poi a condurre anche le grandi trasmissioni del sabato sera, come ad esempio Canzonissima – la sua prima edizione è quella del 1972 con accanto una brillante Loretta Goggi, a cui segue quella del 1973 con Mita Medici - . Poi, nel 1975 è conduttore del gioco Spaccaquindici, e guida il quiz domenicale abbinato alla Lotteria Italia, Un colpo di fortuna. E’ quindi la volta di Secondo voi – per il conduttore il primo programma a colori - altro quiz sempre abbinato alla lotteria Italia trasmesso nel pomeriggio domenicale, in cui lancia Jinny Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo.  Nel 1979, poi, è la volta di Luna Park, in cui Pippo è affiancato da la grande Tina Turner, programma che segna anche il debutto televisivo di una futura stella della nostra TV, Heather Parisi. L’autunno dello stesso anno, Pippo succede a Corrado nella conduzione di Domenica In, che continuerà a portare avanti fino al 1985.
In quegli anni, mentre la carriera di Pippo Baudo continua sempre ad altissimi livelli, il conduttore ha anche una vita privata.  Ha un primo figlio, Alessandro, nato nel 1962, che resterà segreto per molti anni e che il conduttore riconoscerà solo nel 1996, avuto da Mirella Adinolfi e sposerà Angela Lippi, che gli darà la figlia Tiziana, nata nel 1970. Per tornare al lavoro, gli anni ’80 saranno quelli del sabato sera con trasmissioni come la Lotteria Italia e Fantastico, insieme a showgirl come Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Galyn Görg ed attori come Manlio Dovì, Tosca D'Aquino, Nina Soldano, ballerini come Francesca Sposi e la soprano Cecilia Bartoli.  Il successo è tale che anche le reti private cominciano a guardare a Pippo con interesse, tanto che alla fine, in seguito a una grande offerta, Baudo passerà alle reti Fininvest. Nominato direttore artistico di Canale5, conduce varietà come Festival, con la Cuccarini, e La giostra con la Bonaccorti. Ma il successo è inferiore a quello che ottiene in Rai e solo un anno dopo Baudo rescinde il contratto con le reti di Berlusconi dichiarando che la sua nomina a direttore di Canale 5 lo aveva reso inviso a Antonio Ricci, Maurizio Costanzo e Corrado che rifiutarono di seguire le sue linee guida (solo Sandra Mondaini, Raimondo Vianello, Mike Bongiorno ed Enrica Bonaccorti ne presero le difese ed accettarono il suo ruolo), e dunque si era creata attorno a lui un'atmosfera poco piacevole in cui lavorare.
Dopo il rientro in Rai nel 1989 grazie ai buoni uffici dell’amico Ciriaco De Mita all’epoca Presidente del Consiglio, Baudo torna al grande successo, tra cui quello di Domenica in e viene nominato direttore artistico di Rai1. Sempre in questo periodo è alla guida anche di altri programmi di successo della prima serata di Rai 1, ovvero Gran premio, programma che segna il suo ritorno sulla rete ammiraglia RAI, e Fantastico '90, in cui è affiancato da Marisa Laurito, Jovanotti e Giorgio Faletti (entrambi del 1990), Partita doppia (1993), Numero Uno (1994-1995) ed i varietà nostalgici Papaveri e papere (1995) e Mille lire al mese (1996), entrambi condotti in coppia con Giancarlo Magalli.  Anche la sua vita privata torna a movimentarsi.  Dalla metà degli anni ’70 a quella degli anni ’80, Baudo è fidanzato con Alida Chelli, di cui ha detto: “Era simpatica. Era bellissima. La conobbi a casa dell’attrice Antonella Steni. Convincerla a lavorare era un’impresa perché era timidissima. Fosse stato per lei, sarebbe stata sempre chiusa in casa. Poteva fare il triplo”. In seguito ci sarà al suo fianco per un breve periodo l’attrice Adriana Russo, lasciata da Baudo dopo che alcune foto di lei comparvero su Playboy.  Infine, il 18 gennaio 1986 si sposa in seconde nozze con la cantante lirica italiana Katia Ricciarelli, un matrimonio in parte burrascoso a cui segue una separazione piuttosto combattuta nel 2004. Baudo dovrà versare alla ex moglie un tot al mese ma poi, nel 2007 arriva il divorzio e Pippo dice: “Ho liquidato Katia con una cifra una a tantum: oggi si può ritenere una donna ricca”. Lui, invece, dopo decenni e decenni di successi, in un certo senso anche a seguito di varie controversie, si allontana dalla TV, lasciando le conduzioni e riservandosi solo qualche ospitata in programmi di rilievo. 

OGGI 
Oggi vive in un bell’appartamento a Via della Vite, a Roma, e segue molto i suoi nipoti, Nicholas e Nicole (2010), gemelli figli di Tiziana, e Sean (1990), figlio di Alessandro, che sempre nel 2010 lo ha reso bisnonno.
Nella sua lunga e splendida carriera, Baudo può vantare di aver scoperto tantissimi talenti, tra cui Al Bano, Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Heather Parisi, Eros Ramazzotti, Lorella Cuccarini, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Giorgia. Da qui, quando si fa una parodia del conduttore, gli si fa pronunciare la famosa frase “L’ho inventato io…                                   

di Anna Paratore

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