Europa a due velocità, Casapound: "Piemontesizzazione in atto, ma stavolta progetto Ue fallirà"

07 febbraio 2017 ore 16:18, Andrea De Angelis
"La piemontesizzazione dell'Italia è in corso, ma l'Europa è già finita". Lo dice Simone Di Stefano, leader di Casapound, nell'intervista rilasciata a IntelligoNews. Il tema è quello dell'Europa "a due velocità", di cui ha parlato la scorsa settimana Angela Merkel e che è stato applaudito, tra gli altri, da Romano Prodi. L'ipotesi che se ne parli in maniera approfondita il prossimo 25 marzo a Italia, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, prende sempre più piede. E c'è chi, come Tremonti, mette in guardia dal rischio di una piemontesizzazione dell'Italia...

Ha ragione Tremonti? L'Europa sta al Piemonte come il Regno delle Due Sicilie sta all'Italia?
"Sì, ma il processo è già in atto. Non dall'Unione Europea, ma dalla globalizzazione. Poi certo la Ue, come si dice a Roma, ci ha messo il carico. Da tempo l'Italia viene depredata dei suoi beni pubblici, delle sue aziende pubbliche e di Stato. Da quando nel 1992 si è iniziato a parlare di privatizzazioni, abbiamo iniziato a vendere tutto. Non tanto per colpa dell'Europa, ma della mancanza di virilità della nostra classe politica". 

Se Angela Merkel si presenta a Roma il prossimo 25 marzo con un piano dettagliato, nessun politico in Italia si opporrà?
"Non penso che lei sia abituata a chiedere il permesso ai popoli. Hanno fanno tutto senza mai chiedere, dall'euro alle cosiddette costituzioni europee. In alcuni Paesi sono stati fatti dei referendum, qui in Italia non si è mai visto niente del genere. Per Angela Merkel è normale dunque venire qui, mettersi seduta e dire quello che ha deciso. Nessuna si opporrà, non tanto per la bontà del progetto, ma perché qui siamo completamente silenziati". 

Europa a due velocità, Casapound: 'Piemontesizzazione in atto, ma stavolta progetto Ue fallirà'
Prodi però ha commentato dicendo che l'Europa a due velocità può essere una soluzione. 

"Una soluzione per i loro interessi. Per tenere in piedi un carrozzone che non si tiene più in piedi, che si sta afflosciando pezzo dopo pezzo. Dove tutti i risultati vanno contro i desiderata della Ue, da Trump alla Brexit per non parlare di quanto successo in Austria. L'Europa sta implodendo, loro cercano in qualche maniera di resistere". 

Una soluzione per frenare i populismi, per impedire a Le Pen di arrivare all'Eliseo?
"Loro dovrebbero fare una cosa molto semplice. Far sì che in Europa sia facile mettere su famiglia, fare un figlio e comprarsi una casa. Fare in modo che sia semplice trovare un lavoro e che si possa girare sicuri senza avere paura di essere derubati. Sono tre cose semplicissime che non sono in grado di fare". 

Perché secondo lei?
"Perché obbediscono al grande capitale, alla finanza e a chi se ne strafrega di tutte queste dinamiche". 

Insomma, più interesse per i diritti sociali anziché concentrarsi soprattutto su quelli civili?
"Assolutamente sì. Chi pensa di riaddrizzare l'Europa con i diritti civili... L'Unione Europea è già finita quando sono stati alzati i muri per non fare uscire gli immigrati dall'Italia e farli entrare in Francia e Austria, questo ormai è chiaro a tutti. Tranne che a quei quattro, cinque ancora in sella. Per fortuna manca veramente poco, Le Pen in Francia, l'Olanda e via dicendo. Certo, il cambiamento purtroppo non è partito dall'Italia". 
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