Torna l'incubo meningite: bimbo di 10 anni ricoverato a Torino

07 giugno 2017 ore 23:44, Andrea Barcariol
La meningite torna a far paura. Un bambino di 10 anni è stato ricoverato ieri presso l'ospedale Regina Margherita di Torino con la diagnosi di sepsi da meningococco. A darne notizia l'Asl To4 che copre il territorio Ciriè-Chivasso-Ivrea dove il piccolo paziente è residente. Immediatamente è scattata la profilassi antibiotica per i contatti stretti in ambito scolastico (7 adulti tra insegnanti e collaboratori scolastici e 18 bambini compagni di classe) e familiare. Il piccolo si è sentito male lo scorso fine settimana, ma si era pensato ad una normale influenza, poi la situazione è peggiorata lunedì, tanto che i genitori lo hanno portato all’ospedale di Ciriè.

Torna l'incubo meningite: bimbo di 10 anni ricoverato a Torino
Questa mattina è stata confermata al direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl Torino 4, dottoressa Maria Pia Alibrandi, la diagnosi di infezione da meningococco ma non è ancora disponibile la tipologia di batterio interessato. Attualmente le condizioni del bambino sono sotto controllo. L'Asl rassicura spiegando che i casi di meningite batterica sono comunque casi di estrema rarità. I dati regionali sulle malattie invasive da meningococco in Piemonte mostrano, a partire dal 2008, una riduzione significativa. Nel 2016, l'incidenza è stata di 15 casi, pari a 0,3 casi per 100.000 abitanti, dato in linea con quello registrato a livello nazionale.

PROFILASSI
I 10 giorni sono il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia; qualora al momento dell’identificazione dei contatti fossero già trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, gli individui esposti non sono considerati a rischio. La profilassi consiste nella somministrazione di 1 compressa di ciprofloxacina da 500 mg per gli adulti, mentre per i bambini e i minori di 18 anni si utilizza la rifampicina in relazione al peso. Il contatto occasionale o regolare, ma non ravvicinato e prolungato con l’ammalato, non è considerato un fattore di rischio e dunque in tali casi non vi è motivazione alla somministrazione della profilassi antibiotica.  

MENINGITE
Viene definita meningite una malattia del sistema nervoso centrale, generalmente di origine infettiva, caratterizzata dall'infiammazione delle meningi (le membrane protettive che ricoprono l'encefalo e il midollo spinale). Può essere causata da batteri, virus o altri microrganismi, e meno frequentemente riconosce un'eziologia neoplastica, autoimmune o iatrogena. La gravità di una meningite è molto variabile: da forme asintomatiche o subcliniche, per esempio nel contesto di malattie sistemiche, a episodi fulminanti, che mettono a rischio immediatamente la vita, e si configurano come emergenze mediche.

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